
Quest’anno il Circolo culturale resiano Rozajanski dum, che è stato costituito su iniziativa di diversi operatori culturali locali nel 1983 per promuovere e valorizzare la cultura della Val Resia, ha organizzato due concerti invitando cori provenienti dalla Repubblica di Slovenia.
L’attività del Circolo è rivolta soprattutto all’aspetto linguistico e in merito, fin dall’inizio, collabora anche con studiosi e università. In tutti questi anni ha organizzato, tra l’altro, lezioni didattico illustrative sulla cultura resiana nelle scuole locali (elementare e media); ha organizzato e organizza corsi di ortografia e grammatica del resiano (che è un dialetto sloveno); cura la stampa di pubblicazioni e periodici; organizza mostre ed eventi culturali.
Il primo concerto si è svolto a Prato/ Ravanca sabato, 6 settembre, al centro culturale Ta rozajanska kultürska hïša. In quell’occasione si è esibito il coro di voci miste di Sežana, che si è fermato nella vallata tutto il giorno. Qui ha potuto visitare il santuario dedicato a Santa Maria Assunta, il centro visite del Parco naturale delle Prealpi Giulie, ora parte integrante della Riserva di Biosfera transfrontaliera delle Alpi Giulie, il Museo della gente della Val Resia e il Museo dell’arrotino a Stolvizza/Solbica.
Il secondo concerto si svolgerà, invece, domenica 21 settembre nella chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo a Stolvizza/Solbica, dove animerà anche la Messa delle 9.30, precedente l’esibizione canora.
L’idea dell’invito è sorta proprio in funzione della Messa che sarà celebrata dal parroco, don Alberto Zanier, in suffragio delle anime di tutti gli arrotini della Val Resia. Per questa occasione è stato invitato il coro di voci miste di Nova Gorica. Questo momento di incontro con gli amici che arriveranno dalla Slovenia si concluderà, dopo la visita ai musei, con un pranzo conviviale che sarà preparato dall’Associazione Vivistolvizza alla baita dell’A.N.A. – Gruppo Sella Buja in località Ladina/Ladïna, dove non mancheranno la musica e il ballo tradizionali. Entrambi gli eventi sono organizzati in collaborazione con la Destination management organization Turismo Benečija (attiva in seno all’Inštitut za slovensko kulturo/Istituto per la cultura slovena) e col Museo della gente della Val Resia/Muzeo od tih rozajanski judi.
Za pomoet wsën ti, ki so tëli bronit tö rozajonsko romoninjë, wžë tu-w lëto 1983 jüdi, ki so itadej skyrbali za to domoćo kultüro, ni so bili ǵali orë te rozajonski kultürski čirkolo Rozajanski dum.
Tu-w ise litah an jë naredil već wridne rači. An jë pomoel tu-w škuli wüčit kej od te rozajonske kultüre ano romoninja, an jë organizel ano an organizawa korse za se nawüčit pïšat, lajät anu pa gramatiko to rozajansko, an publikawa lïbrine, kolindrine ano šwöje, an organizawa kazanja ano drüe kultürske rëči. (Sandro Quaglia)








