
E anche per quest’anno sei arrivato. O, per meglio dire, «Nu pa za litos si došel». Così recita un bel canto nella variante stolvizzana del resiano, dedicato al carnevale/püst. Ogni anno questo periodo vede la vallata animarsi con tanti appuntamenti.
In particolare lunedì, 3 marzo, a Stolvizza/Solbica, le maschere più piccole si sono date appuntamento per un pomeriggio ricco di sorprese e soprattutto di spazi a loro esclusivamente dedicati, dove la tradizione ha incontrato il modernità. Come da molti anni a organizzare la festa sono stati l’associazione ViviStolvizza, l’associazione culturale Museo della gente della Val Resia, l’Associazione nazionale alpini – Gruppo Sella Buia, il Comitato associativo Monumento all’arrotino e il Circolo culturale resiano Rozajanski dum con il sostegno di Credifriuli.
Questo appuntamento ha preceduto il gran finale di San Giorgio/Bila. Nel mercoledì delle Ceneri/pëpalnica, lì è stato processato e condannato al rogo il babac, il pupazzo che rappresenta il carnevale in Val Resia (nella foto).
A Stolvizza il programma è iniziato alle 14.00 con l’arrivo delle maschere in paese, al Museo della gente della Val Resia. Qui si è svolto il laboratorio del babac. Con le loro mani i bambini stessi hanno costruito dal nulla il simpatico pupazzo, chiamato a Stolvizza anche semplicemente dëd.
Sempre al museo, per non dimenticare anche le antiche ricette della tradizione, si è svolto il laboratorio di cucina per preparare le krofline, castagnole tipiche del carnevale resiano. La festa è proseguita in piazza Nuova al locale Ta stara butëa/La vecchia bottega. Tra coriandoli e crostoli, qui c’è stato spazio anche per il ballo resiano, con la musica delle cïtire e delle bünkule suonate dai giovani della Val Resia, che con passione tramandano quest’antica arte. Alle 16.00 è iniziata l’allegra processione col babac per le vie del paese, a cui è seguito lo spettacolare processo. Solo dopo la solenne lettura dei capi d’imputazione, è stato condannato al rogo in Piazza dell’Arrotino, con baldoria finale nel locale All’arrivo. Grande festa, quindi, con i kukaci/le maschere brutte e le lipe bile maškire/le maschere belle della tradizione resiana. Un momento di festa che la comunità di Stolvizza promuove non come una festa legata al business, come forse accade nelle grandi città, ma come un momento per tramandare alle giovani generazioni un’antica tradizione viva e da vivere. (Sandro Quaglia)
Od četrtka, 27. februarja, do srede, 5. marca, se je letos v Reziji odvijal tradicionalni pust, ki se vsako leto na pepelnico zaključi z zažiganjem babaca – lutke, ki pooseblja rezijanski pust (na sliki). Posebna zanimivost rezijanskega pusta so tudi tradicionalne šeme, kot so na primer kukaci (grde maškare) in lipe bile maškire (lepe bele maškare).









