
Da almeno 30 anni è tra gli obiettivi più enunciati dai sindaci e dalla Comunità di montagna, in tutte le sue denominazioni che si sono succedute nel tempo: arrivare a forme di aggregazione degli uffici comunali per riuscire a dare servizi migliori a cittadini e imprese e a rendere più appetibile l’impiego pubblico nelle Valli del Natisone e del Torre. Adesso le cose sembrerebbero muoversi finalmente nella direzione giusta, sul piano delle intese politiche, tanto che la prima convenzione, quella sui servizi di vigilanza locale, sarebbe già pronta a decollare.
L’ultimo ostacolo da abbattere è quello dei fondi: i nostri piccoli comuni di montagna non riescono a mettere a bilancio le risorse necessarie. Non si tratta di grandi cifre in assoluto (mancherebbero poche decine di migliaia di euro per dare il via a questa prima convenzione), ma al momento è il classico granellino di sabbia che rischia di fare inceppare tutto il meccanismo: 15 mila euro l’anno per Drenchia o 73 mila per San Pietro al Natisone, per fare solo degli esempi delle stime che circolano riguardo alla vigilanza locale, sono cifre attualmente non sostenibili dalla finanza ordinaria dei comuni della Benecia. La Regione ha previsto per questo capitolo contributi per 3 milioni di euro nella legge finanziaria 2025, ma per alcuni aspetti tecnico-contabili tali fondi non possono affluire ai bilanci dei singoli comuni.
Un vero paradosso, vista la sintonia emersa chiaramente lo scorso 13 maggio a Faedis quando l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha incontrato i sindaci e i vertici della Comunità di montagna mettendo sul piatto un vero e proprio piano organizzativo studiato dal Compa (la fondazione creata dall’Associazione dei comuni del Friuli Venezia Giulia per supportare con studi e proposte lo sviluppo degli enti locali). Diversi i pilastri su cui si fonda la proposta presentata da Roberti: aumentare la capacità strategica e amministrativa degli amministratori locali delegando le competenze comunali più complesse alla Comunità di montagna; sviluppare una strategia condivisa sui principali ambiti di intervento (sviluppo locale, transizione al digitale, politiche di reclutamento, gestione e fidelizzazione del personale) con la creazione di un Ufficio di Piano e di una Centrale unica di committenza per gli appalti. Si prevede di adottare un approccio a geometria variabile, così da calibrare la gestione dei servizi sulle specificità dei diversi territori, rispettando anche l’autonomia dei Comuni che rimangono liberi di decidere se aderire o meno. Roberti però è stato chiaro: in futuro i territori che non garantiranno una efficiente macchina amministrativa rischiano di ricevere meno fondi dalla Regione.
«Ho apprezzato molto la visita dell’assessore – commenta il presidente della Comunità di montagna, Antonio Comugnaro – e le proposte che sono emerse in quella sede. I problemi organizzativi dei comuni montani del Natisone e del Torre, in tal modo, hanno avuto l’attenzione che meritano da parte della Regione. Da parte nostra c’è la massima attenzione a mettere in atto le misure proposte. Farlo contando solo sulle magre risorse dei nostri piccoli comuni, però, è impossibile. La Regione ha espresso la volontà politica di rimuovere questo ostacolo, e attendiamo indicazioni in merito. Lo scorso 4 giugno mi sono a lungo confrontato con i funzionari regionali, insieme ai rappresentanti delle ragionerie dei comuni interessati».
Come mai si parte proprio dal tema della vigilanza e della polizia locale? «Ci stavamo già lavorando e nel momento in cui è intervenuta la proposta del Compa eravamo già in fase progettuale molto avanzata – risponde il presidente –. Il che dimostra, ancor di più, che c’è una sintonia di intenti tra Comunità di montagna, Comuni e Regione. La proposta di Roberti e del Compa non cala dall’alto, non è una imposizione e tanto meno un rimprovero, ma è il frutto anche delle nostre sollecitazioni, del dialogo e della sintonia emersa nei precedenti confronti con la Regione sulle difficoltà dei comuni a reperire personale. Ciascun servizio o convenzione ha le sue problematiche che vanno affrontate e risolte nel dialogo con i Comuni, per cui non si può pretendere che questa svolta avvenga dall’oggi al domani. L’impegno ad ascoltare le richieste e i suggerimenti dei sindaci sarà massimo».
«Il progetto di Compa è importante perché si basa sulle criticità del nostro territorio – aggiunge Comugnaro –. Lo studio individua gli ambiti di collaborazione che si possono sviluppare, tra i quali rientra quello sulla polizia locale. Appena si troverà la soluzione per andare oltre agli attuali ostacoli di bilancio, i prossimi step su cui si stringerà la collaborazione tra Comuni saranno la digitalizzazione dei servizi e il settore dei tributi. Poi si procederà passo per passo con gli altri uffici. Un’ottima accoglienza ha anche avuto la proposta di istituire presso la Comunità di montagna un Ufficio di piano che si dovrebbe occupare di elaborare le strategie dell’ente per il futuro del territorio. Si procederà tanto più speditamente quando le critiche, lo scetticismo e le lamentele lasceranno spazio ad una fattiva collaborazione», è l’appello e la speranza di Comugnaro. (Roberto Pensa)
Združevanje občinskih uradov, da bi zagotovili boljše storitve občanom in podjetjem, je že dolgo prednostna naloga v Benečiji. Sporazum o redarstvu pri Skupnosti gorskega območja Nediža in Ter preko konvencije z lokalno policijo Skupnosti Vzhodne Furlanije je že pripravljen. Pristopila naj bi večina občin.
Dreka in Srednje še razmišljata, medtem ko Tipana, Čenta in Magnano in Riviera ne bodo nikakor pristopile. Toda vse ostale morajo preskočiti oviro potrebnih finančnih sredstev, ki jih majhne gorske občine ne morejo zagotoviti iz svojih proračunov. Dežela je za to poglavje predvidela tri milijone evrov, vendar se ta sredstva ne morejo stekati v blagajne posameznih občin.
Že 13. maja je v Fojdi potekalo srečanje, ki so se ga udeležili odbornik za krajevne avtonomije Dežele Furlanije-Julijske krajine Pierpaolo Roberti, župani ter vodstvo Skupnosti gorskega območja Nediža in Ter. V okviru srečanja je Roberti predstavil organizacijski načrt, ki ga je pripravila fundacija Compa. Ta fundacija je nastala na pobudo Združenja občin Furlanije-Julijske krajine, da bi pripravila predloge za razvoj lokalnih uprav.









