In Val Cornappo in pochi anni si è passati dal ricorrente rischio di chiusura della scuola alla necessità di ampliarla gli spazi per fare fronte al boom di iscrizioni

Fino a una decina di anni fa il rischio ricorrente in vista dell’inizio di ogni nuovo anno scolastico, come in altre località della Slavia e della montagna del Friuli-Venezia Giulia, era che il numero di alunni iscritti non fosse più sufficiente a garantire l’apertura della scuola. Contro tutti i pronostici, però, a settembre di quest’anno al plesso scolastico di Taipana/Tipana, attivo nell’ambito dell’Istituto comprensivo di Tarcento, la situazione si è ribaltata. A spiegarlo con giustificato entusiasmo e soddisfazione è lo stesso sindaco del comune tra la Val Cornappo e l’alta Val Natisone, Alan Cecutti.
«Per quest’anno scolastico, al plesso scolastico siamo arrivati a 46 o 47 iscrizioni. Abbiamo ancora qualche posto disponibile alla scuola dell’infanzia, mentre alla primaria, in considerazione degli spazi che il plesso scolastico offre, non è più possibile accogliere ulteriori iscritti».
A Taipana, insomma, si è raggiunto il migliore risultato che al momento fosse possibile ottenere. «La nostra amministrazione comunale si sta già muovendo per giungere a un veloce ampliamento degli spazi del plesso e degli aspetti logistici legati ad esso. Abbiamo già ricevuto un contributo dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per avviare un progetto a questo scopo. Attraverso un bando della Regione, in scadenza tra alcuni giorni, poi, intendiamo portare a casa le risorse necessarie per realizzare questo ampliamento».
Il progetto ha un chiaro valore strategico per il Comune di Taipana. Avere una scuola attiva, vitale e vivace contribuisce a mantenere le famiglie residenti sul territorio e, con esse, ulteriori servizi e una migliore qualità della vita per tutta la cittadinanza. Forse anche per questo il sindaco Cecutti ha già chiaro l’ammontare delle risorse da mettere in campo.
«Per il progetto sono necessari circa 150.000 euro, mentre l’investimento futuro sarà vicino ai 2.000.000 di euro.
Comprenderà la costruzione della nuova scuola dell’infanzia, laterale al plesso, di una mensa e di una piccola palestra, in modo che sia tutto concentrato in un’unica area scolastica».
L’attuale plesso scolastico di Taipana sarà sottoposto a una parziale ristrutturazione e dedicato a ospitare la sola scuola primaria, anche con l’auspicio di mantenere l’attuale numero di iscritti.
Ma Cecutti spera possa essere alla portata anche la realizzazione di un altro possibile progetto. «Nell’edificio vicino, oggi destinato alla mensa, che è di proprietà della Comunità di montagna ma gestito direttamente dal Comune, potrebbe trovare spazio un’idea sorta da qualche tempo tra alcuni genitori: quella di aprire a Taipana anche una scuola secondaria di primo grado, in modo che il percorso scolastico dei bambini abbia una continuità in loco almeno fino alla terza media».
Ma da dove arrivano tutti i nuovi iscritti alla scuola di Taipana? La risposta sta in parte in una piccola crescita del numero di famiglie con figli residenti nel comune e in parte nell’interesse di molte famiglie residenti in pianura, che vogliono mandare i propri figli a scuola in un ambiente percepito come più sano e genuino, spiega Cecutti. «Negli ultimi anni nel nostro Comune c’è stata una crescita del numero di bambini presenti. Alcuni potrebbero obiettare che si tratti di poche unità, ma per un territorio come quello di Taipana è un segno molto importante».
Stiamo parlando di famiglie che hanno avuto bambini, di famiglie con bambini che da altrove si sono trasferite in zona o di famiglie che hanno fatto sapere di volerlo fare entro l’anno.
Alla crescita del numero di iscritti alla scuola ha, poi, di certo contribuito molto l’idea dell’amministrazione comunale di istituire linee di servizio scolastico che vadano a prendere i bambini anche al di fuori del territorio comunale. Cecutti ricorda che al momento sono tre.
«Una linea parte da Pradamano e copre la zona di Povoletto, Faedis, Attimis e Taipana, in base alla richiesta dei genitori al momento dell’iscrizione. Un’altra collega Tavagnacco a Taipana passando per Tricesimo, Tarcento e Nimis; poi c’è una linea che collega esclusivamente Nimis e Taipana, che raccoglie sia i bambini della scuola dell’infanzia sia quelli della primaria».
