20 Dicembre 2022 / 20. december 2022

Pismo županov o rezu 400.000 evrov
Taglio di 400.000 euro, ecco i sindaci

Il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati/Župan Občine Čenta, Mauro Steccati

I sindaci di Benecia, Resia e Valcanale non intendono restare passivi di fronte alla drastica riduzione dei fondi – da 900 mila a 500 mila euro – per lo sviluppo dell’area della provincia di Udine nella quale è presente la minoranza linguistica slovena, provenienti dallo Stato sulla base della legge di tutela.

Amareggiati per il taglio approvato dalla Commissione regionale consultiva per la minoranza slovena, quando le organizzazioni slovene dicono di voler sostenere con forza la loro comunità in provincia di Udine, i primi cittadini considerano quei soldi importanti per il territorio e non intendono rinunciarvi a cuor leggero. Così hanno redatto una lettera indirizzata all’assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle Identità linguistiche, Pierpaolo Roberti.

«L’iniziativa vede come capofila il presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre, Maurizio Steccati. L’accordo è che ognuno dei 16 sindaci interessati al provvedimento entro metà dicembre invii in Regione lo stesso testo su carta intestata del proprio Comune», fa sapere Mariano Zufferli, sindaco di San Pietro al Natisone e vicepresidente della Comunità di montagna.

«Se l’anno scorso avevamo accolto con soddisfazione l’assegnazione di 900.000 euro», si legge nel testo della lettera, «ora non possiamo non esprimere delusione per il passo indietro che si intende compiere. Infatti non sono venute meno le ragioni che l’anno scorso avevano portato tutti i componenti della provincia di Udine della Commissione consultiva, di concerto con gli amministratori locali del territorio interessato dal provvedimento, a chiedere un aumento ed una stabilizzazione della dotazione annuale a 1.000.000 euro dei fondi previsti dall’Art. 21 della L. n. 38/01,in quanto, vista la vastità del territorio rappresentato ed i suoi articolati problemi, l’importo definito oltre venti anni fa dalla legge di tutela pari a 1.000.000.000 di lire (516.000,00 €) annui, oggi non risulta essere più adeguato alle aspettative».

Il sindaco di San Pietro, Mariano Zufferli/Župan Občine Špietar, Mariano Zufferli

«Il rammarico per la volontà espressa in sede di Commissione consultiva – proseguono i sindaci –, è ancora più grande per il fatto che si intenda destinare la quota tolta allo sviluppo dei 16 comuni della provincia di Udine a interventi esterni al nostro territorio. E questo in un periodo di forte crisi economica».

Gli amministratori locali non mancano di evidenziare che «nel corso degli ultimi dieci anni i fondi dell’art. 21 sono stati impiegati in maniera efficace ed efficiente in interventi degli enti pubblici per progetti di carattere economico, aiuti alle imprese, progetti di sviluppo di carattere turistico, scolastico e sociale». Pertanto chiedono «di riconsiderare la questione in sede di Giunta e Consiglio regionali nello spirito delle decisioni adottate l’anno scorso».

A questo punto l’assessore Roberti porterà avanti la posizione della Commissione consultiva o ascolterà la voce dei rappresentanti eletti del territorio? E come si comporteranno i consiglieri regionali quando la questione arriverà nell’aula del Consiglio del Friuli Venezia Giulia.

Il consigliere regionale Giuseppe Sibau segue la vicenda e dei malumori in Benecia, Resia e Valcanale è stato informato anche il suo collega della Slovenska skupnost, Marko Pisani. In tutto questo fa rumore il silenzio delle organizzazioni della minoranza slovena… (M. Z.)

Župani iz Benečije, Rezije in Kanalske doline ne bodo ostali križem rok po novici, da je deželna posvetovalna komisija za slovensko manjšino znižala iz 900.000 evrov na 500.000 evrov postavko vsedržavnega zakona za Slovence za razvoj območja v videnski pokrajini, kjer je slovenska skupnost tradicionalno prisotna. S predsednikom Skupnosti gorskega območja Nadiža in Ter, Maurom Steccatijem, so pripravili pismo, ki naj bi ga iz vseh 16 prizadetih Občin poslali odborniku za krajevne avtonomije Dežele Furlanije-Julijske krajine, Pierpaolu Robertiju.

V pismu lahko beremo, da so župani z zadovoljstvom sprejeli lanskoletno novico o zvišanju postavke na 900.000 evrov, saj vsoto, o kateri je bil leta 2001 govor v zakonu (516.000 evrov) že zdavnaj ni več ugodila pričakovanjem tako obsežnega in raznolikega območja. Župani med drugim obžalujejo, da naj bi odvzeta sredstva preusmerili na dejavnosti, ki jih ne bodo izvajali na območju videnske pokrajine, kjer je slovenska skupnost tradicionalno prisotna. Župani opozarjajo tudi, da so prejšnja leta nakazana sredstva učinkovito podpirala gospodarstvo, razvoj, turizem, šolstvo in socialo. Tako prosijo, naj vprašanje spet obravnavata odbor in svet Dežele Furlanije-Julijske krajine. O zadevi sta obveščena tako deželni svetnik iz Benečije Giuseppe Sibau kot deželni svetnik stranke Slovenske skupnosti Marko Pisani. Organizacije slovenske manjšine so pa dokaj zadržane.