
Continua anche in Val Resia l’impegno di alcuni volontari nel portare avanti il progetto «Vieni a vivere e lavorare in montagna » ideato e gestito dalla Cooperativa Cramârs di Tolmezzo, col sostegno della Fondazione Friuli e il partenariato dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). Ad esso hanno aderito i comuni di Comeglians/Comelians, Resia/Rezija, Resiutta/Resiute, Savogna/Sauodnja, Stregna/Sriednje, Tramonti di Sotto/Vildisot e Tramonti di Sopra/Vildisora, le cosiddette Comunità accoglienti.
Il progetto non consiste in un ufficio di collocamento o in un’agenzia immobiliare, ma in persone che vivono in valle e che contribuiscono, col loro impegno, a far conoscere la realtà locale a coloro che hanno manifestato l’interesse a spostare la propria residenza in area montana essendone in qualche maniera attratti, attraverso la ricerca di opportunità lavorative ed abitative.
Sabato, 21 settembre, gli aderenti hanno potuto conoscere il territorio del comune di Resiutta, mentre il giorno dopo le varie comunità della Val Resia. A questi due incontri hanno partecipato circa 40 famiglie o singoli molto interessati alla proposta.
In particolare a Resia, ai Musei dell’Arrotino e della Gente della Val Resia, sono state presentate anche le particolarità culturali e linguistiche che caratterizzano la zona, collocandola nel più ampio contesto della minoranza linguistica slovena d’Italia.
Hanno partecipato anche persone con profili professionali assolutamente utili alla comunità locale. La loro presenza in loco potrebbe di certo contribuire a risolvere alcuni problemi molto importanti per tutti i residenti. Tra le azioni espletate dai comuni, infatti, c’è anche la composizione di una lista ragionata delle competenze che servono alla comunità, per favorire i candidati a orientarsi verso località che magari sono carenti di quelle capacità di cui essi sono portatori. A volte si tratta di esercizi commerciali, bar in cerca di subentro, oppure di agricoltori. In altri casi il comune che segnala la necessità di un meccanico o carrozziere, in un altro rileva come ci sia bisogno di un farmacista o si sia liberato un posto da fornaio. Di contro il patrimonio immobiliare presente tra Resiutta e Resia, seppur importante, non riesce a soddisfare le richieste, spesso a livello di affitto, che vengono dai nuovi possibili concittadini. Quest’iniziativa, con un’ulteriore visita alla vallata, si ripeterà anche domenica, 27 ottobre. In seguito il Comune la proseguirà tenendo aperto uno sportello per eventuali richieste. (Sandro Quaglia)









