Tradicionalne jedi tudi za vegetarijance_Piatti tradizionali, delizia vegetariana

C’era una volta «Invito a pranzo» d’autunno…. Quest’anno, invece, la tradizionale e seguitissima rassegna gastronomica si è svolta per un paio di settimane in un clima di fine estate, il che ha avuto importanti conseguenze. Dal 6 ottobre e fino al 10 dicembre in 12 locali delle Valli del Natisone vengono proposti a prezzi promozionali dei succulenti menù degustazione fatti apposta per scoprire e apprezzare la peculiare cucina della Slavia Friulana, fatta di ingredienti naturali e genuini del territorio ma soprattutto frutto di una contaminazione che ha preso elementi culinari dalla Slovenia, dal Friuli, dall’Italia e dalla Mitteleuropa.

«Siamo molto soddisfatti di questo avvio – spiega Tiziana Strazzolini, presidente dell’associazione Invito –. Questa iniziativa conserva una forte attrattiva, è attesa dai buongustai di tutta la regione e anche fuori. Quest’anno il clima ha provocato due importanti conseguenze. Innanzitutto ha favorito gli associati dell’alta montagna, da Drenchia a Stregna e Grimacco, perché gli avventori hanno percorso strade sulle quali col brutto tempo non si avventurano facilmente. Dall’altro lato, un effetto negativo è stato che la gente ha ordinato in misura inferiore i menù degustazione e più alla carta, anche se con assoluta prevalenza dei piatti della tradizione. Forse pesa un po’ l’inflazione e la crisi economica, molto di più il fatto che il meteo ha spinto a tagliare i tempi del pasto per godersi all’aperto le belle giornate».

Di certo l’approccio col cibo sta notevolmente cambiando e anche «Invito a pranzo» si sta adattando, pur rimanendo fedele alla sua pluridecennale storia. «Sempre più raramente e solo nelle grandi occasioni si fanno pasti pantagruelici con tante portate – spiega Strazzolini –. I clienti sempre più spesso si limitano ad un solo piatto. Anche l’aumento di clienti vegetariani e vegani è una sfida, in una zona dove le carni e la selvaggina negli ultimi decenni hanno guadagnato un posto importante in cucina. Con i vegetariani non ci sono problemi, perché in realtà la nostra cucina tradizionale è povera di carni e ricca di verdure e non si fa fatica a trovare ricette tradizionali che vanno incontro a questo tipo di clientela. Un po’ più complessa la situazione con i vegani, perché togliere uova e formaggio dai nostri menù è più impegnativo. Comunque accontentiamo tutti, anche se chi ha esigenze e intolleranze particolari è meglio che avverta al momento della prenotazione».

Sì, prenotazione, perché chi incautamente dovesse presentarsi nel weekend nei ristoranti senza un posto assicurato, rischia di restare a bocca asciutta causa «tutto esaurito». Un buon segnale, ma anche un limite, di fronte al quale Strazzolini evidenzia pure il ruolo «politico» dell’associazione, nel senso di essere attiva e protagonista nelle scelte di fondo che riguardano lo sviluppo turistico delle Valli del Natisone. «Ci sono troppo pochi ristoranti rispetto alla domanda – spiega la presidente di “Invito a pranzo” –. Bisognerebbe far conoscere a nuovi imprenditori del settore le opportunità che ci sono, sensibilizzandoli ad abbracciare la cultura gastronomica locale. Che turismo facciamo se poi, dal lunedì al giovedì, i turisti fanno fatica, specie a cena, a trovare un posto aperto dove mangiare? Anche i proprietari degli immobili andrebbero sensibilizzati a calmierare i canoni d’affitto. Siamo realtà particolari, che lavorano quasi esclusivamente dal venerdì alla domenica, non possiamo pagare come i locali di pianura».

I ristoratori, poi, sentono forte il bisogno di un portale web che offra al turista una visione complessiva delle risorse del territorio, tra le quali particolare importanza, come in tutti i casi virtuosi in giro per il mondo di valorizzazione turistica, riveste l’enogastronomia. «Se ne parla da molto tempo e da varie parti – conclude Strazzolini –, ma noi abbiamo bisogno di concretezza».

Il tema è di grande rilevanza e anche la recente iniziativa «Vieni a vivere in montagna», attuata dai comuni di Savogna e Stregna, ha scontato una minore attrattività rispetto ad altri territori montani che hanno creato risorse sul web capaci di raccontare in modo complessivo il territorio. Nelle Valli del Natisone esistono solo dei portali settoriali (Albergo diffuso, Bed& Breakfast, Invito a pranzo, l’Ufficio Iat ben gestito dalla Pro loco Nediške doline, ma focalizzato su eventi ed escursioni) e la frammentazione non rende giustizia alla reale attrattivà. (Roberto Pensa)

Deli članek / Condividi l’articolo

Facebook
WhatsApp