Nella mostra che la Pro loco Amici di Prossenicco ha allestito in uno degli scorci più suggestivi del paese

È stata inaugurata ad agosto dell’anno scorso, ma il suo cammino prosegue, perché molto è il materiale raccolto, ma ancora tanto è quello da sistemare e quello che potrebbe essere ulteriormente aggiunto.
A Prossenicco/Prosnid, nella parte di paese che più ha mantenuto il sapore dell’architettura tradizionale, con una piccola corte, alla mostra fotografica della Pro loco Amici di Prossenicco aps è possibile vedere una serie di oggetti, fotografie e attrezzi di mestieri passati, che molto raccontano rispetto a storia, stile di vita e metodi di sostentamento in questa zona della Valle del Torre. Nelle sale allestite grazie all’impegno dei soci della Pro loco, oltre alle tante foto si possono vedere attrezzi e utensili, nonché leggere racconti e aneddoti.
Il tutto riporta alla memoria un passato che altrimenti potrebbe raccontare solo la trentina di abitanti ancora residenti in paese, o il gran numero di emigrati e i loro discendenti in giro per il mondo, che spesso fanno ritorno al paese d’origine appena gli è loro possibile. Dare una prima organizzazione ai materiali raccolti nelle sale ristrutturate per l’occasione ha richiesto passione e impegno, in particolar modo del presidente, Gregorio Simiz, e del vicepresidente, Loris Serafini. Certo, l’iniziativa è stata possibile anche grazie alla collaborazione della comunità – che ha fornito le immagini e gli oggetti esposti e che ha permesso il recupero degli immobili in un angolo suggestivo del paese. «Come molte delle altre iniziative che la Pro loco Amici di Prossenicco ha intrapreso – spiega Serafini, che vive in Veneto, ma appena può ritorna a Prossenicco, dove sono le sue radici – attraverso quest’iniziativa intendiamo salvare le radici della comunità locale, anche a fronte del progressivo declino delle generazioni più anziane in paese». Nel Museo è possibile vedere tante immagini dal passato, che raccontano dei periodi di guerra, della forte emigrazione, dell’attaccamento alle tradizioni e alla vita religiosa, radicate anche nel locale dialetto sloveno.
«Quando ero piccolo passavo in paese tutti i periodi di vacanza e, se da giovane non mi rendevo conto del patrimonio di conoscenze che gli anziani rivelavano anche nel corso di una semplice conversazione quotidiana, una volta cresciuto mi sono reso conto di come fosse necessario fare qualcosa perché tutto questo non andasse perso».
L’intento della mostra, quindi, è riportare alla luce i ricordi del passato. Prosseniccco, infatti, si fonda su di essi quanto sulla terra e sulle pietre. L’attività di raccolta di oggetti, immagini e testimonianze orali tanto in italiano quanto in dialetto sloveno locale guarda, comunque, puntando alla trasmissione dei valori locali alle generazioni future.
Solo se anche i più giovani proveranno lo stesso attaccamento al paese e al suo patrimonio di cultura, lingua e tradizioni, Prossenicco potrà continuare a esistere anche in futuro.
Luciano Lister
Razstava v Prosnidu, odprta avgusta lani, predstavlja fotografsko in etnološko zbirko predmetov, orodij in podob iz preteklosti Terskih dolin. Postavljena je v delu vasi, ki je ohranil tradicionalno arhitekturo, in pripoveduje o zgodovini, načinu življenja ter preživetvenih dejavnostih kraja. Gradivo so z veliko predanostjo uredili člani Pro loco Amici di Prossenicco, ob podpori celotne skupnosti. Razstava ohranja spomin na vojna obdobja, izseljevanje, versko življenje in navezanost na lokalni slovenski govor. Namen pobude je varovanje kolektivnega spomina in prenos kulturnih vrednot na mlajše generacije. Le tako lahko Prosnid ohrani svojo identiteto tudi v prihodnosti.
Prevod in povzetek: D. D.









