Tagli alle poste. No unanime_Župani proti združitvi poštnih uradov

620px-Logo_Poste_ItalianeAncora una volta allarme tagli nelle valli del Natisone. Nel centro del mirino, questa volta, il servizio postale. Fa discutere la proposta del consigliere regionale di Autonomia Responsabile, Giuseppe Sibau, di San Leonardo, che propone di compattare il servizio postale in una sede – San Leonardo – che dovrebbe essere attiva tutta la settimana – contro i tre giorni attuali – e sarebbe punto di riferimento anche per gli abitanti dei comuni di Drenchia, Grimacco e Stregna. Anche qui le poste sono aperte pochi giorni alla settimana: tre giorni a Stregna e Grimacco. È aperto solo una volta al mese, invece, l’ufficio di Drenchia in cui, di fatto, viene garantito solamente il ritiro delle pensioni. Parere negativo dagli amministratori di questi comuni. «Penso che le poste svolgano un ruolo sociale imprescindibile nel territorio – dice Eliana Fabello, sindaco di Grimacco –. Mantengono vivo il paese, le relazioni interpersonali, garantendo un ruolo che va al di là del mero servizio offerto. Se l’obiettivo è quello di attivare i servizi della posta, si potrebbe concertare eventualmente una copertura continuativa. Le poste di Grimacco sono coperte tre giorni alla settimana. San Leonardo, eventualmente, potrebbe alternare gli altri tre giorni che a noi mancano. Di certo non toglierei niente, perché penso che la nostra zona in quanto a tagli di servizi abbia già dato. Credo che comunque la decisione non dipenda né da me, né dal consigliere Sibau». Secco no anche di Mauro Veneto, sindaco di Stregna: «Non sono assolutamente d’accordo, perché non si può privare un territorio montano di un servizio così importante come quello delle poste. A Stregna le poste sono aperte tre giorni alla settimana e secondo me, questa è la soluzione minima per fornire un servizio al territorio». Territorio, ricorda il sindaco, che come la maggior parte delle zone di montagna, è composto perlopiù da persone anziane che hanno bisogno di andare in posta per fare le loro commissioni, per ritirare la pensione. «Ho già detto anche alla direzione delle poste a più riprese – continua Veneto –, che non devono pensare di fare economie in un luogo in cui non è il caso di farle. Il servizio deve essere garantito. Non mi si venga a dire che uno sportello come Stregna non è redditizio: basti pensare a quanti denari sono depositati negli uffici postali. Gli uffici di vallata che prospetta Sibau, non devono essere una proposta che parte da noi. Quella è secondo me l’ultima spiaggia, ma dobbiamo aver lottato fino alla morte prima di giungere a questo punto. Secondo me le cose dovrebbero restare esattamente come sono ora. È il minimo indispensabile per dare un servizio necessario e fondamentale. Ho chiesto al consigliere Sibau di rivedere la sua posizione, ma ritengo che sia comunque necessario organizzare un incontro con tutti gli amministratori coinvolti». «Di compattamento se n’era già parlato – ha detto il sindaco di Drenchia, Mario Zufferli –. A mio avviso sarebbe auspicabile che continuasse a rimanere aperto una volta al mese lo sportello a Drenchia che garantisce, come ora, almeno il ritiro della pensione agli abitanti di questo comune che sono perlopiù anziani». A quanto pare, però, tanto rumore per nulla. Il consigliere Sibau, infatti, dichiara che le sue affermazioni sono state fraintese. «Intendevo dire che ritengo necessario che ci siano almeno due uffici nelle valli che lavorino tutta la settimana, da qui la proposta di farlo a San Leonardo, ma la mia era più una provocazione. Non voglio togliere nulla di quel poco che c’è. Non dobbiamo farci la guerra tra poveri. Vero è che la situazione adesso come adesso è insostenibile. Mi dicono le direttrici della posta di San Leonardo, che spesso sforano anche di due ore il normale orario lavorativo, perché è sempre pieno di gente. Sicuramente non si può andare avanti così, bisogna trovare una soluzione. Magari mettendosi d’accordo con gli altri comuni, si può cercare di ottimizzare gli orari di apertura. A San Leonardo la posta è stracolma, non so come sia negli altri comuni. Si possono anche mantenere le aperture degli uffici come sono ora, ma San Leonardo ha sicuramente l’esigenza di avere un servizio a tempo pieno».

Pred kratkim je deželni svetnik in bivši župan občine Podutane Giuseppe Sibau predlagal, naj združijo pošte Garmaka, Dreke in Sriednjega v Podutani. Župani teh občin se ne strinjajo s predlogom. Sibau pa je dejal, da je šlo samo za provokacijo: “Jaz sem samo hotel reči, da mora pošta v Podutani biti odprta cel teden, ker tajnice mi so povedale, da imajo preveč dela. Seveda lahko ostanejo odprte tudi pošte v ostalih občinah”.

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