15 Gennaio 2021 / 15. januar 2021

Pogum in upanje v letu 2021
Coraggio e speranza nel 2021

Risolvere definitivamente la pandemia da coronavirus e ripartire con nuovo slancio, sfruttando anche i punti di forza del territorio messi in evidenza dall’attuale crisi. È questo il pensiero della politica di Benecia, Resia e Valcanale all’inizio del 2021.

Giuseppe Sibau

Il consigliere regionale Giuseppe Sibau si augura di uscire al più presto dalla situazione di emergenza attuale. «Se dovesse continuare questa situazione di lockdown, peggiorerebbe anche l’aspetto economico del territorio, dell’Italia e del mondo, andremmo incontro a una crisi che già si prospetta non piccola. Speriamo che con il vaccino si arrivi a una soluzione per ripartire con la vita normale».

Per quanto riguarda strettamente le Valli del Natisone, Sibau dichiara che «assieme al collega Emanuele Zanon, sto predisponendo con l’assessore competente una proposta di legge sulla montagna che, se approvata così come da noi pensata, dovrebbe dare un po’ di respiro alle aree montane. Verranno destinati dei fondi esclusivamente per la montagna».

Un’altra buona notizia, dice Sibau, riguarda la richiesta all’Europa, da parte dell’assessore Zannier, di far rientrare tra le aree interne anche le Valli del Natisone e la zona della Pedemontana del pordenonese: «Potremo beneficiare di quei contributi europei che verranno dati sicuramente, perché l’Europa sta puntando sulla montagna. I luoghi più sicuri durante la pandemia, si è visto, sono stati quelli di montagna».

«Stiamo completando l’iter per trovare le risorse per fare il doppio ponte a San Quirino», aggiunge Sibau. Quest’opera permetterà sicuramente una viabilità più sicura in quel tratto, pericoloso ora soprattutto a causa del transito di grossi autoarticolati. Si dovrebbe, però, pensare anche a migliorare la viabilità in comuni montani, come ad esempio quello di Drenchia.

Il sindaco di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, spiega come sia necessario chiudere il discorso Uti. La Comunità di montagna è stata costituita, si è data il proprio statuto, ma adesso vi sono problemi legati al passaggio di consegne. «Ci manca il personale per quanto riguarda alcuni settori, come la ragioneria – dice Zufferli –. I concorsi non si possono fare, è tutto bloccato. Non si può attingere a nulla e contemporaneamente avremmo l’esigenza di procedere ad assunzioni. Adesso dobbiamo capire perfettamente quali sono tutti i compiti che dobbiamo svolgere come ente sovracomunale. L’intenzione è quella di venire incontro ai Comuni e quindi serve personale».

Germano Cendou

Il sindaco di Savogna, Germano Cendou, esprime come auspicio che i giovani tornino nel comune, a far rivivere i paesi, anche di montagna, non solo quelli a valle. «Adesso, purtroppo, nel comune sono rimaste 350 persone, nel 1970 Savogna contava 2000 abitanti. In questi anni molte persone sono venute a mancare. Spero, inoltre, che i bar e le osterie, quei pochi rimasti, il rifugio Pelizzo e il Dom na Matajure possano riprendere a lavorare, che possiamo lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere a ritrovarci e a portare avanti le nostre feste e le nostre tradizioni».

Il coronavirus ha fatto riscoprire la vita in montagna – osserva Cendou –; oltre alla possibilità di lavorare i campi e di dedicarsi all’agricoltura, le persone possono anche decidere di mantenere il proprio lavoro a fondovalle, trasferendosi però ad abitare in montagna, guadagnandoci così in termini di qualità della vita. Il sindaco Cendou si aspetta che ora, con la costituzione della Comunità di montagna, i comuni di montagna vengano valorizzati. Chi da fuori vuole venire ad abitare le nostre montagne deve, però, sempre tenere a mente che abbiamo nostre tradizioni e cultura che vanno rispettate.

