Taipana, sì alla scuola bilingue_e Marchiol fa un passo indietro

MarchiolI genitori degli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primaria di Taipana confermano la volontà di aderire all’insegnamento bilingue italiano-sloveno nell’ambito dell’Istituto comprensivo di Tarcento. Lo fanno in una lettera sottoscritta da tutti dopo la riunione del 16 marzo scorso. Ribadendo «la forte volontà» di mantenere aperte le scuole di Taipana, dopo la decisione della Giunta regionale che rende attuativo il piano della loro trasformazione in scuole con insegnamento bilingue italiano», constatano «la volontà della totalità dei genitori di mantenere i percorsi bilingui approvati con Delibera regionale n. 2517 del 27/12/2013 all’interno dell’Istituto Comprensivo di Tarcento». Ma «vista la non completa chiarezza delle informazioni ricevute», chiedono «la momentanea sospensione di qualsiasi procedura atta a modificare l’attuale assetto dell’organizzazione scolastica, in attesa di recepire dalle Istituzioni preposte maggiori e dettagliate informazioni». In particolare vogliono sapere «Quali siano le condizioni (numero di alunni, tempistiche, ecc…) per mantenere aperto l’attuale plesso di Taipana così com’è attualmente strutturato; in quale forma e modalità si intenda avviare il percorso bilingue e con quali prospettive in termini di continuità, struttura, organico, docenti, numero minimo alunni». Nella vicina Lusevera il passaggio all’insegnamento bilingue ha provocato un forte scossone politico. L’assessore a scuola e istruzione, Luca Balzarotti, ha rassegnato le dimissioni in polemica con la posizione del sindaco, Guido Marchiol, che intende inserire il plesso scolastico di Vedronza nell’istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone. È emerso che anche i genitori di Lusevera vogliono maggiori informazioni sulla trasformazione in bilingui delle locali scuole. E il primo cittadino, finora fermo nella richiesta di cambio dell’istituto comprensivo, fa un passo indietro. «Venerdì sera ci sarà una riunione con i genitori e la dirigente di San Pietro che spiegherà come funziona una scuola bilingue – ha detto Marchiol alla stampa –. L’ultima parla spetterà però ai genitori che sceglieranno la soluzione che riterranno più opportuna. Come amministrazione abbiamo fatto delle proposte, ma ci adegueremo». Intanto sulla trasformazione in bilingui dei plessi di Vedronza e Taipana, martedì 18 marzo si è tenuto un vertice all’Ufficio scolastico regionale tra gli organismi scolastici interessati. Al termine la direttrice, Daniela Beltrame, ha fatto sapere che nessuna decisione definitiva è stata presa. «Abbiamo avuto un confronto costruttivo per valutare attentamente la questione e verificare tutte le possibili soluzioni a livello istituzionale», ha sottolineato.

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