Domenica 24 e lunedì 25 maggio si elegge il sindaco e si rinnova il consiglio comunale

Domenica 24 e lunedì 25 maggio si terranno le elezioni comunali a Cividale del Friuli. Al termine del primo mandato della sindaca Daniela Bernardi, leghista, le forze del centrodestra si sono divise con la Lega, che ha rinnovato il sostegno alla prima cittadina uscente, mentre Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi moderati hanno virato su Attilio Vuga, volto già ben conosciuto alla città ducale, come sindaco per due mandati, dal 2000 al 2010.
Il centrosinistra cividalese si presenta, per contro, compatto, con quattro liste civiche a sostegno dello stesso candidato del settembre 2020, Fabio Manzini, il quale si ripresenta dopo cinque anni di opposizione in consiglio comunale.
I grandi temi affrontati nella campagna elettorale dei rispettivi candidati sono legati alle sfide comuni, che si sono presentate a Cividale negli anni precedenti, come lo spopolamento giovanile, la necessità di sostenere le attività commerciali del centro storico e non solo, la valorizzazione del turismo e la gestione dei servizi pubblici, senza dimenticare uno dei temi chiave, a cuore alla cittadinanza cividalese: la sanità. Temi sui quali si sono formati i programmi politici e le proposte dei tre candidati e delle rispettive liste.
Daniela Bernardi, alla guida di «Lega Cividale» e «Insieme per Cividale», propone la città in qualità di «capitale territoriale», volendola porre a centro di collaborazione e sinergia con i comuni limitrofi in ottica di sviluppo economica e promozione dei servizi. Per farlo, il suo programma parte dal rafforzamento dei legami storici con i territori di confine, tra Italia, Austria e Slovenia, attraverso il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), che prevede la collaborazione tra gli enti pubblici della fascia confinaria di Italia e Slovenia per progetti transfrontalieri.
Fabio Manzini mette in atto, da parte sua, un «campo largo» cividalese, che si esplica nelle liste «Cividale in Salute», «Civi_Ci», «Prospettiva Civica» e «Manzini Sindaco». Sotto lo slogan «il diritto a restare», il suo programma comprende forti politiche sociali e prevede una forte collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti e cittadinanza, sui quali si fonderebbe anche la proposta di candidatura di Cividale a capitale della cultura 2033 e la stesura di un calendario unico per gli eventi cittadini.
Attilio Vuga, chiamato alla guida di «Forza Cividale con Civici per Cividale», «Civica Balloch Fratelli d’Italia» e «Noi Moderati», pone come elemento cruciale della sua campagna la sanità territoriale, con grande attenzione alla nuova Casa di comunità, ai servizi sociosanitari, alla geriatria e all’assistenza agli anziani ed ai fragili.
Per chi si imbatte nella lettura dei programmi dei tre candidati, molte voci e molti temi risultano comuni, come il «social housing» e «co-housing», la tutela e il sostegno a startup e imprese, oltre che la creazione di luoghi di «coworking» e centri di ritrovo comunitari, l’istituzione di un centro diurno per anziani, la difesa della sanità locale (a sostegno di Manzini c’è la consigliera regionale Simona Liguori, figura di spicco nelle lotte per la sanità pubblica regionale), la riqualificazione degli edifici e spazi inutilizzati, il rafforzamento del Contratto di fiume Natisone e la conseguente tutela di ambiente e territorio, la promozione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), la riorganizzazione della gestione dei rifiuti con lotta agli abbandoni e servizio di ritiro «casa per casa», la sicurezza cittadina legata anche all’illuminazione pubblica, la collaborazione con enti e associazioni sportive e comunitarie, il rafforzamento e lo sviluppo turistico ed economico, che vanno di pari passo, con la collaborazione con realtà limitrofe, attraverso la promozione delle attività vitivinicole ed enogastronomiche che caratterizzano il territorio.
In un’epoca caratterizzata da crescente sfiducia verso la politica, la partecipazione al voto ha un significato particolare. Le elezioni comunali restano, infatti, il livello istituzionale più vicino alle persone, quello in cui le decisioni incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
Mattia Codromaz
Volitve za občinski svet v Čedadu bodo potekale v nedeljo, 24. maja, in ponedeljek, 25. maja.
Po prvem mandatu županje Daniele Bernardi se je desnosredinska stranka razdelila: “Lega” še naprej podpira dosedanjo županjo, medtem ko “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia” in “Noi Moderati” podpirajo nekdanji župan Attilia Vuga (med 2000 in 2010). Na drugi strani se levosredinska stranka predstavlja enotno s štirimi civilnimi listami, ki podpirajo Fabia Manzinija (kandidiran že septembra 2020).
Predvolilna kampanija se osredotoča na vprašanja, ki že več let zaznamujejo mesto: odseljevanje mladih, podpora lokalnemu gospodarstvu, razvoj turizma, upravljanje javnih storitev ter predvsem zdravstveno področje, ki ostaja ena ključnih tem za čedajce. Na teh izzivih temeljijo programi vseh treh kandidatov.
Daniela Bernardi poudarja vlogo Čedada kot »teritorialna prestolnica« in zagovarja tesnejše sodelovanje z bližnjimi občinami ter čezmejno povezovanje med Italijo, Avstrijo in Slovenijo preko evropskega združenja za teritorialno sodelovanje EZTS.
Fabio Manzini pa spada pod listo »Cividale in Salute«, »Civi_Ci«, »Prospettiva Civica« in »Manzini Sindaco«, je ustvaril program, pod slogan »Il diritto a restare« (pravica ostati), ki se osredotoča na socialne politike, sodelovanje med institucijami in kandidaturo mesta za evropsko prestolnico kulture 2033.
Attilio Vuga pa postavlja v ospredje problematiko zdravstvenega področja, razvoj storitev skupnosti, geriatrije ter oskrbe starejših in ljudi, ki rabijo posebno pomoč.
Kljub političnim razlikam imajo programi kandidatov številne skupne točke: podporo podjetja, varstvo okolja, izboljšanje lokalnega zdravstva, prenovo neizkoriščenih stavb, izboljšanje organizacijo odpadkov, večjo varnost v mestu ter spodbujanje turizma in enogastronomije v sodelovanju z okoliškimi območji.
Na koncu avtor poziva in opozarja bralce, da v času vse večjega nezaupanja v politiko imajo lokalne volitve poseben pomen, saj prav občinska raven najbolj neposredno vpliva na vsakdanje življenje prebivalcev.
Prevod in povzetek: D. D.









