
Nella splendida cornice di Palazzo Gravisi-Buttorai a Koper/Capodistria, sede della Comunità degli Italiani Santorio Santorio, nel pomeriggio di sabato, 10 maggio, si è svolta la tavola rotonda dal titolo «Z violino in malim basom od Rezije do Istre/Con il violino e il bassetto dalla Val Resia all’Istria», dove si è cercato di confrontare le pratiche musicali del violino e del contrabbasso tra Resia/Rezija e Istria.
La musica tradizionale eseguita dai suonatori di violino e bassetto (bajs) è ritenuta una delle espressioni musicali più antiche dell’Istria settentrionale. Nella Val Resia, invece, la musica tradizionale eseguita con gli stessi strumenti – violino (in dialetto sloveno resiano cïtira) e bassetto (bunkula o brunkula) – è l’unica ad accompagnare il ballo resiano. L’incontro è stato il primo di questo genere tra esperti e suonatori delle due località, al fine di conoscersi e confrontare le prassi musicali degli stessi strumenti popolari.
All’incontro, al quale ha partecipato anche Luigia Negro, presidente del Museo della gente della Val Resia/Muzeo od tih rozajanskih judi coorganizzatore dell’evento, hanno portato le loro conoscenze in questo ambito Marino Kranjac e Dario Marušić per la parte istriana, mentre per quella resiana hanno approfondito alcuni aspetti Catia Quaglia, Dino Valente e Sandro Quaglia.
Da molti anni i primi due gestiscono il Gruppo folcloristico Val Resia, istituzione che dal 1838 si occupa della valorizzazione della musica e del ballo tradizionali della valle. Sandro Quaglia, coordinatore di DMO Turismo Benečija, ha invece spiegato come, da oltre trent’anni, questo aspetto della cultura immateriale della Val Resia è diventato anche un segmento di un più ampio prodotto turistico locale. Inserito in un’offerta di turismo culturale più ampia, favorisce l’economia locale e dà a molti l’opportunità di far conoscere bellezze naturalistiche, dialetti sloveni, storia, tradizioni e cultura non solo della Val Resia ma di tutte le altre vallate contermini che condividono con i resiani la stessa matrice etnica.
La serata si è conclusa con un concerto al quale ha partecipato un numeroso pubblico, interessato ed incuriosito da questo connubio tra mare e montagna, tra Resia e Istria. Lo stesso evento avrà una prosecuzione sabato, 7 giugno, a Stolvizza di Resia/Solbica nella sede del Museo dell’Arrotino. (S. Q.)
V soboto, 10. maja, je v palači Gravisi-Buttorai v Kopru, kjer ima sedež italijanska skupnost «Santorio Santorio», potekalo javno omizje z naslovom «Z violino in malim basom od Rezije do Istre/Con il violino e il bassetto dalla Val Resia all’Istria». Na dogodku so primerjali glasbene navade z violino in kontrabasom v Reziji in Istri.
V severni Istri sodi tradicionalna glasba z violino in bajsom med najstarejše glasbene izraze. V dolini Rezije pa je tradicionalna glasba, ki jo izvajajo z enakimi instrumenti – z violino (v rezijanskem slovenskem narečju imenovano »cïtira«) in malim basom (»bunkula« ali »brunkula«) – edina, ki spremlja rezijanski ples. V Kopru so se strokovnjaki in godci z obeh območij prvič srečali v okviru takšnega javnega dogodka.
Pred zbranim občinstvom so razpravljali Luigia Negro kot predsednica Muzeja rezijanskih ljudi, ki je soorganiziral prireditev; Marino Kranjac in Dario Marušić iz Istre; Catia Quaglia in Dino Valente iz Folklorne skupine Val Resia ter Sandro Quaglia kot koordinator turistične organizacije DMO Benečija.
Koprsko omizje bo imelo nadaljevanje na Solbici, kjer bo v soboto, 7. junija, v Muzeju rezijanskih brusačev potekal še večerni dogodek.









