28 Settembre 2019 / 28. september 2019

Ko so dvakrat požgali Subid
I due incendi di Subit

Quest’anno ricorre un anniversario molto importante per la comunità di Subit. 75 anni fa, il 29 luglio e il 29 settembre del 1944, il paese subì ben due incendi, pagando un prezzo molto alto in termini di vite umane, tuttora ben vivo nella memoria collettiva del paese.

Gli eventi s’inseriscono nel quadro della Zona libera del Friuli orientale, un’esperienza di autogoverno nata nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, nell’estate del 1944. La Zona comprendeva i territori di Nimis, Attimis, Faedis, Lusevera, Taipana e Torlano, per circa 20.000 residenti su circa 300 km2.

La Zona aveva grande importanza strategica non solo per le comunicazioni, ma anche perché fungeva da cerniera fra la zona libera della Carnia a nord-ovest, e quella delle formazioni partigiane slovene a est.

Il territorio era presidiato dalle formazioni partigiane della I Brigata Osoppo, che contava circa un migliaio di uomini – contadini, studenti, ufficiali e soldati dell’esercito italiano all’epoca sciolto – e dalla Divisione Garibaldi Natisone – al comando di Mario Fantini Sasso e Giovanni Padoan Vanni quale commissario politico, con contadini e operai delle industrie di Gorizia e Monfalcone. La Divisione, organizzata nelle tre brigate, Buozzi, Picelli e Gramsci, era affiancata da altri reparti minori, per un totale di circa 2.000 uomini.

Le due formazioni partigiane operavano al confine con il territorio dei partigiani sloveni del IX Corpus, lungo l’alto e medio Isonzo e nei dintorni di Gorizia. La delicata situazione generava discordie fra osovani e garibaldini. Nella primavera del 1944 le due formazioni avevano creato un comando unificato e si erano fuse nella I Divisione Osoppo Garibaldi.

Alla fine di luglio del 1944 anche nella Zona, come nella Carnia, erano sorti dei Comitati di liberazione nazionale locali, composti da rappresentanti del Partito d’Azione, del Pci, della Dc, del Psi e da alcuni indipendenti.

Non essendo stata però creata una Giunta centrale, che esercitasse un potere autonomo, la vita civile era dominata dai comandi partigiani, inizialmente per le necessità di sicurezza e di ordine pubblico. Su iniziativa dei partigiani, era stato istituito un Cln militare, formato da rappresentanti politici e militari di diversi partiti, con l’incarico di organizzare libere elezioni, in collaborazione con i Cln locali. Ad Attimis il sindaco era stato eletto da un’assemblea di 120 capifamiglia, solo uomini.

Nel luglio del 1944 Subit, quindi, pullulava di partigiani. La Osoppo aveva il comando nelle scuole del paese. Proprio per una rappresaglia in reazione al successo di un’iniziativa militare dei partigiani, tedeschi e fascisti il 29 luglio si diressero per un rastrellamento verso il paese, dove bruciarono trenta case.

La vita della breve esperienza di autogoverno della Zona – da luglio a settembre del 1944 – proseguì fino al 25 agosto, quando i tedeschi e i cosacchi occuparono Torlano, incendiando il paese e uccidendo 36 uomini, donne e bambini.

Alla fine di settembre sopraggiunse l’offensiva tedesca, sferrata dalla 305a divisione della Wehrmacht. Il rastrellamento, che ebbe luogo tra il 26 e il 30 settembre, fu la fine della Zona libera del Friuli orientale. In quei giorni il fronte partigiano andò in rotta e furono incendiati quasi tutti i paesi, tra cui anche Subit, il 29 settembre. Lo era già per metà; al secondo incendio furono bruciate le case rimanenti e fu fatta saltare in aria la chiesa.

Quel giorno furono trucidate e bruciate vive cinque persone.

Leto 1944 je bilo zelo žalostno za Subid.

Svobodna cona vzhodne Furlanije je ozemlje, ki ga je med drugo svetovno vojno, poleti leta 1944, osvobodila in branila združena divizija Garibaldi Osoppo. Svobodna cona je obsegala območja ob Nemah, Ahtnu, Fojdi, Bardu in Tipani ter Torlanu. Na približno 300 kvadratnih kilometrov velikem območju je živelo okoli dvajset tisoč ljudi.

Subiško šolsko poslopje je gostovalo Osoppovo poveljstvo. Vas so požigali kar dvakrat. 29. julija so jo požigali nacifašisti, ko so območje prečesali po uspešni partizanski akciji; 29. septembra je tudi ostale hiše požigala 305. divizija Wehrmachta. V požigu je umrlo pet še živih oseb.

V tistih dneh so v coni požigali skoraj vse vasi. Izkušnja Svobodne cone vzhodne Furlanije se je tako zaključila.

Ob 75. obletnici je v Subidu spomin na te žalostne dogodke še naprej živ.