Venerdì, 17 luglio, incontro tra i sindaci e il Consorzio acquedotto Friuli Centrale

Negli ultimi giorni, ad agitare la vita politica della Benecia, ha fatto irruzione un dibattito sull’introduzione da parte di Cafc Spa (Consorzio acquedotto Friuli Centrale) di una nuova tipologia di disinfettante delle condutture idriche dell’acqua potabile in 11 comuni delle Prealpi Giulie, al posto del classico cloro. L’introduzione della monoclorammina al posto del cloro era stata ampiamente annunciata dal Consorzio l’11 maggio, mettendo sull’avviso che temporaneamente si sarebbero potuti verificare mutamenti di odore e sapore dell’acqua potabile e la notizia era stata diffusa con rilievo dai mass media regionali e da quelli locali.
La notizia ha destato l’interesse e l’allarme di un gruppo di cittadini che hanno coinvolto anche i consigli comunali di San Leonardo e di Pulfero.
Il consiglio comunale di San Leonardo, nella seduta di lunedì, 29 giugno, ha dedicato in gran parte i suoi lavori all’esame di una mozione presentata dal gruppo consiliare di opposizione San Leonardo Civica sul tema della monoclorammina, poi approvata con un voto favorevole dell’opposizione e l’astensione della maggioranza. Il sindaco, Antonio Comugnaro, ha risposto all’opposizione assicurando che sta seguendo la situazione con attenzione fin dal primo momento e ha reso noti i contenuti di un carteggio con il direttore generale del Cafc, Massimo Battiston, che assicura l’assenza di alcun pericolo e il più rigoroso rispetto delle normative nazionali europee e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Proprio su iniziativa di Comugnaro, venerdì, 17 luglio, si terrà un incontro tra il Cafc e gli 11 sindaci interessati per dipanare ogni dubbio legato al tema delle monoclorammine.
Nel consiglio comunale di Pulfero la questione è stata portata da un’interrogazione del consigliere di opposizione Mario Cernoia. La forma scelta dell’interrogazione, che non richiede un voto del consiglio comunale, ha permesso al sindaco, Camillo Melissa, di chiudere formalmente la seduta e continuare il dibattito consentendo anche gli interventi del pubblico, cosa che non è stato possibile invece a norma di regolamento a San Leonardo, provocando il disappunto di qualcuno dei presenti.
Se è del tutto evidente che l’allarme generatosi nelle Valli del Natisone è spontaneo e genuino e non nasconde alcuna malafede, va detto con chiarezza che quella contro le monoclorammine è purtroppo solo una nota e ricorrente campagna di fake news, ben conosciuta a livello internazionale e in quanto tale più volte sanzionata da Meta (la società che gestisce Facebook e Instagram, i più diffusi social media mondiali) e smentita più volte non solo dalle principali autorità sanitarie internazionali, ma pure smascherata da diverse piattaforme indipendenti di Fact-checking, che si occupano, appunto, di smascherare le fake news (in Italia lo ha fatto per esempio Open, il sito diretto da David Puente, noto debunker (cacciatore di bufale sul web) conosciuto al grande pubblico perché spesso ospite di trasmissioni televisive, come ad esempio Le iene).
Senza perdersi in lunghi discorsi, proviamo a dipanare la questione partendo da alcune semplici affermazioni che si sono sentite fare in questi giorni dai dubbiosi e cercando di dare una risposta semplice.
È stato detto che le monoclorammine sono sostanze di recente utilizzo nell’acqua potabile e quindi sono incerti i loro effetti nel lungo periodo sulla salute umana, ciò è falso. Le monoclorammine sono conosciute da oltre 200 anni. I loro effetti sulla salute sono conosciuti e studiati ed esistono linee guida sanitarie consolidate sul tema. Il primo loro utilizzo risale più precisamente al 1916, a Ottawa, in Canada e l’anno seguente vengono adottate anche a Denver, negli Stati Uniti d’America, dove oggi garantiscono la disinfezione dell’acqua fornita ad oltre 30 per cento della popolazione. Anche in Europa, dove il disinfettante ha fatto il suo esordio nel 1943 a Stoccolma, in Svezia, risulta essere sempre più utilizzato, sia per la disinfezione acquedottistica, che per la prevenzione del rischio Legionellosi negli edifici, che per il trattamento delle acque industriali, di processo e raffreddamento.
