Tondo: gli elettrodotti_non pregiudicano il turismo

Secondo il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, gli elettrodotti “non pregiudicano lo sviluppo turistico dei territori che attraversano. Andate in Carinzia e lo potrete constare di persona”. Lo ha affermato rispondendo a una domanda del quindicinale Dom durante la tribuna elettorale con i media della minoranza slovena registrata questa mattina a Trieste (andrà in onda stasera, giovedì 18 aprile alle 20.50 su Rai 3 bis, canale 103 del digitale terrestre). Tondo, candidato a un nuovo mandato da presidente per il centrodestra, ha detto che la questione dell’infrastruttura energetica transfrontaliera progettata da Terna e dell’omologa slovena Eles e la cui realizzazione secondo il governo sloveno si concretizzerà entro il 2020, non è ancora arrivata sul suo tavolo. “Per il momento ci occupiamo degli elettrodotti Redipuglia-Udine e di quello della Carnia. Quello da Udine a Okroglo è previsto in un tempo successivo e chissà se da qui al 2020 sarà ancora necessario”, è la sintesi della sua risposta. Ma proprio in questi giorni Terna, l’ente responsabile del trasporto dell’energia elettrica in Italia, ha confermato che la costruzione della connessione ad altissima tensione è prevista entro il 2018. Del tracciato si sa poco, eccetto il fatto che è destinato ad attraversare il territorio di Cividale per poi proseguire attraverso le Valli del Natisone, raggiungere l’Alta valle dell’Isonzo e da lì Okroglo, nei pressi di Kranj. Per questo il Comitato per la vita del Friuli rurale (che si batte contro l’elettrodotto Redipuglia-Udine) sta tessendo legami con la Slovenia. Lo scorso 17 aprile, infatti, c’è stato un primo incontro con il portavoce del movimento sloveno anti elettrodotto, Fedja Klavora. I comitati sloveni e italiani stanno preparando un incontro pubblico che si terrà prossimamente a San Pietro al Natisone.

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