
Torna l’appuntamento con il Senjam beneške piesmi, il festival della canzone beneciana. Segnatevi le seguenti date di maggio: venerdì 17 alle 18, sabato 18 alle 20.30 e domenica 19 alle 17. «È la 35° edizione di una rassegna che il circolo culturale Rečan organizza ormai dal 1971. I primi tempi si teneva ogni anno, ora, per motivi finanziari, ogni due», racconta Margherita Trusgnach, anima della manifestazione.
L’aspetto finanziario condiziona il festival ancora oggi: non è facile reperire i contributi necessari per organizzarlo, sebbene non manchi la collaborazione di tantissimi volontari e giovani delle Valli e non solo. «Vi sono dei costi vivi che devono essere coperti – spiega Trusgnach –: per esempio registriamo in studio tutte le canzoni. Quest’anno ci sarà ancora il Cd, ma probabilmente dovremo adeguarci a quelle che sono le nuove forme di ascolto di oggi. Oltre alle spese relative allo studio, ci sono quelle di duplicazione dei Cd, comprensive di Siae; c’è poi la pubblicazione della brochure con i testi delle canzoni che verranno presentate». I brani devono essere inediti, sia dal punto di vista delle parole che della musica.
«Il Senjam beneške piesmi – ricorda Trusgnach – è stato pensato, già dal suo inizio, proprio come uno stimolo per scrivere nel nostro dialetto sloveno, per avvicinare tutti alla scrittura. All’epoca non c’era la scuola bilingue, pochi sapevano scrivere, mentre tutti parlavano benissimo il dialetto, utilizzandolo anche nella quotidianità, cosa che oggi purtroppo non si fa più. Per molti anni il circolo Rečan ha organizzato diversi corsi di lingua slovena. Una volta c’era grande entusiasmo soprattutto nell’elaborazione dei testi, ai quali veniva data, secondo me, molta più importanza di quella che viene data oggi, quando prevale l’aspetto musicale».
In passato c’era un’unica band che accompagnava tutte le canzoni, spesso i musicisti erano improvvisati o autodidatti, il lavoro era più difficile e laborioso. «Mi ricordo che quando cantavo io, imparavamo insieme, cantanti e musicisti, la canzone; le prove andavano avanti per mesi e si iniziava tanto tempo prima», racconta Trusgnach. «Nel corso degli anni si sono formati, anche grazie alla Glasbena šola, tantissimi gruppi musicali, ormai quasi tutti i giovani suonano uno strumento, quindi il Senjam vuole essere anche uno stimolo a creare dei gruppi». Da diversi anni, infatti, nell’ambito del festival, ogni canzone viene presentata con cantante e anche gruppo musicale; ognuno svolge il lavoro completo. «Non è come una volta, quando arrivavano dei testi e si doveva cercare qualcuno che componesse la musica, tra quei pochi che avevano dimestichezza con le note», spiega Trusgnach. Per quanto riguarda i generi, quest’anno ci saranno canzoni molto rock, ma non mancherà il genere melodico. E tornerà la fisarmonica.
Come agli inizi della sua storia, il Senjam si terrà a maggio, in periodo primaverile. «Prima avevamo a disposizione la palestra, che non è più utilizzabile, per le varie normative di sicurezza ma anche perché ormai è diventata troppo piccola per contenere tutto il pubblico che ci segue. Siamo costretti a prendere a noleggio un tendone, che posizioneremo anche quest’anno nel campo di calcetto dietro alla chiesa a Liessa. Questo comporterà dei costi ulteriori e perciò mi aspetterei un maggiore aiuto da parte di tutti quelli che possono contribuire: mi riferisco alle nostre organizzazioni, perché il Senjam è qualcosa di importante che non riguarda solo il comune di Grimacco, dove si svolge, e nemmeno solo il circolo culturale Rečan che lo organizza, ma è un evento che copre tutte le valli, da quelle del Torre, a Resia, alla valle dell’Isonzo, fino a costituire negli ultimi anni un ponte verso il Friuli, visto che ci sono cantautori che, pur non conoscendo lo sloveno, ci seguono, imparano il testo e collaborano. Questo, secondo me, è importante perché l’obiettivo è un’apertura verso l’esterno e non la chiusura in una sorta di riserva indiana. Le canzoni del Senjam, del resto, vengono così riproposte in vari concerti in tutta la regione», aggiunge Trusgnach, secondo la quale l’importanza del Senjam è stata forse compresa nella precedente edizione, quando, grazie alla presenza del presidente della Slovenia, Borut Pahor, hanno preso parte al festival tutti i sindaci, le autorità e i vari amministratori delle Valli che forse non avevano neanche mai sentito parlare di questo evento; hanno potuto verificare con i propri occhi il coinvolgimento, quanta gente partecipa e quanto lavoro richiede l’organizzazione.
