“La riforma penalizza la montagna”_”Reforma zanemarja gorate predele”

Come gli altri comuni della Regione, anche Malborghetto-Valbruna/Naborjet-Ovčja vas si trova a fare i conti con l’arrivo delle Unioni territoriali intercomunali (Uti). Come gli altri comuni della Valcanale, anche, è di recente finito sotto i riflettori per l’arrivo dei profughi. A circa un anno dalle elezioni che hanno portato la sua lista «Un comune per tutti» alla guida dell’amministrazione, abbiamo intervistato il sindaco, Boris Preschern, sulle tematiche di più stretta attualità locale.
Cosa si prospetta per la Valcanale con la riforma delle autonomie locali?
«Che i comuni al di sotto dei tremila abitanti si ritrovino già dall’1 gennaio 2016 a dover unire alcuni servizi, cui poi ne dovranno seguire altri. Funzioni e servizi dei comuni di Valcanale e Canal del Ferro saranno uniti a quelli dei comuni del Gemonese (entro l’Uti Alto Friuli Orientale, ndr.); per gestire i servizi, Valcanale e Canal del Ferro potranno ottenere un proprio sub-ambito, ma senza rilevanza giuridica e politica. Anche le funzioni della Comunità montana, che sarà sopressa il 31 ottobre, passeranno in specie alle nuove Uti».
Come giudica questa soluzione?
«Noi sindaci di Valcanale e Canal del Ferro avevamo chiesto alla Regione un ambito autonomo: è difficile gestire i servizi in un ambito troppo grande e disomogeneo, specie in montagna. Gemona ha industria, presidi socio-sanitari, agricoltura; noi abbiamo turismo ed un territorio montano pari all’11 per cento dell’intera montagna della regione. Priorità e problemi sono diversi. Nel nuovo ente, inoltre, si deciderà a maggioranza con voto ponderale – meccanismo che penalizzerà proprio la montagna».
E nel caso specifico di Malborghetto-Valbruna/Naborjet-Ovčja vas?
«Il nostro è un Comune virtuoso e questa riforma non ci premia. Sarà difficile andare in meglio, non credo che enti pubblici troppo grandi possano funzionare bene. L’errore, che non credo sia dell’assessore Panontin, sta nell’aver voluto unire in un unico ente i servizi per almeno 30.000 abitanti in montagna. Troppo, ingestibile e costoso».
Anche la sua amministrazione intende aderire alla proposta di ricorso al Tar promossa dal sindaco di Tarvisio/Trbiž, Renato Carlantoni?
«La mia idea è che la riforma Panontin non sbagli nei contenuti: da un lato è giusto provare a unire alcune funzioni, specie quelle di maggior specializzazione. Organizzare in più comuni insieme una struttura piramidale efficiente per amministratori e cittadini è quasi un obbligo. Dall’altro, come già detto, il problema sta in unioni troppo grandi. Mi dicono di aspetti di incostituzionalità nella legge. Valuterò gli atti e poi decideremo con la Giunta».

L’INTERVISTA INTEGRALE NELL’EDIZIONE CARTACEA

Pogovor z županom občine Naborjet-Ovčja vas, Borisom Prešernom o reformi lokalni avtonomiji. »Reforma lokalnih uprav zanemarja gorate predele,« poudarja.

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