Dal Comune di Taipana un piccolo contributo sarà destinato, invece, a quelle famiglie che risiedono in alcune frazioni, come Montemaggiore/Brezje, da e verso le quali al momento resta complicato sviluppare il servizio di trasporto dei bambini.
«Farlo comporterebbe un problema logistico per l’intera gestione del servizio nel suo complesso. Destineremo però un contributo alle famiglie di quei bambini a titolo di rimborso spese, perché comunque portano i bambini al plesso di Taipana da sole», constata il sindaco, che ritiene comunque che il boom di iscrizioni al plesso scolastico locale sia anche il risultato dei tanti investimenti effettuati su di esso.
«Questo dato mette in evidenza l’impegno e le risorse economiche messe in campo dall’amministrazione comunale affinché la scuola non chiudesse. Tra l’altro di recente è stata rinnovata la cucina, anche per migliorare ulteriormente la qualità dei cibi, che restano preparati in loco».
D’altro canto, rileva Cecutti in base ai riscontri dei genitori, le piccole scuole sono percepite, rispetto a quelle frequentate da grandi numeri di bambini, come luoghi in cui gli alunni sono maggiormente seguiti. «La differenza, poi, la fanno anche le attività e le progettualità ulteriori offerte, come l’insegnamento della lingua slovena in collaborazione con l’Associazione/Združenje don Eugenio Blanchini, le attività musicali con i violini e le iniziative all’aperto con la Forestale regionale».
Specie tra molte famiglie dell’hinterland udinese, a quanto pare, la ricerca di un ambiente più sano e tranquillo dove mandare a scuola i propri figli sta diventando un tema importante. Da questo punto di vista, la zona della Benecia, con le Valli del Torre e del Natisone, potrebbe avere discrete potenzialità in futuro. «Molte tra le famiglie che scelgono di mandare i propri figli a scuola a Taipana li vogliono mandare in un posto più a contatto con la natura. Si tratta, ora, di trovare le modalità per dare risposta a tutte queste richieste, anche in sinergia con l’Istituto comprensivo di Tarcento. E dire che nel mio primo mandato da sindaco rischiavo di vedere la mia scuola chiusa… Ora mi trovo a cercare risorse per ampliarla…», conclude allegro il sindaco di Taipana.

Luciano Lister
Šola v Tipani je bila še pred nekaj leti med tistih šolah na gorskih območjih, ki jim je zaradi premajhnega števila učencev grozilo zaprtje. Danes je slika povsem drugačna: letos je vpisanih že 46 oziroma 47 otrok, osnovna šola pa je zaradi omejenega prostora že dosegla svoje zmogljivosti. Župan Alan Cecutti zato že išče sredstva za razširitev šolskega kompleksa, v prihodnosti pa bi radi uredili tudi nov vrtec, novo jedilnico in manjšo telovadnico.
Po Cecuttijevih besedah je živa in delujoča šola ključna za prihodnost občine, saj pomaga ohranjati družine na teritoriju, s tem tudi boljšo kvaliteto življenja. K večjemu številu vpisov niso prispevale le družine, ki živijo v občini, temveč tudi družine iz ravninskih krajev, ki za svoje otroke iščejo drugačno šolsko okolje. Pomembno vlogo imajo pri tem manjši razredi, večja pozornost učencem ter dejavnosti, povezane s slovenskim jezikom, glasbo in naravo.
Vse večja želja po šoli v naravnem, mirnem in bolj osebnem okolju, je ogromen potencial, ki bi ga lahko izkoristili tudi v Terskih in Nediških dolinah. Takšne šole otroku omogočajo, da ni le številka med številnimi učenci, ampak ga učitelji poznajo, spremljajo in mu pomagajo pri odraščanju in učenju. Zato občina v ohranjanje šole ne vlaga predvsem zaradi gospodarske koristi, temveč zato, da imajo otroci možnost obiskovati šolo blizu doma in zato tudi lokalne tradicije, v domačem okolju in v neposrednem stiku z naravo. Model Tipane je lahko zgled za druga območja, kot je Benečija, saj kaže, da z ohranjanjem družin na domačem ozemlju je mogoče ohraniti tudi jezik, tradicijo in skupno življenje.
Prevod in povzetek: D. D.








