30 novembre 2018 / 30. november 2018

»Ko bi jaz zvonček bil« v Vatikanu
«Ko bi jaz zvonček bil» in Vaticano

Il coro Tantum ergo in piazza San Pietro

Nei giorni scorsi un altro coro valcanalese ha avuto l’occasione di esibirsi nella basilica di San Pietro in Vaticano. Dopo che nell’aprile di quest’anno vi aveva cantato il coro parrocchiale di Ugovizza/Ukve, stavolta è toccato al coro Tantum ergo di Camporosso/Žabnice.

«L’idea – spiega il direttore del coro, Andrea Zanier – è nata guardando su Youtube un video tra quelli legati alle numerose esibizioni di cori già avvenute in Vaticano». Sempre tramite i canali internet, quindi, Zanier ha verificato le modalità per poter cantare a Roma. Dopodiché ha proposto al coro di avventurarsi in questa gita, con l’idea di vivere un’emozione personale.

Il viaggio è durato due giorni. Il coro è partito dalla Valcanale nella tarda serata di venerdì 16, arrivando a Roma nella mattinata di sabato e prendendo alloggio nei pressi di San Pietro. Nel primo pomeriggio i partecipanti hanno visitato i Musei Vaticani, dopodiché, alle 16.30, sono stati accolti dall’organista della basilica di San Pietro, che ha permesso che il coro facesse una prova. Alle 17.00, quindi, è seguita la messa prefestiva del sabato, durante la quale il coro si è esibito.

Il coro durante la funzione

Il repertorio preparato dal coro Tantum ergo per l’occasione ha previsto prevalentemente brani in italiano di Marco Frisina – «Ti seguirò», «Cantate al Signore, Alleluja», «Aprite le porte a Cristo» e «Celebra il Signore » – ma anche un canto legato alla tradizione slovena (ancora viva e coltivata soprattutto a Ugovizza e Camporosso), «Ko bi jaz zvonček bil», di Franz Engelhart. Anche se in Vaticano poi non si è presentata l’occasione, di quest’ultimo brano il coro aveva preparato anche la versione in friulano. In serata, quindi, c’è stato un po’ di tempo per cenare tutti insieme e fare un giro di Roma.

Nella mattinata di domenica alcuni partecipanti sono andati a assistere alla Messa celebrata dal Papa nella ricorrenza della Giornata dei poveri, mentre altri sono andati a visitare un po’ la città, prima del rientro verso casa.

A cantare in Vaticano, oltre al direttore Zanier, si sono recate nove cantore, ma la formazione al completo conterebbe tredici elementi.

Va detto che il gruppo che si è spostato a Roma per l’occasione è stato più nutrito, con oltre una trentina di partecipanti, dal momento che alle cantore si sono uniti anche accompagnatori e anche alcuni partecipanti dalla zona di Gemona.

I membri del coro ringraziano tutti coloro che li hanno accompagnati in questo percorso che li ha portati a esibirsi a Roma e che ha portato a un riscontro positivo. In particolar modo il pensiero dei membri del coro va al defunto parroco di Camporosso, mons. Dionisio Mateucig, sotto il quale il coro Tantum ergo è nato e da cui è stato sempre incentivato a proseguire l’attività. Un ringraziamento va anche a don Claudio Bevilacqua per l’aiuto prestato nell’organizzazione della trasferta a Roma, in vista della quale si preparava da agosto. Il direttore Andrea Zanier, poi, esprime un ringraziamento a Giampaolo Plozner, suo maestro di musica per tanti anni, senza il quale non avrebbe potuto suonare l’organo.

Il coro Tantum ergo è un coro femminile, a cui a volte il maestro Zanier si unisce come voce solista. È nato una decina di anni fa nella Parrocchia di Camporosso, dove è attivo anche il coro parrocchiale di Camporosso, per accompagnare il canto delle Messe prefestive e vespertine. Negli anni ha assunto sempre maggiori impegni liturgici.

Dopo la morte di mons. Dionisio Mateucig e il venir meno della regolare celebrazione delle Messe, il coro ha visto l’ingresso di nuove voci provenienti non più solo da Camporosso e ha preso anche la strada del canto polifonico tradizionale ed extra-liturgico. (Luciano Lister)

Potem, ko se je aprila letos v Rimu mudil Cerkveni pevski zbor iz Ukev, je pri maši v baziliki Svetega Petra, ki so jo darovali v soboto, 17. novembra ob petih popoldne, sodeloval žabniški zbor Tantum ergo. Zborovodja Andrea Zanier je razložil, da so se za nastop v baziliki Svetega Petra pozanimali, da bi doživeli zasebno čustvo. Skupina tridesetih ljudi, ki jo je sestavljalo devet pevk z zborovodjem in nekaj spremljevalcev, je odpotovala v petek, 16. novembra, pozno zvečer. Naslednji dan si je najprej ogledala Vatikanske muzeje; ob štirih in pol popoldan jo je nato v baziliki Svetega Petra sprejel organist, da bi zbor Tantum ergo lahko vadil pred mašo. Sledila je peta maša, v okviru katere je zbor zapel pretežno v italijanščini, a vsekakor tudi v slovenščini, sicer s pesmijo avtorja Franza Engelharta »Ko bi jaz zvonček bil«. Zvečer je cela skupina šla na večerjo. Naslednji dan so se pred povratkom v Kanalsko dolino ali udeležili maše, ki jo je papež daroval v Vatikanu, ali so si malo ogledali Rim.

Zbor Tantum ergo je ženski pevski zbor, ki ga sestavlja 13 pevk. Včasih se jim kot solist pridruži tudi sam zborovodja Andrea Zanier. Zbor je nastal v Žabnicah pred približno desetimi leti, da bi sodeloval pri obredih v vaških cerkvah. Potem, ko je leta 2016 monsinjor Dionisio Mateucig žabniško skupnost zapustil za vedno, je nehalo vsakodnevno darovanje maš. Takrat je zbor, ki mu se je pridružilo nekaj pevk, širil svoj repertoar na druga področja.