Verso la costituzione di un’area protetta transfrontaliera

 
 
Il Parco delle Prealpi Giulie e il Triglavski narodni park (Tnp) stanno andando verso la realizzazione di un unico grande parco senza frontiere, una sorta di fusione del patrimonio naturale e umano, nell’ottica di una ottimizzazione in chiave turistica, quindi di massima fruibilità del territorio.
Da anni le due realtà hanno saputo abbattere il vecchio confine, confrontandosi, apprendendo dal vicino specifiche tecniche gestionali, promuovendo azioni comuni che oggi stanno avviandosi alla costituzione di un’area protetta transfrontaliera.
Ne ha dato comunicazione Verdiana Camilla Morandi, la consulente del Prealpi Giulie che, dopo aver seguito le operazioni premiate, a settembre, con il riconoscimento di Transboundary Parks, ora focalizza il suo impegno sul nuovo percorso che accomuna la realtà regionale agli amici del Triglavski Narodni Park in un percorso di rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, così come richiesto da Europarc.
«I due parchi — spiega la Morandi — dovranno collaborare in maniera sostanziale in modo da spostare l’attenzione dalla realtà di parchi singoli verso la gestione congiunta transfrontaliera».
Il gruppo di lavoro, guidato dai presidenti Sergio Chinese (Prealpi Giulie) e Martin Solar (Triglav), si è recentemente incontrato a Bled (Slovenia) per valutare e definire le priorità di intervento in vista della programmazione dei rispettivi enti per l’anno 2010.
«È risultato evidente — rileva la consulente Morandi — che lo sforzo maggiore dovrà essere indirizzato nell’area scientifica. È necessario, infatti, aumentare lo scambio di dati e rafforzare il lavoro in ambito di monitoraggi. Al riguardo, va ricordato che già in passato sono state portate avanti iniziative congiunte. Per il futuro, peraltro, alle attività di ricerca e di scambio dovranno essere affiancate anche quelle di ordinaria amministrazione, prevedendo eventualmente il coinvolgimento del personale di vigilanza».
Altro aspetto rilevante emerso dall’incontro di Bled riguarda il turismo. È stata, infatti, valutata l’opportunità che i due parchi si dotino di una strategia comune per promuovere il territorio, avendo come obiettivo l’aumento del numero delle presenze e della durata di permanenza dei turisti.
«Ovviamente — conclude la Morandi —, il lavoro più impegnativo dovrà continuare ad essere rivolto alle comunità locali. La conoscenza e la stima reciproca tra i residenti delle due aree dovrà essere promossa principalmente dagli enti e dagli amministratori locali. Soltanto così sarà veramente possibile essere parte di un unico grande parco senza frontiere».

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