PPR, un’occasione da sfruttare_Za Deželni krajinski načrt

Luca+PostregnaÈ iniziato anche nelle Valli del Natisone il processo partecipativo con la popolazione per l’elaborazione del nuovo Piano paesaggistico regionale. Il 13 febbraio si è tenuto nel municipio di San Leonardo il primo tavolo di confronto per il gruppo di lavoro S. Leonardo, Stregna e Prepotto, il 20 febbraio a Clodig per quello Grimacco, Drenchia e Savogna. Sabato, 27 febbraio, alle 15, nella sala consiliare a Merso di Sopra, si tornerà a riunire il tavolo di San Leonardo, Stregna e Prepotto e sabato, 5 marzo, alle 15 nella sala consiliare a Clodig, quello di Grimacco, Drenchia e Savogna. Martedì, 29 marzo, alle 18 nell’ex scuola di Tribil Superiore, si terrà il tavolo congiunto dei sei Comuni.
Capofila della Convenzione Valli del Natisone è Stregna. Al sindaco, Luca Postregna, abbiamo rivolto alcune domande.
Cos’è il Piano paesaggistico regionale?
«È un documento di programmazione urban istico-territoriale che ha per obiettivi la semplificazione del rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche e una programmazione integrata incentrata su uno sviluppo sostenibile e consapevole. La Regione sta collaborando con il ministero per i Beni e le attività culturali ed il turismo alla sua approvazione, in conformità con le direttive della Convenzione europea per il paesaggio».
Perché è importante questa fase di confronto con la popolazione?
«I lavori preliminari del Piano paesaggistico regionale prevedono che i comuni contribuiscano ad un tavolo tecnico, nel quale identificare le zone A e B al 1985, ed al coinvolgimento della popolazione, al fine di raccogliere una base statistica degli elementi di valore e di degrado del paesaggio. È stato quindi riconosciuto giustamente nei cittadini l’elemento portatore di queste conoscenze. Da qui l’avvio del processo di coinvolgimento partecipativo».
Come mai alla Convenzione delle Valli non aderiscono San Pietro al Natisone e Pulfero?
«Già ad inizio 2015 abbiamo invitato l’assessore regionale alla pianificazione territoriale, Mariagrazia Santoro, e gli amministratori delle Valli ad approfondire l’argomento a Tribil Superiore. Successivamente a Stregna, un tavolo dei sindaci ha gettato le basi del progetto; le amministrazioni di Pulfero e San Pietro al Natisone, forse un po’ frettolosamente, hanno optato per sottoscrivere l’accordo con il bacino del Natisone, con le quali seguivano già il progetto del Parco».
Quali sono le sue attese per i tavoli di lavoro?
«È la prima volta che in Friuli Venezia Giulia viene proposto un processo partecipativo di così ampia scala: le amministrazioni comunali coinvolte sono un centinaio. La convenzione delle Valli ha il vantaggio di operare su un territorio omogeneo morfologicamente e culturalmente. Se da una parte la scarsa densità demografica inciderà sul numero di cittadini coinvolti, dall’altra i loro stretti legami aiuteranno il lavoro di coloro che gestiranno i tavoli partecipativi, garantendo quindi un elevato approfondimento ».
Cosa si aspetta, invece, dal nuovo Piano paesaggistico regionale?
«La fase propedeutica all’approvazione è fondamentale, non possiamo permetterci di pensare al Piano paesaggistico regionale come a un documento fine a se stesso. Una volta approvato si entrerà nella sua fase di attuazione, e avranno particolare rilevanza gli accordi di programma previsti fin d’ora tra la Regione e gli enti locali».
In quale misura possono emergere le specificità culturali, comprese quelle etnico-linguistiche, della Slavia-Benečija?
«Un esempio: la regione ha reso disponibile il portale web https://partecipazionepprfvg. gis3w.it/, attraverso il quale si intende raccogliere i dati dai tavoli partecipativi. In tale strumento è già possibile indicare valori paesaggistici per elementi puntuali, lineari o areali. È indiscutibile la potenzialità del database come raccoglitore anche dei toponimi originali degli elementi più caratteristici delle Valli».
Il territorio valligiano è forte-mente degradato. Ci sono concrete possibilità di ripresa?
«La stesura di un buon Piano paesaggistico per il nostro territorio pone le basi per una futura programmazione di sviluppo sotto regia regionale. Gli accordi di programma verteranno su temi fondamentali del piano: dalle reti di mobilità lenta, a quelle culturali e ambientali. In questi mesi si può dire che stiamo cucendo su misura il vestito che andremo ad indossare».
A Stregna siete fortemente impegnati in questo campo. Quali frutti stanno dando le iniziative che avete posto in essere?
«Nel 2015, abbiamo seguito costantemente i canali di finanziamento regionali: siamo prossimi ad avviare la valorizzazione di un percorso tematico della grande guerra sul Monte Hum, e stiamo approfondendo l’ultimo bando sui relativi progetti didattici, temi anche questi legati alla valorizzazione del territorio e del paesaggio. Allo stesso tempo stiamo promuovendo degli accordi con le associazioni per la manutenzione della sentieristica. Circa l’iniziativa dell’associazione fondiaria Valle dell’Erbezzo, presentata fruttuosamente anche ad un tavolo tecnico sul piano a Cividale, è imminente l’incarico per il recupero dei terreni incolti nelle frazioni di Stregna ed Oblizza».
La tappa del Giro d’Italia il prossimo 20 maggio può essere la scintilla che accende l’inversione di tendenza?
«Quel fine settimana di maggio sarà certamente un’ottima occasione per promuovere il nostro territorio. Il comitato Valli in Rosa, la pro loco Nediške Doline e gli amministratori stanno facendo un gran lavoro per prepararsi al Giro ed alla Gran fondo. La sfida da cogliere sarà garantire un buona offerta ed accoglienza anche nei mesi a seguire. Siamo sulla buona strada».

