»La vrata gialla« bo oživelo Brezje_«La vrata gialla» per Montemaggiore

Martina Moretti pred zavetiščem La vrata gialla v Brezjah/Martina Moretti davanti alla struttura La vrata gialla a Montemaggiore

Aria di novità per il centro sociale comunale di Montemaggiore/Brezje, che accoglie camminatori e turisti lungo il Cammino celeste e non solo. Il Comune di Taipana ha, infatti, affidato per sei anni la struttura alla giovane Martina Moretti, che ha 27 anni.

In qualche modo quello di Martina è un ritorno a Montemaggiore. Anche se la sua famiglia risiede nella zona di Pordenone, è originaria della frazione della Val Cornappo.

Il nome che Martina ha scelto per la struttura, La vrata gialla, riassume un po’ l’idea del progetto.

Martina pred rumenimi vratami/Martina davanti alla vrata-porta gialla

«Vrata in sloveno significa porta, e richiama il dialetto sloveno parlato a Montemaggiore, ma anche l’unico elemento architettonico che da quando l’edificio è sorto, negli anni Cinquanta, a oggi è sopravvissuto. Anche al terremoto del 1976. Si tratta di una porta, ora dipinta di giallo, che era presente già quando nell’edificio era attiva la scuola del paese». L’unione di una parola slovena a una italiana richiama anche il carattere del luogo, vicino al confine con la Slovenia, un po’ a metà strada tra Udine e Kobarid. La struttura, che negli ultimi due anni è rimasta attiva sul Cammino celeste grazie alla montemaggiorina Anita Tomasino, offre alcune camere singole e matrimoniali, un soppalco in cui dormire in molti, una cucina e servizi igienici. «Sarà accessibile da maggio a ottobre. Ovviamente è rivolta ai pellegrini del Cammino celeste, ma stiamo cercando di ampliare il giro. Nessun cuoco sarà presente regolarmente, ma se c’è necessità di preparare dei pasti, lo faremo, come è sempre stato negli anni scorsi», spiega Martina.

«Mi sono già messa in contatto con alcune realtà del territorio, ad esempio guide turistiche, per fare escursioni o camminate con tappa in questa casa, tra l’altro con piccole degustazioni in collaborazione con l’Azienda Zore di Alessia Berra, che produce formaggi di capra. Vorrei coinvolgere più persone possibile, anche attraverso eventi. Lo scopo che mi sono prefissata è quello di contribuire alla rinascita del paese».

In questo progetto Martina unisce diversi suoi interessi. «Frequento Montemaggiore da quando ero piccola e lo conosco abbastanza bene; sono maestra di sci e ho lavorato per diversi anni negli alberghi in segreteria. Il mio sogno è sempre stato quello di mettere insieme la passione per la montagna con questa attività, che mi piace molto. Tempo fa ho viaggiato per sei mesi in Sud America con lo zaino in spalla, da sola. Là ho frequentato vari ostelli. L’idea di condivisione mi piace molto. Vivendola in prima persona, mi ha fatto conoscere molte persone e vivere molte esperienze».

Al momento Martina, aiutata dalla sua famiglia e da alcuni abitanti, sta sistemando la struttura. Per accogliere al meglio i visitatori, infatti, sono necessari dei lavori all’impianto idrico, elettrico e di riscaldamento. A questo scopo è stata avviata una raccolta fondi, accessibile al link gofund.me/5baa351a

«Da quando ho iniziato a pubblicizzare La vrata gialla su Facebook e Instagram sono state molte le persone che mi hanno contattato, anche per inserire la struttura su giornali e siti escursionistici, quale punto di riferimento nella zona». Martina, che a causa della pandemia in inverno non ha potuto lavorare come maestra di sci, quest’estate dovrà lavorare per guadagnarsi da vivere; inizialmente, quindi, non sarà sempre presente a Montemaggiore. Ma ci sono già molte persone pronte ad aiutarla. «Per quest’estate ho già chiesto ad Anita Tomasino, alla mia famiglia e ad altre persone di darmi una mano ad accogliere i pellegrini in arrivo. Sperando che l’anno prossimo non ci sia più la pandemia, la prossima estate conto di essere sempre fisicamente qui».

Nel frattempo, a La vrata gialla Martina svilupperà altre iniziative. «Vorrei attrezzare una piccola ciclofficina per i ciclisti». Ma non solo. «Con alcuni abitanti, pensavamo di iniziare a pulire dei sentieri un po’ abbandonati, ma molto belli. L’idea è di riscoprire Montemaggiore». (Luciano Lister)

Pred kratkim je Občina Tipana dala v najem zavetišče v Brezjah, ki na Nebeški poti sprejema romarje in turiste. Za obdobje 6 leti bo nova upraviteljica Martina Moretti, ki je stara 27 let. Njena družina prebiva v okolici Pordenona, a ima korenine prav v Brezjah.

Novo ime, ki ga je Martina izbrala za zavetišče, je »La vrata gialla«. Ime nekako povzame zamisel, ki jo ima Martina o razvoju poslopja. »Vrata« je slovenska beseda, navezana tako na vaško slovensko narečje kot na stara vrata, ki so v poslopju vse od njegovega nastajanja. Italijanski pridevnik »gialla«, ki v slovenščini pomeni »rumena«, opisuje barvo vrat, a hkrati opozarja na posebnost kraja, saj se Brezje nahajajo nedaleč od bivše meje s Slovenijo, med Vidnom in Kobaridom. Zavetišče ponuja enoposteljne in dvoposteljne sobe, večjo sobo za skupine, kuhinjo in stranišče. Odprto bo od maja do oktobra. Po potrebi bodo poskrbeli tudi za hrano.

Martina, ki je po poklicu učiteljica smučanja in je delala tudi kot tajnica v hotelih, bi rada preko zavetišča oživela tudi Brezje. Tako načrtuje prireditve in dogodke, pri katerih naj bi zavetišče »La vrata gialla« sodelovalo z drugimi ponudniki, ustanovami in posamezniki.Na primer bi rada organizirala vodene pohode po okoliških stezah ali pokušnje v sodelovanju s Kmetijo Zore.

Iz delovnih razlogov Martina ne bo vedno v Brezjah med letošnjo sezono; pri upravljanju zavetišča ji bodo tako priskočili na pomoč tako družina, kot drugi domačini in Anita Tomasino, ki je v zadnjih dveh sezonah sprejela romarje.

Vedno s pomočjo družine in nekaterih domačinov, trenutno Martina zavetišče obnavlja. Da bi goste sprejeli na čim boljši način, je treba izpeljati nekaj nujnih posegov. V ta namen so organizirali zbiranje prostovoljnih prispevkov, sicer preko povezave gofund.me/5baa351a

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