Battersi per il territorio in cui si è eletti — il «collegio» si diceva una volta — è una delle regole che muovono la politica. In pratica, ogni eletto, in qualsivoglia assemblea legislativa o amministrativa, cerca di ottenere il massimo dei benefici per il bacino elettorale in cui ha ottenuto i consensi e dal quale spera di riceverli nei successivi appuntamenti con le urne.
Questo si esprime soprattutto in occasione della redazione e dell’approvazione delle leggi finanziarie. Ogni parlamentare e ogni consigliere regionale — sono lo Stato e la Regione ad avere in mano i cordoni della borsa — spende tutte le proprie energie per portare il massimo delle risorse sul territorio di elezione. Il cittadino, infatti, lo giudica e lo rivoterà o meno sulla base di ciò che ha portato a casa.
Appare, pertanto, scellerata e politicamente sbagliata, in primo luogo per la sua carriera, la presa di posizione del consigliere regionale Roberto Novelli, del Pdl, che se la prende con i finanziamenti dello Stato per la minoranza slovena. Dice che si tratta di 20 milioni l’anno (magari!), quadruplicando la cifra di 5 milioni del 2010, e vorrebbe la loro cancellazione. In Consiglio regionale ha impedito all’intero gruppo del Pdl di approvare un ordine del giorno con la richiesta al Parlamento di mantenere inavariato lo stanziamento.
Novelli è di Cividale e il bacino elettorale nel quale pesca è anche quello della Slavia. Sarebbe bello sapere cosa ne pensano i sindaci — sono quasi tutti della sua parte politica e usufruiscono volentieri dei contributi previsti dalla legge di tutela per gli sloveni —, gli agricoltori, gli artigiani, i commercianti, gli operatori turistici e culturali… che da quei fondi traggono beneficio in modo diretto o indiretto. Fosse un politico avveduto, si adopererebbe per aumentare i contributi per lo sviluppo economico.
I contributi dello Stato per la minoranza sono fondamentali per le Valli. Sono la boccata d’ossigeno, che permette la loro sopravvivenza culturale, sociale ed economica. Perché senza la comunità slovena sarebbero ridotte all’irrilevanza. Il politico che non se ne rende conto non è un buon politico.
Pollice verso per Novelli, dunque, e un plauso a chi in questi giorni si sta battendo per mantenere lo stesso livello di fondi per la comunità slovena nella finanziaria 2011.
Novelli vuol togliere ossigeno alla Slavia
Battersi per il territorio in cui si è eletti — il «collegio» si diceva una volta — è una delle regole che muovono la politica. In pratica, ogni eletto, in qualsivoglia assemblea legislativa o amministrativa, cerca di ottenere il massimo dei benefici per il bacino elettorale in cui ha ottenuto i consensi e dal quale spera di riceverli nei successivi appuntamenti con le urne.
Questo si esprime soprattutto in occasione della redazione e dell’approvazione delle leggi finanziarie. Ogni parlamentare e ogni consigliere regionale — sono lo Stato e la Regione ad avere in mano i cordoni della borsa — spende tutte le proprie energie per portare il massimo delle risorse sul territorio di elezione. Il cittadino, infatti, lo giudica e lo rivoterà o meno sulla base di ciò che ha portato a casa.
Appare, pertanto, scellerata e politicamente sbagliata, in primo luogo per la sua carriera, la presa di posizione del consigliere regionale Roberto Novelli, del Pdl, che se la prende con i finanziamenti dello Stato per la minoranza slovena. Dice che si tratta di 20 milioni l’anno (magari!), quadruplicando la cifra di 5 milioni del 2010, e vorrebbe la loro cancellazione. In Consiglio regionale ha impedito all’intero gruppo del Pdl di approvare un ordine del giorno con la richiesta al Parlamento di mantenere inavariato lo stanziamento.
Novelli è di Cividale e il bacino elettorale nel quale pesca è anche quello della Slavia. Sarebbe bello sapere cosa ne pensano i sindaci — sono quasi tutti della sua parte politica e usufruiscono volentieri dei contributi previsti dalla legge di tutela per gli sloveni —, gli agricoltori, gli artigiani, i commercianti, gli operatori turistici e culturali… che da quei fondi traggono beneficio in modo diretto o indiretto. Fosse un politico avveduto, si adopererebbe per aumentare i contributi per lo sviluppo economico.
I contributi dello Stato per la minoranza sono fondamentali per le Valli. Sono la boccata d’ossigeno, che permette la loro sopravvivenza culturale, sociale ed economica. Perché senza la comunità slovena sarebbero ridotte all’irrilevanza. Il politico che non se ne rende conto non è un buon politico.
Pollice verso per Novelli, dunque, e un plauso a chi in questi giorni si sta battendo per mantenere lo stesso livello di fondi per la comunità slovena nella finanziaria 2011.
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