Dežela Furlanjia Julijska krajina prirpravlja novi Deželni krajinski načrt – Piano paesaggistico regionale. Da bi ta načrt bil zares dober sprašujejo vse ljudi, ki jih stvar zanima, povedo, kaj mislijo. Srečanja so tudi v Nediških dolinah, kjer stvar ureja občina Srednje, ki je podpisala konvencijo s občinami Sv. Lenart, Grmek, Dreko, Savodnjo in Prapotnem. Prvo srečanje za občine Sv. Lenart, Srednje in Prapotno je bilo 13. februarja v Gorenji Mersi. Drugo za občine Dreka, Garmek in Savodnja je bilo 20. februarja na občini pri Hločju. V soboto, 27. februarja, so se ponovno zbrali v Gorenji Mersi občine Sveti Lenart, Srednje in Prapotno; v soboto, 5. marca, ob 15. pa se bodo pri Hločju spet sestali Dreka, Garmek in Savodnja. V torek, 29. marca, ob 18. se bo vseh šest občin srečalo v Gorenjem Tarbiju. Vsakdo lahko sodeluje in pove svoje mnenje tudi na spletni strani https://partecipazionepprfvg.uniud.it »Na srečanja lahko pridejo vsi tisti, ki se zanimajo za naš teritorij. Še zlasti smo želeli povabiti tiste, ki najlepše poznajo naše doline, da povedo dobre in slabe stvari našega teritorija. Med stvarmi, ki nam niso všeč, so kamnolomi, odlaganje smeti, robida… Med dobrimi pa naše vasi, hiše, senožeti, stari hrami, jame in tako naprej,« je v radijski oddaji Okno v Benečijo povedal Valentino Floreancig, ki je skupaj s Susanno Loszach koordinator teh srečanj. »Da bi dosegli več ljudi, smo šli tudi v osnovne in srednje šole Nediških dolin. Učencem smo dali obrazce, na katere lahko s svojimi družinami napišejo lepote in pomanjkljivosti naših krajev. Njihove odgovore bomo objavili na spletu. Na srečanjah se lahko tudi samo posluša ali napiše svoje misli in poglede,« pravi Floreancig. In poudarja: »Velikokrat se mi, ki živimo v dolinah, ne zavedamo, kaj imamo na teritorju. To smo videli na prvih dveh srečanjih. Zato smo veseli, da smo dali našim ljudem priložnost, da pridejo do besede. S posebno pozornostjo do tistih, ki dobro poznajo teritorij in zgodovino, ker je takih možnosti malo. Seveda so knjige, toda sedaj je prava priložnost, da se organično zbere ves ta material v upanju, da bo prišel v korist v prihodnjih letih. Deželo Furlanijo Julijsko krajino zares zanima naše okolje, kako ga varovati ter izboljšati, da bi pri tem ne ponovili napak, ki so jih do sadaj delali. Škoda, da nista z nami občini Podbonesec in Špeter, ki sta samo v pogodbi za reko Nedižo, četudi bi bili lahko tudi z nami. Upamo, da bo Dežela vseeno upoštevala v celoti Nediške doline z njenimi specifičnostmi in zahtevami.«

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