Il consigliere provinciale Fabrizio Dorbolò risponde alle dichiarazioni del Presidente Fontanini che, nel dibattito sui cinquant’anni di autonomia della regione Fvg, ha affermato: «Di più si deve fare per tutelare le lingue minoritarie diffuse in Friuli Venezia Giulia: il friulano, la cui comunità di parlanti è quella prevalente a livello statale tra le lingue minoritarie, ma anche la minoranza tedesca e quella slava.»
Voglio innanzitutto sottolineare che uno degli elementi che ha determinato la specificità e l’autonomismo della nostra Regione è stata ed è tuttora la presenza della minoranza linguistica slovena storicamente insediata sul nostro territorio, fattore questo quasi mai evidenziato e che invece andrebbe riconosciuto e valorizzato. Leggendo le dichiarazioni del Presidente Fontanini, prendo atto che finalmente si riconosce la necessità di tutelare oltre che al Friulano le altre due importanti minoranze linguistiche presenti sul territorio e cita la minoranza tedesca e quella slava ed in riferimento a quest’ultima il Presidente della Provincia commette secondo il mio pensiero un errore storico, linguistico e culturale, involontario o a parere mio probabilmente politicamente consapevole in quanto il termine “slavo” è generico e non specifico dei territori confinanti con la Repubblica di Slovenia che sono riconosciuti come territori dove è storicamente insediata la minoranza linguistica slovena riconosciuta dalle leggi di tutela nazionali 482/1999, 38/2001 e dalla legge regionale 26/2007 e che in tal senso vanno tutelati e culturalmente valorizzati anche dalla Provincia di Udine. Come ho già avuto modo di dire in Consiglio provinciale, il Presidente Fontanini e la maggioranza di centro-destra che governa ormai da quasi 15 anni l’ente provinciale ha tutelato (male) il friulano facendo una propaganda di valorizzazione che in atti concreti non c’è mai stata e quasi sempre a discapito della altre due importanti culture presenti sul territorio provinciale: il tedesco e lo sloveno! Detto ciò, prendo spunto positivo delle dichiarazioni del Presidente della Provincia e in coerenza con quanto dichiarato mi aspetto un accoglimento totale della proposta che ho già annunciato e che a breve formulerò e porterò in discussione chiedendo l’approvazione del Consiglio provinciale sulla denominazione quadrilingue dell’ente così come di seguito:
-PROVINCIA DI UDINE (italiano)
-PROVINCIE DI UDIN (friulano)
-POKRAJNA VIDEM (sloveno)
-PROVINZ UDINE (tedesco)
E di conseguenza chiederò di adeguare la cartellonistica stradale, i portali della Provincia, le indicazioni degli uffici e le carte intestate. Tutto ciò nel rispetto delle leggi di tutela nazionali 482/99 e 38/01 e della legge regionale 26/07, ma soprattutto nel rispetto di tutta la popolazione amministrata dalla Provincia di Udine che è composta dalla maggioranza friulana e dalle minoranze slovena e tedesca. Se tale proposta dovesse essere respinta si evidenzierebbe quindi una totale incoerenza con quanto appena dichiarato e un non rispetto delle minoranze del nostro territorio che vanno tutelate a pari merito. Il Presidente Fontanini inoltre, nelle sue dichiarazioni esalta e valorizza l’autonomismo e la specificità della nostra Regione, cosa giusta e positiva, ma anche qua evidenzio l’incoerenza del Presidente della Provincia che durante la scorsa legislatura, sempre a guida Fontanini, l’esecutivo ha recesso l’adesione all’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni, delle Province, delle Regioni d’Europa e delle altre comunità locali “AICCRE”. Quale sede migliore qual è l’AICCRE per valorizzare l’autonomismo, la specificità della nostra Regione e della nostra Provincia per valorizzarla anche a livello Europeo promuovendo l’incontro fra i popoli d’Europa e gli scambi culturali? La Provincia deve aprirsi e non chiudersi culturalmente! Anche su questo argomento formulerò la proposta affinché la Provincia di Udine torni ad essere socio effettivo, attivo e partecipe dell’AICCRE per valorizzare il patrimonio culturale dei nostri popoli favorendo i gemellaggi e gli incontri con le altre realtà europee.