È stato affermato anche che la monoclorammina negli acquedotti può produrre Ndma (N-Nitrosodimetilamnina), sostanza classificata come possibile cancerogeno, falso pure questo. Le agenzie internazionali e gli studi epidemiologici smentiscono che la presenza di monoclorammina nelle concentrazioni ammesse nell’acqua potabile possano produrre quantità pericolose di Ndma. La fake news, per risultare credibile, cerca di creare confusione con alcune ricerche che riguardano invece il contatto in ambito industriale con monoclorammine in alta concentrazione che nulla hanno a che vedere con il loro uso disciolto in bassissime concentrazioni negli acquedotti.
Non risponde al vero neppure che le monoclorammine negli acquedotti possano provocare allergie e irritazioni. Infatti, non esistono evidenze scientifiche che colleghino la monoclorammina a reazioni allergiche se contenute sotto il limite di 3mg/litro stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Non si può nemmeno sostenere che le monoclorammine vengano utilizzate dai gestori degli acquedotti per risparmiare e fare maggiori profitti, in quanto il costo vivo dei prodotti chimici e l’investimento tecnologico iniziale sono superiori rispetto a quelli del cloro tradizionale.
È vero, invece, che in una fase iniziale, che dovrebbe durare circa un mese, odore e sapore dell’acqua possono risultare sgradevoli. Questo è un disservizio e i cittadini fanno bene a lamentarsi. Il Cafc dovrebbe perlomeno offrire agli interessati uno sconto in bolletta.
I. G.
V zadnjih dneh je v Benečiji veliko razprav sprožila odločitev družbe Cafc Spa (Consorzio acquedotto Friuli Centrale), da bo v vodovodnem omrežju enajstih občin Julijskih Predalp pri dezinfekciji pitne vode klor postopoma nadomestila z monokloraminom. O spremembi je podjetje obvestilo že 11. maja in opozorilo, da se lahko v začetnem obdobju začasno spremenita okus in vonj vode. Novico so povzeli tudi deželni in lokalni mediji.
Med prebivalci so se sčasoma pojavila vprašanja in pomisleki, razprava pa je dosegla tudi občinska sveta v Podutani in Podbuniescu. V Podutani so obravnavali predlog opozicijske liste “San Leonardo Civica”, ki je bil sprejet z glasovi opozicije, medtem ko se je večina vzdržala. Župan Antonio Comugnaro je pojasnil, da občina spremlja zadevo že od začetka, ter predstavil dopis generalnega direktorja družbe Cafc Massima Battistona, v katerem zagotavlja, da je uporaba monokloramina varna in skladna z predpisi evropske Svetovne zdravstvene organizacije. Na pobudo župana, 17. julija je potekalo tudi srečanje predstavnikov Cafca z župani vseh enajstih občin.
O temi so razpravljali tudi v občinskem svetu Podbuniesca, kjer je vprašanje odprl opozicijski svetnik Mario Cernoia. Ker je šlo za svetniško vprašanje in ne za predlog sklepa, je župan Camillo Melissa po uradnem zaključku seje omogočil nadaljevanje razprave tudi z občani.
Avtor članka poudarja, da so opombe prebivalcev razumljivi, vendar opozarja, da številne trditve o monokloraminu so napačne. Po njegovih navedbah so jih zavrnile mednarodne zdravstvene ustanove, platforme za preverjanje dejstev ter družba Meta, ki je zaradi širjenja takšnih vsebin večkrat ukrepala na svojih družbenih omrežjih.
V nadaljevanju članka avtor pojasnjuje, da monokloramin ni nova snov, saj ga pri pripravi pitne vode uporabljajo že od leta 1916, danes pa je razširjen v Severni Ameriki in vse pogosteje tudi v Evropi. Po njegovih navedbah znanstvene raziskave ne potrjujejo, da bi dovoljene koncentracije (3mg/liter) v pitni vodi povzročale nevarne količine snovi NDMA ali povečale tveganje za alergije in draženje. Prav tako zavrača trditev, da se monokloramin uporablja zaradi nižjih stroškov, saj naj bi bila njegova uvedba celo dražja od klasičnega kloriranja.
Kot edino dejansko nevšečnost avtor izpostavlja možnost, da imata voda v prvih tednih po uvedbi nekoliko drugačen okus in vonj, kar je čisto normalno. Po njegovem mnenju gre za začasno nevšečnost, zaradi katere bi družba Cafc uporabnikom lahko ponudila vsaj delno znižanje vodarine.
Prevod in povzetek: D. D.









