Il Vicariato slavo di Torlano a metà ‘800 e la breve stagione di pre Zuanella

 
 
Assistere religiosamente le ville di montagna sopra Nimis costituì sempre un problema per i pievani di Nimis. Non solo riguardo alla lingua ma pure per il disagio delle distanze. Le popolazioni parlavano il dialetto sloveno po našem e pochi erano coloro che intendevano il friulano. Era quindi necessario trovare sacerdoti che sapessero il medesimo linguaggio. Non sempre però si trovavano sacerdoti diocesani sloveni, alle volte provenivano dall’Istria e dalla Dalmazia. Il pievano Giovanni de Benedictis, che conosceva la lingua slovena, aveva capito il problema, richiese un Vicariato per gli Slavi della sua pieve, con supplica, al Patriarca aquileiese in data 19 agosto 1626.
Pre Valentino Zuanella, originario della Val Natisone, vicario curato di Torlano e filiali, nel 1855 scriveva una lunga lettera all’arcivescovo di Udine, Giuseppe Luigi Trevisanato, in merito al «Vicariatus Sclaborum» sopra Nimis.
Questo il testo della lettera

Eccellenza Ill.ma Rev.ma
Il Vicariato di Torlano così detto delle sette Ville Schiave che sono Torlano con Romandolo e Valdimontana, Chialminis, Monteaperta, Taipana, Monteprato, Cergneu Superiore, Pecolle e Cergneu Inferiore, venne Patriarcalmente istituito fino dalla remota epoca, 9 dicembre 1642, e confermato questo dai posteriori Decreti Patriarcali, Vescovili e Arcivescovili, descritti in quello di Nomina allo devoto scrivente Vicario 11 novembre 1853.
Con detta patriarcale istituzione venne formalmente giudicato, ceduto e rinunziato a favore del Vicariato di Torlano tutti i diritti spirituali e temporali nessuno escluso, sì di certi come degli incerti senza alcuna riserva, eccetto quella di dovere riconoscere il Pievano di Nimis qual Vicario Foraneo come caput Plebis della Forania e della sua Matrice Veneranda Chiesa Parrochiale di Nimis.
Mancava ultimamente a Torlano una decente e sinodale Vicariale Canonica la quale per vera equità e giustizia doveva costruirsi e dispendiarsi a spese dell’intiero Circondario Comunale di Nimis. Ma gli infelici Frazionisti Torlanesi vedendosi illusi di questa speranza (come apertamente costrario Nimis alla Vicaria ed alli stessi Torlanesi), d’essi acciò ottenervi ristabilito il Vicario obbedirono da se soli agli ordini ingiunti dall’antecessore di Vostra Eccellenza il Monsignor Vescovo Emanuele Lodio coll’osservata Nota, 13 settembre 1839, N°356, ed assistiti da speciale filantropica famiglia del luogo, erressero a proprie spese e con grande sacrificio la mancante ordinata Canonica Vicariale ed ogni altra cosa relativa alla loro Veneranda Chiesa Vicariale, ed in modo tale che nella Visita Arcivescovile che Vostra Eccellenza Ill.ma degnossi fare all’ora deffunto Pievano Vicario Foraneo di Nimis, vennero anch’essi onorati della Personale Vostra presenza della quale non credono arbitrare né trarsi in errore, se osano dichiararla essere fra le principali compatibili canoniche sinodali dell’intera Diocesi.
Mancava pure a Torlano fino alla nomina dello scrivente l’errezione a Sacramentale Vicariale, l’attuale Veneranda Chiesa di S. Antonio, e così anche la Fonte Battesimale per cui Vostra Eccellenza Ill.ma con i venerati Decreti Arcivescovili 31 gennaio 1854 N° 51, 52, dietro devota supplica credette concedere ed approvare a favore del Vicariato in discorso. Le funzioni spirituali, nessuna eccettuata, nel modo possibile vennero mai sempre esercitate dalli antecedenti Vicarj alla nomina dello scrivente ad uso di Parroco, e tanto più poi dallo scrivente in appresso, non però così quelle del Matrimonio e degli Registri Civili, a motivo come si è osservato, che non eravi erretta a Sacramentale la predetta Veneranda Chiesa Vicariale di S.Antonio di Torlano né vi era la Fonte Battesimale…Come si è rimarcato poi per la mancanza dei Sacramenti alla Veneranda Chiesa Vicariale di Torlano, i Matrimonj venivano assistiti dalli Pievani ed i libri dei registri presso i pievani medesimi si conservavano, così gli incerti derivaturi da questi Sacramenti si percepivano anche dalli Pievani ricordati…I Pievani di Nimis soltanto nel giorno delli ricorrenti titolari di tutte le Venerande Chiese soggette al Vicariato, esercitarono le solenni funzioni relative, e per tal conto veniva come venne oggidì corrisposto dalli rispettivi fabbricieri alli medesimi la mera contribuzione annua di venete lire 6 per ogni veneranda chiesa e ricorrenza annua e non altrimenti inecezionabilmente…
Ma l’innata bontà ed acclamata autorità di Vostra Eccellenza Ill.ma che nulla lascia a desiderare al bene spirituale dei poverj Diocesani, ed il Magnanimo cuore del nostro Venerato e Zelantissimo Prelato e Padre amorosissimo verso i suoi figli spirituali non potrà soffrire più oltre tale sconveniente che anzi alle vere qualità che tanto la distinguono nella vigilantissima direzione spirituale acquisterà nuova fregio avendo nel Popolo Torlanese tanti devoti figli che alzeranno i loro voti al Signore per la prosperità spirituale e temporale d’un tanto Padre e Pastore, nell’approvare con mano benefica la domanda che con lo scrivente i Vicariani Torlanesi umilissimamente e caldamente invocano con tutto il fervore e pieno convincimento, umiliando ai sacri piedi di Vostra Eccellenza I11.ma l’imortale loro riconoscenza.
L’accompagnatoria annessa alla supplica chiarisce le richieste del Vicario di Torlano.
A Sua Eccellenza Ill.ma Rev.ma Monsignor Arcivescovo di Udine et ce. Devotissima supplica di Pre Valentino Zuanella Vicario di Torlano per sé e abitanti del Vicariato con cui umilissimamente implora le ragioni, diritti, e circostanze qui entro esposte per la felice sussistenza e direzione spirituale delle popolazioni del Vicariato, che venga dalla bontà e potente autorità di Vostra Eccellenza Ill.ma benignamente concessa la facoltà allo scrivente, che possa in appresso nella Vicariale Veneranda Chiesa di S. Antonio in Torlano, assistere al Sacramento delli Matrimonij e conservare appresso il Vicariato stesso i Libri e Registri canonici e civili ut intus…di Vostra Eccellenza Ill.ma e Rev.ma umilissimo servitore Pre Valentino Zuanella Vicario. (Apn)

– 1. continua –

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