
Come ogni anno è arrivato il problematico periodo del necessario taglio dell’erba nei luoghi pubblici dei nostri paesi e lungo le strade della vallata. Tra maggio e giugno, infatti, le naturali condizioni meteorologiche fanno sì che il verde cresca rigoglioso e più veloce rispetto ad ogni altro periodo, troppo in fretta rispetto alla possibilità di intervenire in modo totale.
Anche quest’anno l’amministrazione comunale, attraverso gli uffici preposti, sta mettendo in campo tutte le risorse disponibili per gestire la situazione, con interventi programmati secondo un criterio di priorità basato su esigenze di frequentazione del luogo e sicurezza. È inevitabile che, con un territorio così vasto come quello del comune di Resia e fortunatamente poco cementificato, si possa intervenire solo per aree con un calendario di attività. È impossibile, infatti, tagliare l’erba contemporaneamente ovunque.
Ci sono, però, altre aree urbane dove fortunatamente intervengono i volontari, che dopo il lungo periodo primaverile, caratterizzato da freddo prolungato e abbondanti piogge, hanno potuto attivarsi. Dopo la giornata dedicata all’ambiente del 15 giugno, in cui si è intervenuti a Stolvizza/ Solbica pulendo il paese, dal 25 al 29 giugno l’Associazione Vivistolvizza, con il supporto del gruppo spontaneo di volontari «Io amo Resia con i fatti», ha organizzato lo sfalcio delle pertinenze della pieve-santuario di Santa Maria Assunta e di quella del Ss. Crocifisso (Calvario) a Prato/Ravanca. Queste due chiese sorgono nel capoluogo della vallata.
Un tempo la parrocchiale era denominata «chiesa di Santa Maria sul Prato di Resia», perché fino agli inizi del XVI secolo era l’unico edificio costruito su un grande prato, in località Ravanca, di proprietà dell’antico comune di Gniva/Njïwa. Oggi di quel grande prato rimangono alcuni appezzamenti, che insistono attorno ad alcune case private e ai due edifici sacri di proprietà della Parrocchia di Resia.
Queste aree verdi, essendo inserite in un contesto urbano, se non sfalciate e mantenute annualmente renderebbero la località meno attraente anche dal punto di vista ambientale e turistico. Il paese di Prato, infatti, è la sede municipale e dei principali servizi al cittadino. Fino ai terremoti del 1976 contava diverse strutture ricettive; oggi ospita la sede, con annesso centro visite, del Parco naturale delle Prealpi Giulie, che è una delle offerte turistiche della Val Resia.
Per questa attività l’Associazione Vivistolvizza ha coinvolto ogni giorno in media 7 persone, che per quasi tutta la settimana si sono alternate nell’importantissimo lavoro di pulizia. Di esso tutti i cittadini dovrebbero essere particolarmente contenti. Anche il parroco, don Alberto Zanier, ha elogiato pubblicamente il loro senso civico. A Prato l’impegno a mantenere sempre più bella la nostra valle, si è concluso sabato, 29 giugno, con un momento conviviale. (Sandro Quaglia)









