Protezione civile senza confini

 
 
Costruire una forte collaborazione tra la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e l'omologo organismo sloveno, per rispondere con efficacia alle emergenze che si verificano nelle zone montane di confine. È questo l'obiettivo individuato oggi nel corso di un incontro (nella foto in alto) tra i tecnici della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, alla presenza del vicepresidente della Regione Luca Ciriani e del consigliere regionale Franco Baritussio, promotore dell'iniziativa. «Sorvolare le zone di confine anche con mezzi di emergenza — ha commentato il vicepresidente Luca Ciriani — è complesso dal punto di vista delle autorizzazioni e dei ruoli: abbiamo iniziato il dialogo che punta a raggiungere un protocollo di intesa e collaborazione anche in questo particolare settore». Per quanto riguarda la Regione Friuli – Venezia Giulia è coinvolto anche l'assessorato alla Salute, e si lavora per individuare percorsi e scelte condivise con la Slovenia. «L'incontro è stato molto positivo — ha commentato il consigliere Baritussio — perché rappresenta il primo passo verso la soluzione di un problema annoso che interessa la zona confinaria montana che, purtroppo, deve fare i conti con incidenti inerenti l'attività alpinistica». «La specificità del Friuli – Venezia Giulia — ha concluso il vicepresidente Ciriani — consiste proprio nella capacità di dialogare e trovare soluzioni e forme di collaborazione con la vicina Slovenia: lo abbiamo dimostrato in più occasioni, e anche in campo sanitario. Il nostro impegno, pertanto, è massimo».

Deli članek / Condividi l’articolo

Facebook
WhatsApp