Fabrizio Dorbolò
Consigliere provinciale di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
Dorbolò: «Autonomia Fvg per gli sloveni»
Il consigliere provinciale Fabrizio Dorbolò risponde alle dichiarazioni del Presidente Fontanini che, nel dibattito sui cinquant’anni di autonomia della regione Fvg, ha affermato: «Di più si deve fare per tutelare le lingue minoritarie diffuse in Friuli Venezia Giulia: il friulano, la cui comunità di parlanti è quella prevalente a livello statale tra le lingue minoritarie, ma anche la minoranza tedesca e quella slava.»
Voglio innanzitutto sottolineare che uno degli elementi che ha determinato la specificità e l’autonomismo della nostra Regione è stata ed è tuttora la presenza della minoranza linguistica slovena storicamente insediata sul nostro territorio, fattore questo quasi mai evidenziato e che invece andrebbe riconosciuto e valorizzato. Leggendo le dichiarazioni del Presidente Fontanini, prendo atto che finalmente si riconosce la necessità di tutelare oltre che al Friulano le altre due importanti minoranze linguistiche presenti sul territorio e cita la minoranza tedesca e quella slava ed in riferimento a quest’ultima il Presidente della Provincia commette secondo il mio pensiero un errore storico, linguistico e culturale, involontario o a parere mio probabilmente politicamente consapevole in quanto il termine “slavo” è generico e non specifico dei territori confinanti con la Repubblica di Slovenia che sono riconosciuti come territori dove è storicamente insediata la minoranza linguistica slovena riconosciuta dalle leggi di tutela nazionali 482/1999, 38/2001 e dalla legge regionale 26/2007 e che in tal senso vanno tutelati e culturalmente valorizzati anche dalla Provincia di Udine. Come ho già avuto modo di dire in Consiglio provinciale, il Presidente Fontanini e la maggioranza di centro-destra che governa ormai da quasi 15 anni l’ente provinciale ha tutelato (male) il friulano facendo una propaganda di valorizzazione che in atti concreti non c’è mai stata e quasi sempre a discapito della altre due importanti culture presenti sul territorio provinciale: il tedesco e lo sloveno! Detto ciò, prendo spunto positivo delle dichiarazioni del Presidente della Provincia e in coerenza con quanto dichiarato mi aspetto un accoglimento totale della proposta che ho già annunciato e che a breve formulerò e porterò in discussione chiedendo l’approvazione del Consiglio provinciale sulla denominazione quadrilingue dell’ente così come di seguito:
-PROVINCIA DI UDINE (italiano)
-PROVINCIE DI UDIN (friulano)
-POKRAJNA VIDEM (sloveno)
-PROVINZ UDINE (tedesco)
E di conseguenza chiederò di adeguare la cartellonistica stradale, i portali della Provincia, le indicazioni degli uffici e le carte intestate. Tutto ciò nel rispetto delle leggi di tutela nazionali 482/99 e 38/01 e della legge regionale 26/07, ma soprattutto nel rispetto di tutta la popolazione amministrata dalla Provincia di Udine che è composta dalla maggioranza friulana e dalle minoranze slovena e tedesca. Se tale proposta dovesse essere respinta si evidenzierebbe quindi una totale incoerenza con quanto appena dichiarato e un non rispetto delle minoranze del nostro territorio che vanno tutelate a pari merito. Il Presidente Fontanini inoltre, nelle sue dichiarazioni esalta e valorizza l’autonomismo e la specificità della nostra Regione, cosa giusta e positiva, ma anche qua evidenzio l’incoerenza del Presidente della Provincia che durante la scorsa legislatura, sempre a guida Fontanini, l’esecutivo ha recesso l’adesione all’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni, delle Province, delle Regioni d’Europa e delle altre comunità locali “AICCRE”. Quale sede migliore qual è l’AICCRE per valorizzare l’autonomismo, la specificità della nostra Regione e della nostra Provincia per valorizzarla anche a livello Europeo promuovendo l’incontro fra i popoli d’Europa e gli scambi culturali? La Provincia deve aprirsi e non chiudersi culturalmente! Anche su questo argomento formulerò la proposta affinché la Provincia di Udine torni ad essere socio effettivo, attivo e partecipe dell’AICCRE per valorizzare il patrimonio culturale dei nostri popoli favorendo i gemellaggi e gli incontri con le altre realtà europee.
Fabrizio Dorbolò
Consigliere provinciale di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
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