18 Luglio 2023 / 18. julij 2023

Tako je mlekarna zaznamovala Bilo
La latteria nella storia di San Giorgio

Fino a domenica, 10 settembre, è riaperto alla comunità il museo dell’ex latteria turnaria di San Giorgio/Bila. Da inizio luglio, infatti, è visitabile ogni settimana da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 16.30. L’iniziativa è sostenuta dal Museo della gente della Val Resia, dall’Ecomuseo della Val Resia, dall’amministrazione comunale e dal Consorzio Bim Tagliamento.

Nata nel 1928, la latteria turnaria di San Giorgio ha iniziato a tenere con regolarità libri contabili nel 1936. La gente del paese era già da qualche tempo alla ricerca di di spazi adeguati dove conferire il latte, che all’epoca proveniva da numerose stalle. La soluzione si è presentata grazie al Comune, che ha dato in affitto i locali in cui prima operava la caserma della Guardia di finanza.

Una volta effettuati i necessari lavori di adattamento, qui ha preso il via l’attività di raccolta e trasformazione del latte, sospesa nel 1943 a causa della guerra. Il successivo acquisto dell’edificio da parte di Giovanni Barbarino ha spinto i soci a ricercare altri spazi, trovati nel 1946 nella casa Folenkawa-Rinina. Tale edificio ha ospitato la latteria fino alla costruzione di quella nuova, realizzata nel 1950 su un terreno messo a disposizione da Odorico Zanetti. La struttura, che ha visto alcuni interventi di miglioramento nel 1965, è quella che oggi ospita la sede museale.

L’attività di produzione casearia ha visto un’ulteriore interruzione il 6 maggio 1976 a causa del terremoto in Val Resia e in Friuli, per poi riprendere nel marzo del 1977.

La storia della latteria turnaria di San Giorgio terminò il 9 giugno 1980. In accordo coi soci, il presidente, Guido Micelli, decretò la chiusura del caseificio, a fronte della scarsità di latte conferito. Dopo 52 anni di servizio, le conseguenze del terremoto e l’abbandono delle attività tradizionali avevano modificato mollte dinamiche e modelli di vita.

Nel 2001 i soci e gli eredi hanno donato al Comune di Resia il fabbricato.

Per visitare questo piccolo compendio di storia locale, che ha segnato una parte di vita ed economia per diversi decenni, potete contattare i numeri di telefono 334 5452965 e 0433 53428.