Nelle Valli del Torre il complesso ipogeo più celebre è quello delle Grotte di Villanova/Zavarh, ma anche altre zone del territorio presentano cavità naturali interessanti.

Luoghi incontaminati e natura selvaggia caratterizzano anche la zona di Attimis, nella zona della Slavia occidentale al confine tra pianura e montagna e tra friulano e sloveno, lingue parlate accanto all’italiano. In paesaggi interessanti in ogni stagione per i colori di boschi e fiori e per lo spettacolo che offrono spolverati dalla neve, sono presenti anche alcune grotte che gli appassionati di speleologia attrezzati possono scoprire addentrandosi verso le montagne.
Si tratta di formazioni carsiche create in tempi lunghissimi dall’acqua che, unendosi all’anidride carbonica, dissolve le rocce maggiormente solubili, come quelle ad alta percentuale di carbonato di calcio.
Tra le più interessanti nella zona di Attimis figura di certo la cavità Ciondar des Paganis (detta anche Bus des Paganis o Bus des Aganis). Si tratta di una grotta con sviluppo in pianta di una ventina di metri circa, prevalentemente orizzontale. Si trova alle pendici del Monte Sabbadin ed è raggiungibile a piedi da Borgo Poiana di sopra, percorrendo dapprima la strada forestale che porta a Canalutto di Racchiuso, da cui poi si dirama un sentiero sulla destra, fino ad arrivare a una scala metallica che conduce al portale d’ingresso.
Qui le ricerche archeologiche condotte hanno portato alla scoperta di reperti di industria litica e ceramiche che si presume siano databili a una fase tra l’Età del Rame e l’Età del Bronzo. Questo significa che questa grotta è stata utilizzata dall’uomo sin dai tempi antichi.

A breve distanza dal Ciondar des Paganis è situata, poi, la Grotta del Masariat, che si compone di una cavità inferiore e una superiore. La Masariate inferiore è una grotta a sviluppo prevalentemente verticale profonda all’incirca trenta metri; la Masariate superiore è un pozzo verticale di profondità un poco minore.

A Borgo Cancellier/Kančelirja, invece, dopo avere lasciato l’auto nel parcheggio pubblico presente nell’abitato si nota a margine della strada un cartello che indica il sentiero da seguire per arrivare alla Grotta Furmie (o Grotta sotto il Nahrad). Questa cavità si trova alle pendici del Monte Nagrad, vicino a Subit/Subid. Ha uno sviluppo prevalentemente orizzontale, con una lunghezza di un’ottantina di metri.
In località Borgo Salandri/Tistran, infine, risultano accatastate cinque grotte che costituiscono il complesso ipogeo del Cret del Landri. Queste cavità sono raggiungibili a piedi da Borgo Salandri costeggiando la parete del Cret del Landri fino al Rio Zableca.
All’interno del complesso ipogeo il compianto Romano Binutti, profondo conoscitore della zona di Attimis, aveva a suo tempo scoperto uno scheletro di Ursus spelaeus (o “Orso delle caverne”), nonché ossa di vario tipo, tra cui un frammento di mandibola e alcuni denti di lupo. (Luciano Lister)
V Terskih dolinah so najbolj znana naravna znamenitost zagotovo Zavarške jame. Ljubiteljem podzemnega sveta in speleologije pa ponujajo zanimivosti tudi drugi kraji, na primer gorski predel občine Ahten.
Blizu kraja Puojane (Poiana), ob vznožju gore Sabbadin, se nahaja znamenita jama Ciondar des Paganis, ki se pretežno vodoravno razvija v dolžini približno dvajsetih metrov. Nedaleč od nje je tudi jama Masariat, ki jo sestavljata dve votlini – zgornja in spodnja. Obe se razvijata pretežno navpično, in sicer do globine približno tridesetih metrov.
Še ena zanimivost v občini Ahten se nahaja blizu kraja Kančilirja (Cancellier), kjer ob vznožju gore Nahrad leži jama Furmije. Ta se pretežno vodoravno razvija v dolžini 80 metrov.
Nedaleč od kraja Tistran (Salandri) je mogoče opaziti vhode v pet jam, ki skupaj tvorijo skupino Cret del Landri. Do njih se lahko podate po kratkem pohodu ob steni gore Cret dal Landri do potoka Zableka.









