
Chi c’era ieri, ma anche chi c’è oggi e chi potrà esserci domani. Da questi interrogativi prende spunto il primo volume Radici, nato su idea della Pro loco Amici di Prossenicco. Realizzato col contributo dell’Unpli, questo progetto editoriale si propone di raccontare al pubblico un confronto tra le generazioni che in diversi modi abitano o vivono Prossenicco/Prosnid, con la sua storia di confine vicino all’odierna Slovenia.
Nel suo complesso il progetto vedrà tre volumi, ognuno incentrato su una generazione. Il primo parla di chi ha vissuto la vita in paese, in una realtà spesso percepita di periferia ed umile. Il secondo sarà incentrato su quanti provengono da Prossenicco, ma per necessità sono stati costretti a farsi una vita altrove. Il terzo, invece, parlerà di quanti sentono un legame col paese attraverso il filtro delle generazioni precedenti. I tre volumi, così, indagheranno sul senso di attaccamento al paese e alla zona dell’Alta Val Natisone e Val Cornappo tra passato, presente e futuro.
Nel primo volume sono raccolte le testimonianze e gli aneddoti di Gregorio Simiz, Fausto Filippig, Alba Melissa e Paola Filippig, arricchiti dalle fotografie dell’archivio di Loris Serafini e dalle illustrazioni di Sebastiano Baita. Il progetto grafico è di Irene Simiz.
La situazione particolare di Prossenicco, coi tortuosi collegamenti stradali alla pianura friulana, la tradizione contadina locale legata al dialetto sloveno e la vicina presenza del confine con la Jugoslavia prima e la Slovenia in seguito, è ben contestualizzata fin dalle prime pagine. Già i toponimi che denotano le otto borgate del paese – Petok, Ulaca, Rob, Podrob, Uas, Kolarije, Ciukela e Tosinc – un tempo popolate da molte centinaia di persone, svelano il lato intimo e legato alla lavorazione della terra dei paesani.

Dalle circa 140 pagine desumiamo tanti altri aspetti, come la forte religiosità della popolazione, tuttora radicata e visibile in ricorrenze come quella della Madonna del Rosario, o la particolarità del pust locale, con molte maschere che al tempo stesso uniscono e distinguono il carnevale locale rispetto a quelli di altre località della Slavia e della Slovenia.
Proseguendo la lettura dei testi organizzati in diversi ambiti – come La scuola, Gli alpini, oppure Il mago Dimitrescu e la giostra – diventa evidente come, di fatto, fino a pochi decenni fa Prossenicco fosse una realtà in cui, malgrado la distanza dai centri maggiori e l’impronta agricola e contadina, non mancasse nulla. Erano presenti scuola, servizi di trasporto pubblico, negozi e osterie; quando era festa grande, poi, in paese arrivavano addirittura le giostre. Certo, stiamo parlando dei decenni in cui i tanti emigranti all’estero in cerca di condizioni di vita migliori facevano regolarmente ritorno al paese. Oggigiorno Prossenicco conta poche decine di abitanti.
Il primo volume del progetto Radici è già stato presentato alla comunità locale sabato, 14 dicembre, in vista delle feste natalizie. Chi volesse averne una copia può rivolgersi all’osteria Al centro o all’agriturimo Brez mej, gli esercizi pubblici che insieme ai tanti sodalizi del territorio contribuiscono a mantenere viva la comunità. (Luciano Lister)
Kdo je bil, kdo je še in kdo bo v Prosnidu? S tem namenom si je društvo Pro Loco Amici di Prossenicco zamislilo projekt Radici, v okviru katerega bodo izdali tri knjige o zgodovini majhne vasice ob meji s Slovenijo. Prvo knjigo, ki so jo objavili s finančno podporo vsedržavnega združenja turističnih društev Pro Loco UNPLI, so v Prosnidu predstavili že v soboto, 14. decembra, v gostilni Al centro. Knjiga dejansko analizira primerjave med rodovi, ki živijo v vasi ali se nanjo na kakršen koli način čutijo navezane.
Pričevanja in spomine za prvo knjigo so prispevali Gregorio Simiz, Fausto Filippig, Alba Melissa in Paola Filippig. Novo publikacijo, ki jo je oblikovala Irene Simiz, obogatijo fotografije iz arhiva Lorisa Serafinija in slike Sebastiana Baite.
Zainteresirani lahko knjigo dobijo v kmečkem turizmu Brez mej ali v gostilni Al centro v Prosnidu.









