16 Ottobre 2020 / 16. oktober 2020

Potok Idrija, sporazum za 17 Občin
Judrio, contratto per 17 Comuni

Pubblico delle grandi occasioni, lo scorso 2 ottobre, al PalaSchioppettino di Prepotto per festeggiare formalmente un importante passo verso il Contratto di fiume del Judrio col suo bacino.

Ospiti della sindaca padrona di casa, Maria Clara Forti, nell’ambito della «Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione» i sindaci dei 17 Comuni interessati dal torrente Judrio hanno sottoscritto formalmente la dichiarazione d’intenti che porterà alla sottoscrizione del Contratto di fiume. La dichiarazione è stata firmata dall’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, per conto della Regione Friuli-Venezia Giulia, dal responsabile dell’Autorità di bacino, dal Consorzio di bonifica Pianura isontina, dall’Associazione Judrio – che da Cormons già da diversi anni è impegnata nella salvaguardia e tutela del Judrio – nonché, ovviamente, dai 17 Comuni sottoscrittori, ovvero Drenchia, Grimacco, Stregna, Prepotto, Dolegna del Collio, San Floriano del Collio, Cormons, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Chiopris-Viscone, Medea, Romans d’Isonzo, Mariano del Friuli, Moraro, Capriva del Friuli, San Lorenzo Isontino e Mossa.

Dalla Giunta regionale era presente anche l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier. Nel proprio saluto ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale rispetto alle modalità di approccio e sfruttamento della risorsa acqua. Secondo Zannier è, anzitutto, necessario rivedere la rete di distribuzione esistente, nonché le modalità con cui la preziosa risorsa viene erogata, anche per ottimizzarne l’uso nell’interesse stesso delle colture. Nella progettazione futura dello sfruttamento delle risorse idriche le soluzioni dovranno tenere conto delle disponibilità delle risorse idriche stesse.

«Siamo finalmente arrivati al matrimonio che consentirà di proseguire il percorso finalizzato a rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più green», ha detto, da parte sua, Scocimarro.

La Dichiarazione d’intenti mette in rete e relazione tutti i Comuni che rientrano nel bacino del Judrio, coi suoi affluenti. Anche per questo hanno partecipato all’evento diversi sindaci e rappresentanti da molte al- tre zone del Friuli-Venezia Giulia.

Il Contratto di fiume permetterà, in dialogo con la popolazione, le attività economiche e le diverse realtà presenti sul territorio, d’individuare interventi e modalità con cui tutelare, valorizzare e proteggere tutela la risorsa ambientale, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio.

Il percorso verso il Contratto di fiume, che avviene su base volontaria, sarà ancora lungo. Nei prossimi mesi andranno costituiti gli organi necessari al suo funzionamento – un comitato tecnico-istituzionale, una segreteria tecnico-scientifica e l’assemblea del Contratto di fiume.

Nel bacino del Judrio, corso d’acqua che sgorga dalla zona del Colovrat e confluisce nel Torre in comune di Romans, sono presenti diversi punti d’interesse dal punto di vista paesaggistico, storico-culturale, turistico ed ecologico. L’attivazione del Contratto di fiume mira a mettere a sistema gli elementi del bacino, per rendere possibile la fruizione e la condivisione del complesso dei valori naturalistici, paesaggistici, storici e socioeconomici. Questo nell’ambito di un sistema di regole che integri più interessi.

Tra i primi obiettivi dell’iniziativa figurano il contenimento del rischio di esondazione, con l’attuazione di un primo programma di interventi – già iniziato – di sistemazione idraulica e risanamento delle acque; l’attestazione della qualità ambientale del corso d’acqua (in collaborazione con l’agenzia Arpa); l’attestazione della presenza di specie d’interesse ecologico e naturalistico; lo sviluppo turistico ecosostenibile e accessibile (promuovendo percorsi transfrontalieri) nonché la promozione di nuovi percorsi enogastronomici e naturalistici. (Luciano Lister)