Sabato 21 maggio ritorna la raccolta del ferro nei comuni di San Leonardo, Grimacco, Stregna e Drenchia (saranno ben accetti anche materiali provenienti dagli altri comuni delle Valli del Natisone). L'iniziativa, denominata «Giustizia e pace si baceranno» e inserita nello Studentato internazionale di pace, è promossa dalla Caritas diocesana per poter concedere l'opportunità a ragazzi, appartenenti ad etnie attualmente in conflitto di realizzare di un'esperienza di studio.
L'obiettivo di questo progetto, promosso da alcune scuole superiori della città di Udine, della Galilea e dalla Caritas diocesana di Udine, è di avere sul territorio una testimonianza permanente e tangibile di valori quali la non violenza e la riconciliazione, al fine di provvedere all'animazione pastorale della Diocesi.
I ragazzi coinvolti nel progetto sono otto e provengono da aree in conflitto: dalla Palestina e da Israele, un israeliano e due palestinesi; da Turchia e Kurdistan, due turchi e tre curdi.
Lo Studentato offre ai ragazzi beneficiari: un periodo di studio presso le università di Udine, Gorizia e Trieste, vita di comunità e scuola di pace in collaborazione con il Collegio del mondo unito di Duino.
Verranno distribuiti per tempo volantini informativi sull'iniziativa, come ci ha raccontato la referente della Caritas foraniale. Sabato 21 e domenica 22 maggio le comunità interessate potranno depositare nel container, che verrà posizionato nella zona festeggiamenti a San Leonardo, materiali esclusivamente ferrosi (eccetto bombole e contenitori sotto pressione, elementi con parti elettroniche, serbatoi non bonificati, ecc.).
Inizierà, invece, in settimana la distribuzione dei sacchi per la 15a edizione della raccolta degli indumenti, prevista per sabato 28 maggio. Quest'anno il ricavato dell'iniziativa sarà utilizzato per finanziare un progetto, denominato «Pan e gaban» (in friulano «pane e vestiti») e finalizzato alla ristrutturazione dei locali utilizzati per la raccolta e la distribuzione dei beni di prima necessità delle suore dell'Istituto San Vincenzo, in via Marangoni, a Udine. Gli indumenti raccolti vengono venduti a una ditta di Prato, che li riutilizza per rimetterli sul mercato dell'usato. A questo proposito la referente della Caritas raccomanda che gli indumenti siano puliti, prima di essere consegnati negli appositi sacchi di raccolta.
In via Marangoni a Udine si trovano anche i due laboratori, uno di tapezzeria e uno di sartoria che, finalizzati all'inserimento di persone disagiate nel mondo de lavoro, sono stati realizzati con i 28.000 euro, che lo scorso anno la Diocesi ha totalizzato attraverso la vendita degli indumenti raccolti.
La referente della Caritas invita la comunità a sostenere l'attività dei due laboratori (cell. 3314955115), rivolgendosi a loro per lavori di sartoria e tapezzeria.









