Coronavirus, come affrontarlo_Kako ravnati pred koronavirusom

Molte persone ci interpellano riguardo all’infezione da Coronavirus e ci chiedono di prendere posizione riguardo ad essa. Per non creare confusione, non crediamo sia utile prendere delle posizioni individuali ma bisogna avere una linea comune seguendo le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie regionali che trovate all’indirizzo https://www.protezionecivile.fvg.it/it/la-protezione-civile/eventi/informazione-coronavirus. Di seguito alcune note preparate dal dr. Mario Canciani basandosi sulle domande che gli vengono rivolte più spesso, e scritte per facilità di divulgazione cercando di eliminare il più possibile i termini medici:

  • Perché il coronavirus è così pericoloso? Perché è un virus animale, che il sistema immunitario umano non riconosce ancora bene, per cui presenta elevata contagiosità e mortalità. Da quello che sappiamo finora, su 100 contagi 80 non hanno alcun sintomo o solo sintomi lievi, 15 hanno sintomi respiratori tipo influenza, 5 hanno sintomi gravi (di questi il 3% muore in Cina e l’1% al di fuori di essa), 2 guariscono dopo essere stati ricoverati in reparti di rianimazione.
  • Perché tanta attenzione? Perché il virus è molto contagioso e i reparti di rianimazione potrebbero non essere sufficienti a curare i casi gravi.
  • Perché tanti casi in Italia rispetto agli altri Paesi europei? Perché in Italia si è deciso di eseguire i tamponi respiratori per la ricerca del virus in modo estensivo e quindi vengono scoperti più casi che in Francia o in Germania.
  • Perché è più colpito il Nord rispetto al Sud Italia?  Per la maggiore presenza della comunità cinese.
  • Che sintomi causa? I sintomi comuni dell’influenza (febbre, tosse, mal di gola, malessere generale, maggiore tendenza alla difficoltà respiratoria rispetto all’influenza) con una particolare evidenza della congiuntivite.
  • Come si trasmette? All’inizio dall’animale all’uomo, ora da uomo a uomo mediante le secrezioni respiratorie che escono parlando, tossendo o starnutendo, specie se si sta a meno di un metro di distanza. Le secrezioni possono rimanere infette sulle superfici per diverse ore.
  • Che rischi ci sono per i pazienti con malattie respiratorie? Essi presentano un maggior rischio, come in tutte le infezioni respiratorie, ma non è ancora quantificabile. A rischio sono anche i pazienti con malattie croniche e tumorali.
  • Come ci si protegge? Cercando di isolare i pazienti con sintomi sospetti (telefonare al 1500 se nelle ultime due settimane si hanno avuto contatti stretti con persone ammalate di Coronavirus o se si è stati in Cina), lavandosi spesso le mani, starnutendo in fazzoletti monouso o se non si è provvisti nel gomito piuttosto che sulle mani; disinfettarsi subito dopo.
  • Le mascherine servono? Sono utili per gli ammalati e andrebbero sostituite ogni 4 ore. Non è dimostrata una loro efficacia nelle persone non infette.
  • Ci sono particolari luoghi a rischio? I luoghi chiusi con molte persone e con scarso ricircolo d’aria sono maggiormente a rischio.
  • Ci sono particolari fasce d’età a rischio? Sembra che l’infezione colpisca di più gli anziani ma il basso numero di bambini potrebbe essere legato alle minori possibilità di contatto.
  • Ci sono delle cure adatte? Come per l’influenza, la terapia è sintomatica. Nei casi gravi vengono utilizzati dei farmaci antivirali i quali, anche se non specifici per il Coronavirus, concorrono ad una migliore eliminazione del virus.
  • In caso si sintomi sospetti cosa devo fare? Chiamare il numero regionale 1500 oppure il 112 e spiegare i sintomi, attendendo le indicazioni che vengono fornite. Non recarsi al pronto soccorso.

(www.associazionealpi.com)

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