
Junija lietos je v Kobaridu obljubila, de bo ob parložnosti obiskala Benečijo. Parložnost je 40-lietnica dvojezične šuole in bo predsednica Republike Slovenije Nataša Pirc Musar v torak, 15. otuberja v Špietru.
V Špietru bo tudi predsednik Furlanije Julijske krajine Massimiliano Fedriga, kar daje obisku še buj velik pomien.
Po programu, bo predsednica narpriet šla na dvojezično vičstopinsko šuoloPavla Petričiča. Srečala bo otroke vartaca, primarne in nižje sriednje šuole, ravnatelja Davida Clodiga, vzgojitelje, učitelje in profesorje ter druge šuolske dieluce.
Natuo se bota Pirc Musar in Fedriga na špietarskim kamunu poguorila s šindiki osanajstih kamunu videnske province, v katerih je po lecu varvan slovenski jezik. Sledilo bo bilateralno srečanje med predsednikoma.
Potlé bo v slovenskem kulturnem domu predsednica Slovenije pogledala multimedijski muzej SMO in se srečala s predstavniki slovenskih organizacij v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini. Dan v Špietru bo Pirc Muser zaparla z obiskam kumetije Manig par Lipi.
Pred sedanjo predsednico sosiednje Republike je biu dvakrat na obisku v Benečiji nje predhodnik Borut Pahor. Marca 2017 se je v Špietru udeležiu otvoritve prenovljenega hrama dvojezične šuole in maja 2022 je biu na Liesah na Sejmu beneške piesmi.

In vista della visita di martedì, 15 ottobre, a San Pietro al Natisone da parte della presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar, e del presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, abbiamo contattato alcuni sindaci delle Valli del Natisone e del Torre per sapere quali sono le aspettative dall’incontro, previsto nel municipio di San Pietro al Natisone, dei due presidenti con i primi cittadini dei diciotto Comuni della provincia di Udine che rientrano nella legge di tutela n. 38 del 2001.
Il sindaco di San Pietro al Natisone, Cesare Pinatto, è decisamente felice di poter ospitare un capo di Stato nel comune che guida: «In dieci anni abbiamo avuto due visite da parte di un presidente della Repubblica di Slovenia, prima Borut Pahor e ora Nataša Pirc Musar. Questo è motivo di orgoglio per San Pietro al Natisone, ma credo per tutte le Valli del Natisone e, in generale, per tutti i diciotto Comuni della minoranza linguistica slovena. Il presidente Fedriga era già venuto in visita per il progetto del nuovo ponte di San Quirino. Questa sua seconda visita ci inorgoglisce ancor di più, anche per tutto ciò che sta facendo per il nostro territorio». Per quanto riguarda il suo intervento, Pinatto non si sbilancia, ma anticipa che sicuramente parlerò della scuola bilingue: «Quarant’anni non sono certo pochi. Nonostante tutte le difficoltà che ci sono state, l’istituto comprensivo Paolo Petricig rappresenta una chicca delle Valli del Natisone, un’eccellenza». La speranza di Pinatto è che la visita da parte della presidente della Repubblica slovena, quale forte segno di vicinanza tra il territorio transfrontaliero italiano e la Slovenia, sia di buon auspicio per il collegamento ciclo-turistico tra Kobarid e Cividale.
Da parte sua, il sindaco di San Leonardo e presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre, Antonio Comugnaro, oltre a dirsi orgoglioso dell’imminente visita della presidente slovena, anticipa che nell’incontro con Pirc Musar e Fedriga, cercherà di esporre quelle che sono le criticità da affrontare.
«Incontrarsi fa sembre bene – afferma il sindaco di Taipana, Alan Cecutti –, lo facciamo anche tra amministrazioni, per esempio si terrà un incontro il 9 novembre tra gli amministratori dei Comuni di Taipana e di Kobarid. Si possono così scambiare le idee in vista di nuovi progetti». Chiara e netta è la posizione di Cecutti, secondo il quale l’aspetto fondamentale sul quale concentrarsi è la predisposizione, nel quadro della programmazione Interreg, di fondi ai quali i piccoli Comuni dell’area transfrontaliera possano attingere in via diretta, per rispondere a problemi concreti, uno dei quali per esempio è quello relativo alla sistemazione della viabilità: «Nell’ ambito dell’Interreg, gli enti pubblici, pur avendo anche partecipato più volte a più progettualità, si scontrano con il fatto che viene data priorità a determinati progetti rispetto ad altri. Sarebbe allora meglio che i fondi Interreg o una parte di essi venissero destinati esclusivamente agli enti pubblici comunali. Ritengo che si debba costituire un fondo destinato solo ai piccoli Comuni, magari proprio a quelli della fascia confinaria», sottolinea Cecutti.
Il sindaco di Attimis, Maurizio Malduca, di primo acchito, fa riferimento a viabilità e sviluppo turistico. «Se noi vogliamo veramente far decollare queste zone non possiamo presentare una viabilità come quella che abbiamo, ci sono moltissimi cedimenti sulle strade, ci sono manutenzioni che non sono nelle possibilità, rispetto alle disponibilità, dei nostri Comuni – spiega –. Riuscire a elaborare dei progetti integrati sarebbe sicuramente un punto di forza per sviluppare le nostre zone di confine, anche e soprattutto per il pregio e la qualità ambientale dei nostri territori ». Dal punto di vista dell’attratività turistica, Malduca menziona il circuito delle ciclabili: «È un discorso che si sta portando avanti anche nell’ambito della Comunità di montagna».
Per il primo cittadino di Attimis anche il turismo lento rappresenta sicuramente un aspetto importante su cui concentrarsi poi evidenzia come l’assenza di segnale telefonico in vari punti del territorio rappresenti una forte criticità: «vi sono delle zone che non sono ancora toccate da Internet, o dove addirittura, dal punto di vista della telefonia, non si riceve. A volte dobbiamo ringraziare i gestori sloveni perchè in alcune località, come a Prosenicco, si può telefonare solo grazie a questi.
Dal punto di vista più strettamente culturale, Malduca vede nel divario di conoscenza linguistica di qua del confine un grosso limite: «Se si vogliono avviare dei rapporti di stretta collaborazione, la dimensione linguistica rappresenta la base. Favorire e diffondere lo studio della lingua slovena rappresenta sicuramente un punto che deve essere tenuto in considerazione». (V. G.)









