Dom skupnosti za zdravje Benečanov _ Una Casa di comunità per la salute

Tempi stretti per la realizzazione della strategia per le aree interne, a cui le Valli del Natisone e del Torre accedono per la prima volta. In ballo ci sono ben 17 milioni di euro: 4 milioni vengono dallo Stato e dovranno essere impiegati per primi esclusivamente nei settori dei servizi sanitari, trasporti e istruzione. 13 milioni sono della Regione Friuli- Venezia Giulia e sono più liberi come destinazione.

Entro 6 mesi dovranno essere approvati i primi 44 progetti da realizzare con una spesa di circa 4 milioni di euro di fondi statali. Ecco perché sono iniziati senza indugi, nonostante il periodo estivo, gli incontri sul territorio per sensibilizzare e coinvolgere la popolazione e a coinvolgere i portatori di interesse per dare spunti e idee per combattere lo spopolamento e l’abbandono dei nostri borghi montani.

I primi appuntamenti hanno coinvolto San Pietro al Natisone (il 28 giugno), Savogna (29 giugno, anche per il comune di Drenchia), Taipana (il 4 luglio anche per il comune di Lusevera), Magnano in Riviera il 6 luglio e Attimis il 10 luglio. Ultimo appuntamento mercoledi, 12 luglio, alle ore 18, nell’ex scuola elementare di Nimis.

«Sono molto soddisfatto del primo incontro – evidenzia il sindaco di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli –. Nonostante fosse solo un appuntamento per informare la popolazione sulle caratteristiche di questo intervento, sono già emersi dei contenuti interessanti». Zufferli tiene in particolar modo ai temi della salute e della sanità e si dice convinto che andrà affrontato il tema della cosiddetta «Casa della comunità», un presidio sanitario che a fondovalle dovrebbe accogliere tutti i medici di medicina generale operanti nei comuni delle Valli del Natisone, supportati anche da mezzi diagnostici e dalla presenza saltuaria di altri specialisti.

«Poco importa se per la “Casa della comunità” si sceglierà San Pietro o San Leonardo – evidenzia Zufferli –, l’importante è che la popolazione possa appoggiarsi ad un presidio sanitario che può dare risposte ampie in termini di orari di apertura e competenze».

Il sindaco di Lusevera, Luca Paoloni, rilancia una proposta molto importante per i paesi più periferici in tema di sanità : «Credo vada finalmente introdotta anche da noi la figura dell’infermiere di comunità che può supportare il medico di base per molti interventi e seguire anche gli anziani vicini al loro domicilio».

Un punto di vista sostanzialmente condiviso da Tatiana Bragalini, sindaco di Savogna, secondo cui «si potrebbe trovare una forma agile per portare alcuni esami diagnostici meno complessi ma molto utilizzati al domicilio degli anziani con l’uso di un mezzo appositamente predisposto. Per la popolazione di mezza età vedrei invece un forte potenziamento della prevenzione delle più diffuse patologie».

«I professionisti incaricati dalla Regione sono super disponibili e questo è di buon auspicio per la redazione dei progetti – aggiunge Paoloni –. È emersa l’importanza del segnale telefonico cellulare per la sicurezza di queste aree, il ruolo fondamentale del turismo e un certo interesse anche per il sostegno alla filiera foresta/ legno come risorsa importante anche per la prevenzione del problema della caduta di alberi sulle strade, di cui potrebbero essere incaricate le aziende forestali del territorio. Va inoltre sviluppato il trasporto pubblico locale con maggiori collegamenti con i centri più grossi, come Udine e Tarcento». (Roberto Pensa)

V okviru terenskih srečanj z občani, de bi izdelali strategijo za obrobna območja v Benečiji, je prišel na dan sugestiven predlog po ustanovitvi «Doma skupnosti» v Špietru ali Svetem Lienartu. V njem bi delali vsi družinski zdravniki Nediških dolin in nudili tudi dodatne usluge pacientom. Iz strategije za takozvana Notranja območja so takoj na voljo štiri milijoni evrov. Na srečanjih so bile izpostavljene tudi potrebe na področju javnih prevozov in šolstva oziroma izobraževanja.

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