Il sindaco di Lusevera, Luca Paoloni, fa sapere che l’amministrazione sta ponendo grande attenzione alla progettazione di interventi a medio e lungo termine per lo sviluppo dell’Alta val Torre. In particolare si riferisce – se tutto sarà in linea con i cronoprogrammi – all’allacciamento della fibra ottica nel comune entro la prima metà dell’anno. «Questa novità potrebbe portare nuovi abitanti e nuove competenze – dice Paoloni –. Ci sono già diverse persone, anche giovani, che abitano nelle grandi città come Milano, che hanno espresso la volontà di rientrare in Alta val Torre per godere della salubrità e delle bellezze del territorio, ma solo conseguentemente al potenziamento delle infrastrutture». Verrà inoltre acquistato un mezzo che permetterà il trasporto di anziani a fondovalle per visite mediche o per altre necessità. «Ci impegneremo per l’avvio della gestione forestale delle proprietà boschive comunali situate nella zona di Tanamea sul versante nord del Gran Monte. Questa operazione garantirà una valorizzazione del territorio e una maggiore entrata per il bilancio comunale, attraverso lo sfruttamento oculato della risorsa legno».

Anna Micelli

Anche la sindaca di Resia, Anna Micelli, si augura di uscire al più presto dall’emergenza Covid. «Noi venivamo inseriti già nella mappatura delle aree interne da parte del Governo italiano, quindi abbiamo già in passato ricevuto fondi e progettualità costruiti sul concetto di area interna, legato a un’evidente criticità di queste aree montane che già da anni vivono problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi – spiega –. Ora è arrivato anche il Covid. Il mio buon proposito è di trasformare questa difficoltà in opportunità».

In collaborazione con la cooperativa Cramârs di Tolmezzo e un’altra realtà societaria, che si chiama Carpe diem, «inizieremo questo nuovo percorso in cui tutto ciò che è stato delineato nel corso di sviluppo locale possa portare a delineare nuovi progetti, a cogliere le opportunità date dal Recovery fund».

L’amministrazione di Resia punta a un ritorno alla terra, alla valorizzazione dell’agricoltura e allo sfruttamento della risorsa legno; si dovrebbe arrivare, poi, a un ripensamento del turismo, lavorando su numeri piccoli in collaborazione anche con il Parco naturale delle Prealpi Giulie. La scuola, senza la quale una comunità di montagna non può vivere, è sicuramente una priorità: alla base della formazione ci deve essere la cultura resiana, ma senza chiudersi nei confronti dell’esterno.

Il sindaco di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern, rivolge il proprio pensiero in primis all’emergenza sanitaria. Da un lato si augura finisca presto, dall’altro pensa sia servita a far riscoprire i valori veramente importanti, quali la salute e la serenità. D’altra parte corre, però, l’obbligo di pensare anche a coloro i quali sono stati duramente colpiti dal punto di vista finanziario.

Boris Preschern

«Si pensa troppo poco alle persone che sono finite in crisi finanziaria per colpa di questa situazione e anche alle ripercussioni psicologiche su chi sta vivendo queste difficoltà – valuta Preschern –. Coloro che veramente hanno pagato il prezzo economico di questa crisi sono i lavoratori autonomi, numerosi in Valcanale, legati soprattutto al settore turistico. L’auspicio è che lo Stato, invece di pensare di utilizzare i soldi del Recovery fund europeo per fare progetti di sviluppo nelle città così come sta facendo, pensi invece a coloro che sono finiti sul lastrico per colpa di questa pandemia».

Il primo cittadino evidenzia come l’amministrazione abbia in progetto tante iniziative per il 2021. In corso ci sono anche numerosi progetti in opere pubbliche, uno per tutti il grosso lavoro previsto al fabbricato della scuola di Ugovizza, per il quale verrà investito un milione di euro per renderlo efficiente dal punto di vista energetico e per offrire un ambiente più sano ai bambini.

