Terminati i campionati le società preparano la prossima stagione

 
 
Il 30 giugno è la data che chiude la stagione sportiva, mentre il giorno successivo, il 1° luglio, dà l’avvio a tutti gli adempimenti burocratici che sono previsti dalle normative per affrontare la stagione successiva.
Ma se il calcio giocato va in vacanza, i dirigenti delle società sono al lavoro per le iscrizioni delle squadre ai rispettivi campionati, per il tesseramento dei giocatori distribuiti nelle vari categorie e per tutto ciò che è necessario ad organizzare la stagione sportiva ed essere pronti soprattutto ad affrontare la prima fase. Infatti dalle ultime settimane del mese di agosto devono essere individuate, dopo le convocazioni dei giocatori, le giornate e gli orari degli allenamenti poiché in quel periodo si presentano intensi e per evitare sovrapposizioni è necessario razionalizzare modi e tempi.
Quanto agli impianti sportivi, per quello di San Pietro, dopo la promozione della squadra locale, ci si è appellati all’amministrazione comunale affinché intervenga per apportare alcune migliorie e adeguare alcune strutture. In particolare si è reso necessario l’ampliamento delle aree per l’allenamento destinato alle categorie minori visto che a San Pietro sarà riproposta l’attività per i più piccoli, cioè Primi calci, Pulcini ed Esordienti.
Purtroppo si lamentano ancora i tempi biblici della burocrazia che rallenta il completamento o l’avvio di opere destinate all’attività sportiva, come i campi coperti di calcetto del capoluogo valligiano e di Merso di Sopra. In quest’ultima località si attende inoltre la ristrutturazione ed l’ampliamento degli spogliatoi e l’adeguamento di un’area che dovrebbe fungere da campo di sfogo.
A parte queste problematiche, la passione per il calcio nelle Valli del Natisone non conosce ostacoli. La rinascita del Real Pulfero tra gli amatori è un segnale eloquente e rivedere il campo di Podpolizza animato dalle partite del sabato, oltre ad essere un motivo di richiamo per gli appassionati, rappresenta un elemento di vitalità di tutta la comunità.
Si deve essere grati a quanti hanno voluto rituffarsi in questa avventura poiché è difficile, alle volte molto arduo che dopo la cessazione di un’attività, qualcuno si rimbocchi le maniche per ricominciare da capo.
Un altro motivo di soddisfazione è che non di rado alcuni nostri giovani, dopo aver iniziato nelle squadre valligiane, Valnatisone e Audace, emergono e si fanno notare in ambiti prestigiosi. È il caso di Lorenzo Crisetig di Scrutto, di cui ci siamo già occupati in altra occasione, che sta facendo strada nelle file dell’Inter. Anche se non ancora ventenne, è stato convocato per far parte della Nazionale Under 21. Altri giocatori delle Valli si stanno mettendo in luce, come il tredicenne Iacopo Caucig di Merso di Sopra, che difende la porta del Donatello ed è impegnato, in questo periodo, nelle finali nazionali dei Giovanissimi a Chianciano Terme. Iacopo non è ‘figlio’ ma nipote ‘d’arte’, essendo il nonno Gianni Carrer portiere ancora in attività e dall’alto delle sue 65 primavere lo vediamo difendere la porta in occasione dei numerosi tornei di calcio a cinque. Merita di essere segnalato un altro estremo difensore, Gabriele Gosgnach di Mersino che, con la maglia dell’Udinese, è impegnato nel campionato nazionale Giovanissimi. Ricordiamo ancora Gabriele Gariup, Biagio Capizzi e Marco Sittaro che hanno fatto parte della rappresentativa Allievi del Comitato provinciale sconfiggendo in finale per 2-0 quella del Comitato di Cervignano.
È motivo di orgoglio per tutti vedere i nostri giovani emergere ad alti livelli ed è una grande soddisfazione per quanti li seguono. Rappresenta anche il frutto del modo con cui viene impostata e seguita la pratica calcistica, che è frutto di competenza e non di pressapochismo o di improvvisazione, che non portano a risultati. Qualsiasi pratica di carattere sportivo e ricreativo è anche momento di aggregazione, ma deve essere anche un modo di tutelare le potenzialità di quanti aspirano a migliorare le proprie qualità.

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