Optično vlakno tudi v Učji_Fibra ottica anche a Uccea

Negli ultimi anni si parla molto di ridare vita alla nostra montagna, ma per concretizzare questo bel proposito bisogna intervenire ancora su molti fattori fondamentali, come accessibilità e servizi primari, anche perché vivere in montagna non è affatto facile, specie per chi abita da sempre in una grande città ed è abituato ad avere ogni comfort a portata di mano.

Ancora prima di questi aspetti, è però determinante il decentramento produttivo e occupazionale, da realizzare in questi luoghi anche attraverso strumenti telematici, che permettano di lavorare scambiando dati e informazioni in tempo reale alla propria sede di lavoro. Il telelavoro o lavoro in smart working, infatti, consiste in forme di lavoro svolto a distanza, ovvero al di fuori dell’azienda e degli altri luoghi in cui è di solito prestata l’attività lavorativa ma, al contempo, funzionalmente e strutturalmente collegate ad essa grazie a mezzi di comunicazione informatici.

In questo crede anche il Comune di Resia. Oltre che in buona parte della Val Resia, ora la fibra ottica ultraveloce di Open Fiber è disponibile anche nella frazione di Uccea/Učja, caratterizzata dalla presenza del vicino valico di confine con la Slovenia (comune di Bovec) e situata nell’omonima valle, che si trova per buona parte all’interno del Parco naturale delle Prealpi Giulie. Qui sono 30 le unità immobiliari connesse attraverso l’infrastruttura, che si sviluppa per oltre un chilometro.

«Prima di questo evento a Uccea – come spiega in un comunicato stampa la sindaca di Resia/Rezija, Anna Micelli – era quasi impossibile telefonare. La linea fissa saltava ad ogni temporale, visto che la rete telefonica è vetusta e non era possibile neanche chiamare con il cellulare, tenuto conto che non vi è copertura telefonica mobile, neanche per agganciare il 112, quindi per effettuare una chiamata di soccorso. In questo modo potremmo dare una risposta ad una necessità primaria per agevolare i residenti ma anche chi ama Uccea e ogni settimana la frequenta. Inoltre.è ora possibile pensare a progetti che possano, attraverso la presenza della fibra, aiutarci magari a far arrivare nuovi abitanti».

Anche la legge italiana aiuta chi va a vivere in montagna. Nel 1994, infatti, è stata promulgata la legge n. 97, “Nuove disposizioni per le zone montane”. Il legislatore ha previsto agevolazioni fiscali per chi decide di aprire un’attività in montagna, in comuni con meno di 1000 abitanti o centri abitati con meno di 500 abitanti. Grazie a questi strumenti Resia è al passo con i tempi, avendo da poco visto l’apertura di una nuova realtà produttiva, che ha creato diversi posti di lavoro e continua ad assumere lavoratori. (Sandro Quaglia)

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