Il futuro degli sloveni a Cividale_Prihodnost Slovencev v Čedadu

Domenica 31 maggio si voterà anche a Cividale. A contendersi lo scranno di primo cittadino ci sono tre candidati: il sindaco uscente Stefano Balloch, sostenuto da Lega Nord, Udc, Forza Cividale e Lista Balloch; Massimo Martina, sostenuto dalle liste Alternativa libera, Partito democratico, Cittadini per Massimo Martina sindaco e Rinascita; Michele Guastamacchia, sostenuto dal Partito liberale italiano.
Scorrendo le liste, è impossibile non notare che molti dei candidati hanno un cognome sloveno, segnale che la minoranza slovena è saldamente radicata anche nel territorio del Cividalese. Oltretutto va ricordato che dopo il riassetto delle autonomie locali previsto dalla Regione con ogni probabilità, le valli del Natisone verranno assorbite dal Cividalese. Abbiamo chiesto ai candidati sindaco come guardino al futuro della comunità slovena.

«La nostra amministrazione si impegnerà affinché Cividale dia spazio e sostegno alle associazioni culturali slovene che operao sul territorio nell’ottica di una condivisione reciproca di respiro europeo – ci ha detto Massimo Martina -. Particolare attenzione verrà dedicata al sostegno dei progetti tra le varie direzioni didattiche del territorio».

Con la nuova riforma delle autonomie locali, garantisce Martina, i comuni più piccoli non saranno penalizzati. «Supereremo i campanilismi per affrontare i problemi su una più ampia scala per fornire servizi migliori (polizia locale, servizi sociali, edilizia e servizi scolastici) e utilizzare al meglio le risorse del territorio. Noi baseremo la strategia dello sviluppo del territorio sull’elemento geografico aggregante delle persone che lo abitano: il Natisone. L’esperienza avviata di collaborazione di tutti i comuni nel parco fluviale è l’ossatura sulla quale si muoverà l’azione dei comuni che faranno parte dell’UTI: un’azione basata sulla difesa e soprattutto sulla valorizzazione dei beni ambientali, delle attività economiche (sia agricole che artigianali) dei beni storici e artistici. In questo Cividale e i comuni delle Valli del Natisone avranno un reciproco e sinergico vantaggio competitivo a cooperare, per unire le forze diversificando l’offerta a vantaggio di tutti i cittadini del territorio, assumendo un ruolo di traino anche per i comuni oltre confine e del medio Friuli».

Il sindaco uscente Balloch fa sapere che durante il suo mandato ha lanciato qualche segnale di collaborazione con la comunità slovena. Dal 2012 è aperto lo sportello linguistico presso il circolo Ivan Trinko a Cividale e sempre dal 2012 è possibile ottenere la carta di identità bilingue.
Nel 2013 nell’ambito della riforma sanitaria, che prevedeva una riduzione della gestione delle emergenze nell’ospedale di Cividale, Balloch, sostenuto dai sette sindaci delle valli dei Natisone e da Buttrio, Corno di Rosazzo Manzano Moimacco, Premariacco Prepotto Remanzacco, San Giovanni al Natisone Torreano, aveva lanciato un appello ai Comuni di Bovec, Tolmin e Kobarid, per una collaborazione anche in questo ambito.
Il Comune di Cividale è, inoltre, anche parte del progetto «Bimobis», che prevede la creazione di una pista ciclabile che passando nei comuni di San Pietro e Pulfero e dalla parte opposta, calcando il territorio di Corno, si ricongiungerà oltre confine a Tolmino, in Slovenia.
«Il nostro programma – ha risposto  invece Michele Guastamacchia – intende valorizzare le minoranze presenti nel Cividalese, in particolare quella slovena che è molto presente sul territorio. Mi piacerebbe organizzare un percorso culturale dedicato a questa realtà. All’interno della nostra compagine ci sarà una persona che sarà incaricata a mantenere i rapporti con le realtà ‘minori’ per capire quali siano le esigenze, in un’ottica di fratellanza tra le realtà presenti sul territorio».
Per quanto riguarda il riassetto delle autonomie locali, quindi, secondo Guastamacchia non c’è pericolo che le valli vengano penalizzate a favore dei grandi numeri. «La politica dei grandi numeri viene a cozzare con la mia visione. Le piccole realtà vanno valorizzate non solo per farle crescere, ma per la loro peculiarità. Le situazioni vanno quindi studiate caso per caso».
L’art. 8 (comma 4) della legge di tutela 38/2001 prevede che nelle città di Trieste, Gorizia e Cividale «le singole amministrazioni interessate istituiscano anche in forma consorziata, un ufficio rivolto ai cittadini ancorché residenti in territori in cui non è presente la minoranza slovena che intendono avvalersi, però dei suoi diritti».
Questa esigenza, quindi non è soddisfatta con lo sportello che il Comune di Cividale ha aperto nell’ambito del Circolo culturale Ivan Trinko. «Penso che questo dipenda solo dalla buona volontà di un sindaco e noi siamo qua per questo. L’applicazione di questa norma va vista soprattutto in un’ottica europea. Penso che le leggi vadano rispettate soprattutto da parte delle istituzioni».

V nediejo, 31. maja, v Čedadu bojo votali za novega šindaka in za novo kamunsko upravo. Spet kandidira dosedanji šindik Stefano Balloch, ki ga podperjajo Severna Liga, Naprej Čedad, Udc, se pravi sredinska stranka in lista, ki nosi njega ime. Za čeparno sredino kandidira Massimo Martina. Podperjajo ga liste demokratske stranke, »Alternativa libera«, »Rinascita« in lista pod njegovin imenam. Trečji kadidat je Michele Guastamacchia, ki ga podperja liberalna stranka.

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