30 Ottobre 2020 / 30. oktober 2020

Težka jesen, a boljša kot predvideno
Un autunno meno difficile del previsto

La situazione odierna non è delle migliori e, in particolare, per alcune aree ai margini come la Benecia le difficoltà attuali si inseriscono in un contesto di partenza non facile. Gli operatori e le realtà associative delle Valli del Natisone, però, ce la mettono tutta e stupiscono per l’inventiva che sanno tirare fuori anche in periodi duri come quello che viviamo oggi. Ecco che iniziative come «Marajna» nell’ambito del tradizionale Burnjak di Tribil – che quest’anno si è svolto domenica, 18 ottobre, sotto una nuova veste – Invito a pranzo e quella organizzata da Sapori nelle Valli alla zona industriale di San Pietro al Natisone ogni fine settimana di ottobre (l’ultima è saltata causa misure relative al contenimento della pandemia di Covid-19) riescono ad attirare numerose persone anche da fuori.

«È andata meglio di quello che pensavo – racconta Francesco Chiabai della Kmečka zveza di Cividale che, assieme a Michela e a Stefano Predan, ha organizzato l’iniziativa «Marajna» –. Le persone cercano questo adesso, ossia conoscere le aziende agricole operanti sul territorio che, devo dire, lavorano molto bene e non hanno paura di aprire le proprie porte».

Le aziende agricole che hanno preso parte a «Marajna» sono state una decina: l’azienda agricola Giuseppe Specogna s.s. (Pulfero), l’azienda agricola Manig (San Pietro al Natisone), Gubana della nonna (San Pietro al Natisone), L’oro della Benečija (San Pietro al Natisone), l’azienda agricola Zore (Taipana), Pra’ de Fontana (Torreano), l’azienda agricola Angolo di Paradiso (San Leonardo), l’agriturismo La Casa delle Rondini (Stregna), la Corte delle Lumache (San Pietro al Natisone) e La casa del tempo (San Leonardo).

«Siamo soddisfatti dei numeri, non abbiamo avuto tantissima gente ma meglio così, perché come prima esperienza è andata bene con all’incirca 60/70 presenze. Si potrebbe anche pensare di ripetere questa iniziativa», aggiunge Francesco Chiabai, che sottolinea anche quanto sia importante che le persone di fuori vengano in Benecia e vedano con i propri occhi dove lavorano le nostre aziende e quali sono le difficoltà che si trovano a dover fronteggiare.

Domenica, 25 ottobre, si è svolto un evento molto simile a «Marajna», organizzato da Marino Visentini, segretario del circolo di Udine di Legambiente, con visita all’Oro della Benečija di Angela Venturini e all’azienda agricola Manig di Elisa Manig. All’iniziativa «Marajna» hanno collaborato anche i giovani, Katja Canalaz, Fanika Coren e Biagio Tomasetig, che Francesco Chiabai ha tenuto a ringraziare. (Veronica Galli)

Tudi v težkih časih si operaterji in društva iz Benečije izmislijo nove pobude. Tako je na primer v okviru tradicionalnega Burnjaka v Gorenjem Tarbiju, ki se je odvijal v nedeljo, 18. oktobra, nastala pobuda »Marajna«; organizirali so še gastronomsko pobudo »Invito a pranzo« in prireditev, ki jo je združenje »Sapori nelle Valli« ob oktobrskih koncih tedna organiziralo v industrijski coni pri Špietru.

Francesco Chiabai s Kmečke zveze Čedad je »Marajno« organiziral z Michelo in Stefanom Predanom. V okviru pobude so ljudje lahko spoznali kmetije na teritoriju. K njej je pristopila desetina kmetij iz Podbuniesca, Špietra, Tipane, Tavorjane, Svetega Lienarta in Sriednjega. Francesco Chiabai nam je še povedal, da je prva izvedba »Marajne« bila uspešna, saj je prišlo okoli sedemdeset obiskovalcev.

Pri organiziranju »Marajne« so sodelovali tudi mladi Benečani Katja Canalaz, Fanika Coren in Biagio Tomasetig, ki se jim je Chiabai izrecno zahvalil.