Nove pravljice iz Rezije_Nuove favole per Resia

Iole Namor, Catia Quaglia in Luigia Negro/Iole Namor, Catia Quaglia e Luigia Negro

Tra gli aspetti che caratterizzano la Val Resia, accanto alla tradizionale musica, alla danza e al mestiere dell’arrotino, figura il ricco patrimonio orale, in particolar modo i racconti. Vi sono fiabe di re, principi e principesse. Non mancano racconti sul Dujak, l’essere selvatico, la Dujačesa, sua compagna, e la Dujačesica, la loro piccola. Abitano nei boschi e si esprimono con un proprio linguaggio, sconosciuto all’uomo. Tra i protagonisti delle fiabe vi sono anche esseri selvatici come la Gärdinica, il cui nome deriva dall’aggettivo «gärd», in italiano «brutto».

Altri esseri leggendari sono Dardej e Löl Kutleć. Dardej è ancora oggi menzionato per aver aiutato gli stolvizzani a non perdere i pascoli del monte Sart /Särt, mentre Löl Kutleć è noto per la sua forza e ricorda un noto personaggio della tradizione slovena, Martin Karpan.

I protagonisti più presenti nelle favole di animali sono la volpe/lisïca ed il lupo/uk. Nella trasmissione della narrativa orale è molto importante anche il modo in cui essa avviene. Molti narratori, infatti, si distinguevano per la propria grande capacità narrativa. Oggigiorno i modi del narrare sonocambiati e molto spesso, soprattutto ai bambini, i racconti vengono letti. Proprio per questo negli ultimi anni vi è una particolare attenzione alla loro stampa e questo vale anche per i racconti di Resia.

A Cividale, nell’ex-chiesa di Santa Maria dei Battuti, sabato, 18 novembre è stato presentato il libro «Nove pravice z Rezije – Ta Ladinina lisica/ Nuove favole di Resia – La volpe di Ladina». Il volume, la cui autrice è Catia Quaglia Bïderlinawa di Stolvizza/ Solbica, è stato realizzato dal Circolo di cultura/Kulturno društvo Ivan Trinko in collaborazione con il Museo della Gente della Val Resia/Muzeo od tih rozajanskih judi. Come spiegato dalla stessa autrice e da Luigia Negro, presidente del Museo, il libro propone nuove favole con protagonista la volpe, a 50 anni dalla prima pubblicazione del volume «Zverinice iz Rezije», curato dal defunto accademico sloveno Milko Matičetov.

Alla bella serata, inserita tra gli eventi organizzati dallo stesso Circolo di cultura/Kulturno društvo «Ivan Trinko», si sono esibiti una rappresentanza del coro spontaneo femminile e alcuni suonatori del Gruppo folkloristico Val Resia, che hanno eseguito alcuni canti in dialetto resiano e suonato le catatteristiche melodie della vallata ai piedi del Canin. (Sandro Quaglia)

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