Benečija, številke v turizmu naraščajo_Slavia, numeri del turismo in crescita

Sorride il turismo nelle Valli del Natisone nella stagione estiva 2023. I segnali positivi non mancano. C’è un incremento del 15% delle presenze nelle case vacanza che si affidano ad agenzie viaggi straniere per promuovere il loro incoming; anche l’albergo diffuso è in crescita, grazie a strategie web più efficaci. Cresce la fedeltà di chi in Benecia ci è stato, se ne è innamorato e torna regolarmente. E parliamo soprattutto di famiglie del Centro-Nord Europa. Dall’altra parte, però, il territorio non riesce a trovare la giusta visibilità sul mercato turistico internazionale e i B& B dove non c’è l’uso della cucina sono un po’ in difficoltà perché i turisti fanno fatica a trovare in loco una ristorazione diurna. E gli alberghi, fatta eccezione per i gruppi, si riempiono solo in concomitanza con i grandi eventi.

Questa, in sintesi, la situazione alla viglia di agosto, mese principe del turismo.

Molto bene vanno le case vacanza aderenti all’associazione «B& B e ospitalità nelle case del Friuli-V. G.», numerose nelle Valli del Natisone. I migliori risultati sono per chi si è rivolto ad agenzie straniere specializzate nel «turismo lento», spiega Rosina Vogrig, referente locale dell’associazione e, a sua volta gestore di «Casa Lienartova» a Seuza. «I turisti sono soddisfatti e vivono con entusiasmo la vacanza in Benecia – spiega Vogrig – . Sta a noi albergatori indirizzarli sul territorio a scoprire le Valli e l’intera Regione Friuli-V. G».

Sorride anche l’albergo diffuso Valli del Natisone. «Le nostre case sono piene a luglio e agosto – evidenzia la presidente Marzia Ursic – . Gli ospiti sono contenti dell’accoglienza, ci riempiono di complimenti per le nostre case, per le vedute e i panorami. Chiedono molto bici e canoa e sono sempre contenti delle attività che svolgono sul nostro territorio». Cresce anche il numero di valligiani che offrono case e stanze all’albergo diffuso.

Situazione più in chiaroscuro per l’hotel «Natisone» di Tiglio (comune di San Pietro al Natisone), realtà storica del turismo valligiano, attiva da ben 55 anni.

«Quando c’è qualche evento, come il Rally del Friuli Orientale, o la Cividale-Castelmonte o le gare di go kart al circuito di Clenia, le stanze si riempiono – evidenzia la titolare, Teresa Marginai –. Stiamo lavorando molto bene, sin dalla primavera, con i gruppi organizzati. Ospiti singoli per adesso molto pochi. Quelli passano e proseguono per la Slovenia. Non ci mancherebbe nulla, ma non siamo organizzati bene come loro e abbiamo meno appeal». L’albergatrice punta il dito, ad esempio, contro la scarsa apertura al pubblico delle Grotte di San Giovanni d’Antro, attualmente visitabili solo previo appuntamento. «Il weekend almeno dovrebbero essere aperte – sostiene Marginai – in passato lo erano e questo generava movimento».

Un problema è anche la rarefazione degli esercizi commerciali e della ristorazione, specie diurna e non solo serale. «Anche noi abbiamo dovuto chiudere la pizzeria – spiega Marginai – non perché non andasse bene ma a causa delle restrizioni provocate dal Covid. A furia di chiudere in molti paesi non c’è più nulla».

Questo è un tema fondamentale per i bed& breakfast e per le case vacanza dove l’ospite deve fare la spesa per conto suo. «Si potrebbe creare un servizio di spesa a domicilio, come è stato fatto in altri luoghi – evidenzia Rosina Vogrig –. Va anche detto che raramente l’ospite straniero si lamenta delle distanze per raggiungere i supermercati a fondovalle, è piu facile avvenga col cliente italiano». (Roberto Pensa)

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