
Valli del Natisone e del Torre protagoniste di Cheese, il piú grande evento mondiale biennale dedicato ai formaggi a latte crudo, in programma nella cittadina di Bra (Cuneo) da venerdì 19 a lunedì 22 settembre. Sarà una preziosa occasione non solo per mettere in mostra gli eccellenti prodotti di 4 aziende agricole della Slavia Friulana ma l’intero territorio dal punto di vista turistico.
«Quest’anno la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di non fare un proprio stand a Cheese – spiega Caterina Dugaro, assessore comunale a Stregna, ristoratrice, imprenditrice agricola e membro della comunità Slow Food Travel del Natisone e Torre –. Siamo però riusciti ad organizzare un nostro stand grazie alla preziosa collaborazione con Dmo Turismo Benečija, braccio operativo nel settore del turismo dell’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone, che non solo ha finanziato lo stand e la realizzazione del materiale promozionale, ma parteciperà anche all’evento col proprio personale. Un’alleanza fondamentale, grazie alla quale saremo l’unico presidio Slow Food presente a Cheese nonostante il forfait della Regione ».«Dmo ha valutato come obiettivo prioritario la presenza per l’intero territorio della Benecia a Cheese – spiega l’operatore Nico Sinuello che rappresenterà l’ente all’evento piemontese – e pertanto ha voluto assicurare tutto il suo supporto economico e organizzativo. Nel nostro progetto strategico per lo sviluppo del turismo in Benecia la gastronomia e le tipicità agroalimentari locali costituiscono un prodotto turistico fondamentale. Cheese permette di incontrare non solo un pubblico qualificato di livello internazionale, ma è anche una vetrina fondamentale per i mass media specializzati in questo settore e per la ristorazione e per i distributori commerciali di qualità nel settore agroalimentare».
Lo conferma Caterina Dugaro, raccontando un aneddoto interessante: «Dopo la partecipazione lo scorso anno al Salone di Slow Food a Torino, dove ha debuttato il presidio del Malon, lo chef di un importante ristorante milanese ci ha contattato per avere la fornitura di trasformati derivati dalla tipica zucca delle Valli del Natisone. Purtroppo non eravamo ancora pronti per una produzione di quantità sufficienti, ma questo ci dà l’idea delle potenzialità che può avere il circuito di Slow Food».
Allo stand non ci saranno in vendita i formaggi locali – troppo complessa sarebbe stata l’organizzazione logistica per le nostre piccole aziende – ma verrà distribuita una cartolina con tutte e 4 i produttori coinvolti (le aziende agricole Manig di Tiglio, Zore di Taipana, Corte Soffumbergo di Campeglio e Capre Felici di Pegliano). Allo stand verrà distribuita anche una cartolina dedicata al presidio del Malon con tutte le aziende agricole coinvolte e una tovaglietta con informazioni su tutti i 50 produttori coinvolti dalla Comunità di Slow Food Travel Natisone e Torre.
Poi ci saranno due importanti momenti in cui i gusti delle Valli del Natisone e del Torre saranno al centro dell’attenzione. Venerdì, 19 settembre, alle 18.00 ci sarà uno show cooking (i biglietti, a pagamento, sono andati esauriti in poche ore). «La cucina del territorio sarà raccontata attraverso lo štakanje – spiega Dugaro –, un piatto che, con diversi ingredienti legati alla stagionalità, accompagna tutto l’anno. Ci sarà uno speaker di Slow Food che durante lo show cooking con le sue domande aiuterà a fare emergere tutte le peculiarità del territorio. Sempre venerdì 19, alle 21, nell’Osteria dell’alleanza dei cuochi di Slow Food, si terrà una degustazione (anche quemuovasta a pagamento). Proporremo un antipasto realizzato dalle 4 aziende casearie della Benecia accompagnato da dei trasformati di Malon (una crema spalmabile e un sott’olio realizzati dall’azienda agricola Angolo di paradiso di Cravero che hanno già ottenuto l’ambita chiocciola di qualità da parte di una commissione assaggiatrice di Slow Food). La seconda portata sarà un secondo a base di selvaggina, dei bocconcini di capriolo, accompagnato dallo Štakanje, realizzata dalla trattoria da Walter di Altana collegandosi all’edizione autunnale 2025 di Invito a pranzo che sarà dedicata proprio alla carne di selvaggina.
Cheese non è incentrato solo sul formaggio ma, nell’impostazione etica di Slow Food, che punta ad una sovranità alimentare dei territori rispettosa dell’ambiente e degli ecosistemi, vuole fare spazio a tutte le aziende agricole che con il loro quotidiano lavoro tutelano i prati stabili dall’invasione del bosco e da altre forme di sfruttamento e distruzione, come l’urbanizzazione selvaggia per la costruzione di seconde case e strutture turistiche. Insomma l’allevamento e la produzione casearia vengono visti come le sentinelle di un ecosistema complesso, che comprende la gestione dei prati, dei pascoli e degli animali, ma anche la lavorazione della carne e della lana, la castanicoltura, la gestione forestale e del legno. Un impegno in cui la Benecia può raccontare molto. (Roberto Pensa)