«L’aspetto di cui vado molto fiera è la partecipazione, nella serata di venerdì, dei bambini della scuola bilingue di San Pietro, attraverso il coro diretto dalla maestra Polona Tominec. Ritengo che sia un’innovazione di grande importanza – spiega Trusgnach –. La prima sera facciamo presentare ai bambini le canzoni delle precedenti edizioni del festival e questo dà loro modo di impararne i testi e di usare il dialetto sloveno.
Questa collaborazione tra il circolo Rečan e l’istituto bilingue sta dando buoni frutti. «Quest’anno abbiamo pensato anche a delle audizioni che si sono svolte a scuola – aggiunge Trusgnach –. I ragazzi delle medie, in piena autonomia, hanno deciso di presentarsi, cantando un pezzo scelto da loro e abbiamo valutato chi potesse fare il solista, chi avrebbe cantato nel coro, chi avrebbe potuto suonare uno strumento e quindi ne è risultata un’iniziativa bella e spontanea, a dimostrazione che anche ai ragazzi della nuova generazione il Senjam sta a cuore». Si è deciso di far imparare ai bambini e ai ragazzi le canzoni di un tempo, degli inizi del festival; quelle di Luciano Chiabudini, Izidor Predan, don Rino Marchig, Aldo Clodig, Checco Bergnach, Rinaldo Luszach, Guido Qualizza e Franco Cernotta.
«Le canzoni nuove di quest’anno sono 16. Presentatori saranno Katja Canalaz e Stefano Coren. Ospite della domenica, durante il conteggio dei voti, sarà il gruppo Skedinj. La novità di quest’anno nasce da un’idea dei giovani ed è il Fantasenjam, secondo il quale ai vari gruppi verranno assegnati o tolti punti in base a un regolamento già stilato; per esempio il punteggio diminuirà nel caso in cui dal palco si parli in italiano. Il pubblico quindi voterà per i classificati al primo, secondo e terzo posto, una giuria voterà le migliori parole, una la migliore musica; verranno assegnati il premio Aldo Klodič e il premio Giovani. A questi si aggiungerà il Fantasenjam », conclude Trusgnach. (Veronica Galli)
Vrača se pomlad, vrača se Senjam beneške piesmi. 35. izvedba se bo začela v petek, 17. maja, ob 18.00, nadaljevala se bo v soboto, 18. maja ob 20.30 in zaključila se bo v nedeljo, 19. maja ob 17.00, vedno pod velikim šotorom, ki ga bodo postavili pri telovadnici na Liesah.
Prireditev organizira kulturno društvo Rečan neprekinjeno že od leta 1971. Sprva se je Senjam odvijalo vsako leto; že nekaj let ga organizirajo vsako drugo leto, še posebej iz finančnih razlogov.
Predsednica društva Rečan Margherita Trusgnach nam je povedala, da bodo v okviru letošnjega Senjama predstavili 16 novih pesmi, ki so že zbrane na CD-plošči. Med žanri prevladuje rock glasba, vsekakor ne bo manjkala harmonika.
Senjam beneške piesmi se je rodil v časih, ko dvojezične šole v Špietru še ni bilo. Pri pisanju besedil pesmi so se zato takrat posebno potrudili. Priprave in vaje so se začele veliko časa vnaprej.
Velikokrat je vse pesmi glasbeno spremljala ista skupina. Po rojstvu glasbene šole v Špietru je nastala generacija mladih glasbenikov; v zadnjih desetletjih se je tudi rodilo več glasbenih skupin. Vse to prispeva k rasti kakovosti posameznih skladb.
V okviru letošnje izvedbe Senjama bo posebno zanimivo v petek, 17., ko bodo otroci dvojezične šole v Špietru nastopili s pesmimi iz preteklih izvedb. Vse večere bosta povezovala Katja Canalaz in Stefano Coren. V nedeljo 19., na zaključni večer, bo nastopila glasbena skupina »Skedinj«.
Nadaljnja posebna novost, ki je letos nastala na predlog mladih, je Fantasenjam. Nastopajočim bodo odšteli ali dodali točke na podlagi vnaprej pripravljenega pravilnika.
Kot na vsaki izvedbi bo občinstvo izbralo pesmi, ki se bodo uvrstile na prvo, drugo in tretje mesto; posebna žirija bo izbrala najboljše besedilo, druga pa najboljšo skladbo. Podelili bodo tudi nagrado »Aldo Klodič« in nagrado za mlade.









