26 Febbraio 2021 / 26. februar 2021

V Reziji za materni jezik
A Resia per la lingua madre

Domenica, 21 febbraio, con un bel video in dialetto sloveno resiano, postato sulla pagina Facebook della Biblioteca comunale di Resia, anche la comunità resiana ha voluto celebrare la Giornata internazionale della lingua madre, istituita nel 1999 dall’Unesco per promuovere la diversità linguistica, culturale e il multilinguismo.

La ricorrenza ricorda un drammatico episodio avvenuto proprio il 21 febbraio del 1952. In quell’anno, infatti, a Dacca alcuni studenti furono uccisi dalla polizia del Pakistan mentre rivendicavano il riconoscimento ufficiale della loro lingua, il bengalese.

L’iniziativa locale, promossa dal Comune di Resia/Rezija e dall’Ecomuseo Val Resia, ha coinvolto alcuni giovani resiani che, nel video, si sono espressi ognuno nella propria variante del dialetto resiano, invitando tutti ad usarlo. Ciascuno con il suo personale punto di vista, inoltre, hanno spiegato l’importanza del parlare nella propria lingua madre. Il suo quotidiano utilizzo, a volte inconsapevolmente, veicola opportunità, tradizioni, memoria, modi di pensare e fa sì che i parlanti, ma anche chi arriva in queste particolari comunità, ricordino di vivere in un contesto diverso da quello dominante.

La ricorrenza è stata anche l’occasione giusta per ribadire che i diritti linguistici fanno parte dei diritti fondamentali delle persone e delle comunità di tutto il mondo. Ancor più nella nostra regione, dove convivono da secoli i parlanti le lingue friulana, slovena e tedesca o i loro dialetti. Oggi, purtroppo, le lingue dominanti come l’italiano e l’inglese stanno fagocitando le lingue minoritarie, che vengono parlate da sempre meno persone. In Italia con la legge 482 del 15 dicembre 1999 la Repubblica, in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei, tutela le proprie minoranze linguistiche storiche. Oltre a questo importante diritto, non vanno dimenticate le opportunità, non sempre evidenti, che possono derivare dall’utilizzo di una lingua minoritaria in alcuni settori, soprattutto in campo turistico ed economico. Pensiamo alla tipicizzazione dei prodotti e alle produzioni di servizi che hanno come base la lingua. O ai musei realizzati nei territori della minoranza linguistica slovena in provincia di Udine. Oggi la diversità è da molti, fortunatamente, percepita come una ricchezza, che contribuisce all’appiattimento della globalizzazione. Questo importante concetto è stato ben espresso ed evidenziato dai giovani nel video della Val Resia, dove traspare non la nostalgia di una Resia che non c’è più, ma la ferma volontà, quasi un accorato appello, a fare di più per continuare a vivere nella vallata all’ombra del Canin/ta-pod Ćanïnawo sinco. (Sandro Quaglia)

V nedeljo, 21. februarja, so tudi v Reziji praznovali Mednarodni dan maternega jezika, ki ga je Organizacija Združenih narodov za izobraževanje, znanost in kulturo Unesco leta 1999 razglasila, da bi spodbudila jezikovno in kulturno raznolikost ter večjezičnost.

Prav tisti dan so v Reziji na Facebook strani občinske knjižnice objavili videoposnetek v rezijanskem slovenskem narečju.

V videoposnetku, ki je nastal na pobudo Občine Rezija in Ekomuzeja doline Rezija, je nastopilo nekaj mladih Rezijanov, ki so v raznih rezijanskih govorih spodbudili k izražanju v maternem jeziku.

Leta 1999 je Republika Italija sprejela zakon št. 482, ki ščiti zgodovinsko-jezikovne manjšine. Jezikovne pravice so temeljne pravice in to tudi v Furlaniji-Julijski krajini, kjer sobivajo Italijani, Furlani, Slovenci in Nemci.

Aktvina raba manjšinskih jezikov ponuja veliko priložnosti. Manjšinski jeziki lahko prispevajo k razvoju gospodarstva in turizma, sicer preko vrednotenja domačih pridelkov in kulture.