
«Ascoltiamo tutte le critiche legittime, siamo dispiaciuti per quelle preconcette». L’istituzione di un biotopo sul Craguenza? «Lo valuteremo per come la normativa richiede. Appare chiaro che è una iniziativa messa in atto per ostacolare il progetto».
L’ing. Leonardo Sblendido non è solo il progettista del progetto «Pulfar». Imprenditore calabrese molto conosciuto e apprezzato, ha fondato la Green&Green Srl nel 2008, società di consulenza e servizi per lo sviluppo sostenibile con sedi a Rende (Cosenza), Milano, Spagna e Sudafrica.
Ing. Sblendido, il progetto «Pulfar» appare fermo dopo l’esito negativo della Valutazione di incidenza ambientale. Non è che ci avete rinunciato alla luce della reazione del territorio?
«Niente affatto. Sono in corso gli approfondimenti e i monitoraggi ambientali richiesti dalla Regione Friuli Venezia Giulia che necessitano di prolungarsi un intero anno per poter coprire tutto l’arco delle stagioni. In questo periodo completeremo in particolare i monitoraggi della fauna, avifauna e dei chirotteri e nel momento in cui avremo pronti tutti i risultati e i report e gli esiti risulteranno confortanti senza evidenziare problematiche ambientali presenteremo il nostro Studio di impatto ambientale, tenendo conto delle osservazioni legittime, solo quelle legittime, che sono state avanzate dagli enti».
Sulla valutazione dell’intensità del vento sulla Craguenza, elemento che ha lasciato perplessa la popolazione locale, siete quindi già sicuri?
«Senz’altro. I dati che abbiamo a disposizione sono più che confortanti. Dietro ad ogni progetto di questo tipo ci sono investimenti importanti che richiedono sicurezze. È ovvio che in questi mesi approfitteremo per fare delle nuove rilevazioni del vento sul sito, ma solo per definire aspetti di dettaglio».
Che cosa pensa delle reazioni negative del territorio?
«Ne sono dispiaciuto. Parliamo di un progetto veramente piccolo, appena 4 macchine mentre in genere un impianto eolico ha una dimensione di 20-30 aerogeneratori. L’impatto è veramente minimale. Però siamo aperti al confronto con i cittadini e le pubbliche amministrazioni anche per spiegare le ricadute importanti e positive che il progetto “Pulfar” potrebbe avere per la popolazione locale e il territorio».
Quali sarebbero?
«Non esistono solo gli aspetti paesaggistici, ci sono quelli positivi di carattere ambientale grazie alla decarbonizzazione e delle ricadute sociali rilevanti, perché i comuni hanno diritto a delle royalty sulla produzione. In più si creano posti di lavoro per la costruzione ma anche per la manutenzione, visto che gli impianti rimarranno in esercizio per 30 anni. Verrebbero realizzate nuove strade e migliorate le esistenti, potenziando anche il loro ruolo di “taglia fiamme” in caso di incendi».
Riguardo alle obiezioni sollevate dal documento tecnico dei sindaci?
«Tutte le obiezioni presentate le stiamo vagliando e considerando. Ma nella valutazione di un progetto così complesso devono essere valutati e pesati tutti gli interessi in campo. Una volta la Costituzione tutelava solo il paesaggio, da ultimo si è aggiunto l’ambiente. La produzione di energia da fonti rinnovabili rientra proprio in questo valore costituzionale. E ci sono degli impegni internazionali sottoscritti dall’Italia in tema di decarbonizzazione. In questi giorni, con la guerra in Medio Oriente, vediamo come sia importante a livello mondiale renderci indipendenti dalle fonti energetiche fossili. Purtroppo in Italia la riflessione su questi temi si ferma spesso allo slogan “tutto bello finché non si fa nel mio giardino”».
Roberto Pensa
Avtor Roberto Pensa se poglobi v že navedeno tematiko, tudi z vidika inženirja Leonarda Sblendida, ki vodi projekt »Pulfar«. Projekt se osredotoča predvsem na stališče investitorjev in nadaljevanje le tega, manj pa na okoljske pomisleke nasprotnikov.
Gospod Sblendido poudarja, da kljub negativnemu rezultatu vplivov na okolje, projekta ne bodo opustili. Trenutno izvajajo dodatne okoljske analize in spremljanje skozi celo leto, nato pa nameravajo pripraviti novo študijo vplivov na okolje, ob upoštevanju upravičenih pripomb.
Po njegovih besedah gre za majhen projekt z omejenim vplivom (samo štiri vetrnic, ne pa 20-30, kot delajo ponavadi), ki bi prinesel tudi koristi, kot so proizvodnja čiste energije, finančne koristi za občine, nova delovna mesta in izboljšanje infrastrukture. Benečani in domačini pa so proti in inženir jih razume, vendar meni, da je treba upoštevati širši pomen trajnostnih virov energije in energetske neodvisnosti.
Glede načrtovanega biotopa na Kraguojnci pa ocenjuje, da gre za ukrep, katerega namen je predvsem ovirati projekt, vendar bo o tem odločala zakonodaja. Za zaključek poudarja, da je pomembno najti ravnovesje med razvojem in varstvom okolja.
Prevod in povzetek: D. D.









