Il Piano provinciale di dimensionamento scolastico, approvato lo scorso febbraio anche dalla Regione e la cui attuazione è prevista per l'anno scolastico 2012-2013, minaccia la sopravvivenza in diverse località della Slavia friulana delle scuole materne ed elementari, punto fermo e di forza dei comuni di montagna, e ne mette in discussione il progresso raggiunto negli ultimi anni. È quanto hanno affermato, interpellati sulla loro situazione a tale riguardo, i sindaci di Taipana, Elio Berra, e di Lusevera, Guido Marchiol.
Il Piano provinciale di dimensionamento scolastico prevede la soppressione delle scuole che non raggiungono un tetto di almeno 20 bambini nelle scuole materne e di 30 nelle elementari, con una possibile riduzione del 15% per le scuole di montagna. Attualmente le scuole di Taipana (con 13 bambini alle materne e 22 alle elementari) e di Vedronza (con 14 bambini alle materne e 26 alle elementari) non rientrano nei parametri dettati dalla Regione e sono a rischio di chiusura alla stregua di altre realtà scolastiche della Slavia friulana, quella di Resia e di Savogna.
I primi cittadini di Taipana e Lusevera sottolineano la necessità di salvaguardare i due locali plessi scolastici sia per mantenere la popolazione sul territorio, che si è trasferita in loco anche per la presenza di un servizio scuola sia per la frammentazione del territorio interessato che renderebbe faticoso il trasferimento degli alunni nelle sedi alternative di Nimis e di Tarcento e li costringerebbe a vere e proprie levatacce mattutine.
Berra e Marchiol si appellano, inoltre, alla legge di tutela della minoranza slovena, nel cui territorio di attuazione sono inseriti i comuni da loro amministrati. In questo spirito vengono ogni anno tenuti corsi di lingua slovena nei locali plessi scolastici e per quanto riguarda la scuola di Taipana è prevista la partecipazione ad un progetto Interreg Italia-Slovenia.
La minoranza slovena è valore essenziale del territorio dei due comuni e va salvaguardata anche attraverso la scuola locale. Tanto che la giunta municipale di Taipana ha chiesto ufficialmente la trasformazione della locale scuola elementare in «una scuola primaria ad insegnamento bilingue», sul modello di quella di San Pietro al Natisone.
Considerato il numero degli allievi, logica vorrebbe una scuola bilingue unica per Lusevera e Taipana. L’ha proposto la scorsa estate anche il presidente dell’unione emigranti sloveni, Dante Del Medico. E un progetto in tal senso era stato ventilato anni fa. Si parlava già di una sede a Monteaperta, località baricentrica per entrambi i comuni. Poi il silenzio.
Neanche adesso i sindaci Berra e Marchiol ne parlano. Attualmente sono in trattativa con gli organi competenti per sventare l'eventuale attuazione del piano di dimensionamento scolastico e auspicano che nella particolare contingenza di crisi economica, che stiamo attraversando, si possa giungere finalmente ad un serio utilizzo delle risorse per la montagna, al fine di salvarla e renderla più vivibile.









