Scuola bilingue, interviene Tondo e arrivano i fondi regionali

 
 
Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, si è attivato in prima persona per la ristrutturazione dell'edificio della scuola bilingue di San Pietro al Natisone. L'ha fatto sapere nel corso di un incontro in cui il consigliere regionale Igor Gabrovec e il segretario regionale della Slovenska skupnost, Damijan Terpin, gli avevano fatto presente la fase di stallo, mettendo in evidenza la lentezza dell'iter burocartico e quindi l'allontanamento nel tempo dei lavori di ripristino.
Come riferisce un comunicato stampa del consigliere Gabrovec, «il presidente Tondo si è detto d'accordo con quanto esposto e ha assicurato agli interlocutori il proprio interessamento. Immediatamente ha sollecitato l'assessore competente Molinaro, affinché, in collaborazione con il sindaco di San Pietro al Natisone, verifichi la praticabilità di alcune possibili soluzioni prospettate dagli esponenti del partito sloveno e cerchi ogni nuova strada in grado di accelerare tutta la procedura per le opere di riatto».
Non a caso, nei giorni immediatamente successivi all'incontro, il sindaco di San Pietro, Tiziano Manzini, ha informato di aver ricevuto il decreto con lo stanziamento regionale di 552 mila euro. «Aspettiamo anche il milione e 92 mila euro stanziati dal Governo e procederemo con l'individuazione del progettista», ha riferito il primo cittadino.
Ancora prima dell'incontro col presidente, il consigliere regionale Gabrovec aveva presentato un'interrogazione a Tondo. Nonostante la disponibilità di quasi due milioni di euro, vi si legge, «si stima che la tempistica per la progettazione e la realizzazione dei lavori sarà di (almeno) tre anni: 3 mesi per il progetto preliminare, 5 mesi per il progetto definitivo, 3 mesi per il progetto esecutivo, 2 mesi per l'approvazione da parte dell'amministrazione, 3 mesi per l'appalto dei lavori, 12 mesi per i lavori ed infine 3 mesi per la conclusione dei lavori sia dal punto di vista tecnico (collaudi) che da quello amministrativo. A ciò si aggiungano ritardi ed imprevisti di ogni tipo che solitamente si affiancano. La scuola intanto è costretta ad operare in condizioni inadeguate e di emergenza, con classi dislocate in tre diverse sedi e a distanza di tre mesi dall'inserimento dei lavori in oggetto nelle opere pubbliche, non risulta che il Comune abbia avviato alcuna procedura volta all'inizio dei lavori».
Pertanto, Gabrovec interroga il presidente della Regione per sapere: «Se corrisponda al vero che i ritardi nel procedimento di appalto e inizio lavori siano dovuti anche ad un errore materiale nel decreto regionale sul finanziamento di codesta amministrazione; se l'amministrazione regionale non ritenga necessario attuare i procedimenti di ristrutturazione della scuola con carattere di urgenza coinvolgendo la Protezione civile».
Alcune risposte Tondo le ha già date.

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