
Ancora importanti novità in campo economico a Resia/ Rezija. Di recente Eurolls, che a San Giorgio/Bila ha già uno stabilimento operativo dal dicembre del 2022 nell’area Piano insediamenti produttivi, ha annunciato il raddoppio con l’avviamento di una nuova attività.
Attualmente la fabbrica occupa 15 persone, ma con la scelta di aprire una nuova unità produttiva in valle, ha spiegato il presidente della multinazionale meccanica, Renato Railz, si potranno assumere altri 30 lavoratori. Inizialmente l’investimento sarà di due milioni di euro, fra macchinari, impianti e riqualificazione della sede produttiva che è stata individuata in un edificio (capannone) di proprietà comunale a Oseacco/ Osoanë. Per questa ulteriore attività, anche secondo l’imprenditore risulta necessaria ed urgente la sistemazione definitiva della strada ex provinciale 42, che collega Resia a Resiutta e alla statale 13. A seguito dell’incendio divampato nell’estate di due anni fa «è necessario ripristinare quanto prima il doppio senso di marcia – prosegue Railz – in quanto il nuovo plesso produttivo sarà dotato di macchinari pesanti, che necessitano lo spostamento attraverso carichi eccezionali».
Lo stesso manager prosegue affermando che «con l’esempio fatto abbiamo dimostrato che anche in montagna si può produrre e fare industria, anche pesante come la nostra. Partendo da questo presupposto di base, che sottende proprio una capillare crescita produttiva e quindi dei posti di lavoro, serve innestare tutto quanto altro c’è in montagna: servizi, alberghi, ristoranti, turismo. L’industria manifatturiera, come da sempre avviene in Italia, creando lavoro offre quel substrato su cui fare nascere ed incrementare tutto il resto. Voglio incontrare tutte le realtà produttive o comunque imprenditoriali di queste valli, per fare sistema».
Queste parole dell’imprenditore friulano non possono che trovare d’accordo quanti da anni si impegnano affinchè la Val Resia e le vallate limitrofi continuino ad essere vissute dalla popolazione locale, che preserva la propria cultura e lingua. (Sandro Quaglia)









