15 giugno 2018 / 15. junij 2018

Turizem obeta Benečiji preporod
Il turismo nella rinascita della Slavia

1svet JernejPoletna sezona v Benečiji začenja z nekaterimi zanimivimi novosti, ki kažejo, kako turizem v dolinah ob Nediži in Teru, pa tudi v Reziji, napreduje v pravo smer in vliva novo upanje in pogum za prihodnost. Saj je turizem ekonomska panoga, na katero se stavi za preporod Benečije.

Pred kratkim so predstavili pot za kolesa na električni pogon. Gre za 210 kilometrov po cestah občin Špietar, Svet Lienart, Sauodnja, Sriednje, Prapotno, Podbuniesac, Čedad, Fojda, Ahten, Tipana in Dreka. Ob cestah bodo postavili tudi 21 električnih polnilcev. Gre za prvo tovrstno pobudo v Italiji, zato si skozi njo obetajo dobro promocijo območja, ki že tako privlači ogromo število kolesarjev.

Druga novost je avtobus Benečija gor in dol, ki bo med 23. junijem in 1. septembrom povezoval Benečijo in Čedad s Posočjem. Za pobudo je poskrbel Inštitut za slovensko kulturo v sklopu projekta za promocijo kulturnega turizma. Namen je ovrednotiti ozemlje, na katerim živi slovenska skupnost, spodbujati okolju in kulturi prijazen turizem in opozoriti na skupne in jezikovne značilnosti obmejnega območja. Avtobus bo odpotoval iz Čedada in se bo čez Špietar, Kobarid, Žago, Učjo, Bardo, Zavarh, Plestišča, Prosnid, Robidišče, Črni varh in Robič spet vrnil v Špietar in Čedad.

Avtobus ima namen vključiti Benečijo v turistične tokove Posočja, ki postaja svetovni raj aktivnega in zelenega turizma. V tolminski, kobariški in bovški občini se lahko pohvalijo z več kot 610.000 nočitvami v letu 2017, kar je dobrih 27 odstotkov več kot leto prej. V Benečiji pa so lani v Gorenjem Tarbiju beležili 800 gostov med pohodniki po 690 kilometrov dolgi pešpoti Alpe Adria Trail in prečka tudi Benečijo na območju občin Dreka, Sriednje in Prapotno.

Vse to je spodbuda in dobra popotnica za grozd (cluster), ki bo povezoval 25 italijanskih občin na italijanski in slovenski strani. Ukvarjal se bo z infrastrukturo, energetiko in turizmom.

L’Istituto per la cultura slovena che gestisce anche lo Smo, museo multimediale sloveno a San Pietro al Natisone/Špietar, ha predisposto nell’ambito del progetto di promozione turistica «Mi smo tu», sostenuto dalla Regione Fvg, l’iniziativa «Connessioni alternative», che prevede un itinerario turistico con il bus da Cividale, attraverso le Valli del Torre e Natisone, fino a Kobarid.

L’intento dell’iniziativa e valorizzare il territorio promuovendo il turismo culturale nell’area di insediamento della comunità slovena della provincia di Udine, evidenziando e valorizzando il patrimonio linguistico e culturale transfrontaliero comune.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa lo scorso 9 giugno al museo Smo a San Pietro dal presidente dell’Istituto per la cultura slovena, Giorgio Banchig, e dalla direttrice dello stesso, Marina Cernetig. Alla conferenza sono intervenuti i sindaci di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, di Kobarid, Robert Kavčič, di Taipana/Tipana, Alan Cecutti, di Stregna/Sriednje, Luca Postregna, il consigliere comunale di Lusevera/Bardo, Igor Cerno, la vicesindaco di Cividale, Daniela Bernardi. Tutti hanno valutato positivamente la lodevole iniziativa, che sarà utile sia per la conoscenza del territorio sia per la collaborazione transfrontaliera.

Kavčič ha detto che dobbiamo interpretare questo collegamento nello spirito di un comune spazio turistico, nel quale il turista si possa sentire a casa. Il territorio da Kobarid a Cividale sarà collegato anche da una pista ciclabile, che è in fase di progettazione. A questo proposito il governo sloveno contribuirà al finanziamento del tratto da Kobarid al valico con l’Italia. Kavčič ha aggiunto che, al contrario di quanto ci si aspettava, dopo la caduta del confine non si è rafforzata la collaborazione transfrontaliera tra la Slavia friulana e l’Alta Valle dell’Isonzo. Ora sembra ch,e grazie a questi collegamenti, agli incontri e alla collaborazione tra i sindaci del versante sloveno e italiano, la collaborazione stia migliorando.

Il sindaco di Taipana ha evidenziato l’importanza del cluster per la crescita turistica del territorio comune sul versante italiano e sloveno dell’ex confine, in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e la Slovenia e in dialogo con Bruxelles. «Ci impegneremo per trovare, anche grazie ai progetti europei, una soluzione per il nostro territorio», ha concluso Cecutti.

Zufferli ha sottolineato come l’impegno per la gente e il territorio accomuni entrambi i versanti dell’ex confine e ha aggiunto che il Comune di San Pietro è pronto a collaborare con i Comuni sul vicino versante sloveno al fine di superare le difficoltà, nell’interesse comune.

Il collegamento transfrontaliero sarà attivo ogni sabato, dal 23 giugno all’1 settembre, con partenza dalla stazione di Cividale alle ore 8 e rientro alle 17.20 per permettere i collegamenti con il treno da e per Udine. Opera con il sostegno dei comuni in cui transiterà e in collaborazione con il comune di Kobarid, che cura il trasporto estivo dei turisti tramite il bus giornaliero Hop on hop off. Con questo sono previsti due “scambi”: a Kobarid alle ore 9.30 e alle 16.30 al confine per il rientro.

Il bus, sul quale sarà anche possibile caricare la bicicletta, porterà i turisti a San Pietro a visitare il museo Smo, dopo una sosta a Kobarid si fermerà ad Uccea/Učeja, quindi a Lusevera per la visita al museo e a Villanova delle Grotte/Zavarh per la degustazione della ocikana. Proseguirà alla volta di Platischis/Plestišča per una visita all’azienda agricola Zore, quindi a Prossenicco/Prosnid, dove verranno visitati il museo e la cucina nera. Seguirà una degustazione della polenta nareta. Da qui l’itinerario proseguirà alla volta di Montefosca, per una visita al museo dei blumarji e alla latteria, l’unica ancora attiva nelle Valli del Natisone.

Il costo del biglietto per l’intero percorso è di 10 euro, e di 5 euro per una tratta. L’itinerario è gratuito per i bambini al di sotto dei dieci anni. (Larissa Borghese)