È intenzione dell’amministrazione riprendere tutte le attività culturali, turistiche e sociali che sono state interrotte. Entro dicembre 2021 l’obiettivo, inoltre, è anche quello di finire almeno il primo lotto dell’opera snow-park per i bambini: questo per far rivivere alle piste di sci di Valbruna la gloria del passato dopo diversi anni di abbandono. L’ultimo augurio per il 2021, infine, è che il ministro dell’Istruzione finalmente approvi ufficialmente il progetto della scuola plurilingue di Ugovizza, di modo che si proceda poi a livello centrale a nominare i docenti di ruolo e a finanziare la scuola. (Veronica Galli)

Seveda tudi Benečija, Rezija in Kanalska dolina so zakorakale v leto 2021 z upanjem, da bo boljše, srečnejše, da bomo zdravi in da bo življenje spet postalo normalno. Občinske uprave, župnijske skupnosti in slovenske organizacije opogumljajo in nalivajo upanje domačim ljudem in imajo veliko načrtov za izhod iz krize. Treba bo na najboljši način izkoristiti prednosti, ki so jih naše doline pokazale med pandemijo in predstavljajo pomemben plus za promocijo območja.

Naši upravitelji si na splošno želijo čimprejšnji izhod iz pandemije novega koronavirusa, da bi se izognili še hujšim posledicam na gospodarskem področju.

Mariano Zufferli

V teh mesecih si deželni svetnik Giuseppe Sibau skupaj s kolegom Emanuelom Zanonom prizadeva za odobritev deželnega zakona za gorsko območje. Povedal je, da si Dežela Furlanija-Julijska krajina prizadeva za to, da bi tudi Nediške doline in predgorsko območje Zahodne Furlanije bili vključeni v notranja območja. V Nediških dolinah bodo ob tem nadgradili cestne infrastrukture, še posebej pri Muostu v občini Špietar.

Župan Občine Špietar, Mariano Zufferli, misli, da bi bilo treba čim prej izpeljati postopek predaje pristojnosti z Medobčinskih teritorialnih unij na Skupnosti gorskega območja in zaposliti potrebno osebje.

Župan Občine Sauodnja, Germano Cendou, si želi, da bi se mladi vračali v gorske vasi, saj je pandemija novega koronavirusa spodbudila ponovno odkritje življenja na gorskem območju, tako za tiste, ki se ukvarjajo s kmetijstvom, kot za tiste, ki imajo delovno mesto na nižini. Vsi tisti, ki bi si radi preselili v naše kraje, naj si zapomnijo, da morajo spoštovati naše navade in kulturo.

Luca Paoloni

Tudi župan Občine Bardo, Luca Paoloni, si pričakuje povratek oseb v Tersko dolino, sicer po izboljšanju infrastruktur. Do polovice leta 2021 naj bi tudi na občinskem ozemlju hitra internetna povezava z optičnim vlaknom bila dostopna. Občina bo med drugim kupila vozilo, da bi starejšim osebam priskočila na pomoč pri zdravniških pregledih ali posebnih potrebah. Občina Bardo si bo tudi prizadevala za upravljanje gozdov, katere je lastnica v kraju Ta na meji.

V Reziji županja Anna Micelli izpostavlja projekt za krajevni razvoj, ki ga bodo izvajali s sredstvi iz sklada Recovery fund z zadrugo Cramârs iz Tolmeča in družbo Carpe diem. Županja misli še na vrnitev h kmetijstvu, obdelovanje lesa in na turizem v manjših skupinah v sodelovanju z Naravnim parkom Julijskih Predalp. Ključno vlogo igra še občinsko šolsko poslopje. V njem naj bi rezijanska kultura bila osrednjega pomena, hkrati naj ne bi zavračali tega, kar prihaja od zunaj.

Župan Občine Naborjet-Ovčja vas, Boris Preschern, upa, da bodo sredstva iz sklada Recovery fund namenjali tudi turističnim delavcem v manjših krajih. Občina ima razne načrte, med drugim nov projekt na turističnem področju v Ukvah ter dela v vrednosti milijona evrov na občinskem šolskem poslopju. V Ovčji vasi naj bi do konca leta zaključili prvi sklop del, da bi uredili smučišče za družine. Preschern si tudi želi, da bo italijansko ministrstvo za šolstvo odobrilo projekt večjezičnega šolstva v Ukvah. Po odobritvi naj bi na državni ravni tako imenovali potrebne učitelje kot financirali delovanje same šole.