3 Febbraio 2024 / 3. februar 2024

»Benečija 2028« s polno paro
«Benecia 2028» avanti tutta

Inštitut za slovensko kulturo peje naprej projekt turističnega arzvoja, ki ga je podjetje Sontius Janka Humarja vedielalo znotra vičlietnega projeka za arzvoj in koordinacijo turistične ponudbe na teritoriju. Projekt objema vse kamune Nediških dolin, Karnajske in Terske doline, Rezijo in gorska območja kamunu Tovorjana, Fojda, Neme, Ahten in Prapotno in je part buj šarokega projekta za turistični arzvoj gorskega teritorija, ki ga peje naprej Promoturismo FVG. Logotip projekta, portal na internetu in kakuo gre naprej dielo so predstavili v pandiejak, 29. ženarja, v sali kulturnega društva Svet Lienart v Gorenji Miersi. Zbralo se je zaries puno šindiku in turističnih dielucu. Naj omenimo le domačega šindika Antoania Comugnara, ki je tudi predsednik skupnosti Nediža in Ter. Bla sta tudi regionalna konsiljerja Marko Pisani in Simona Liguori. Projekt Benečija 2023-2028 predstavlja konkreteno parložnost, de bi bla Benečija poznana turistična destinacija, kjer naj trajnostni turizem varje nje identiteto in daje ljudem nove možnosti razvoja v sodelovanju z vsemi ustanovami in dejavniki v telim prestoru. Na sprečanju v Gorenji Miersi, kakor na tistim za slovenske organizacije, ki je bluo 24. ženarja, v kulturnem domu v Špietru, je paršu na dan velik optimizem, sa’ se zdi, de reči grejo naprej po pravi poti.

Il Progetto di sviluppo turistico Benecia 2028 va avanti a pieno ritmo ed è arrivato a un punto cruciale. Nei mesi scorsi la Dmo Turismo Benečija (una struttura operativa dedicata al progetto all’interno dell’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone) ha lavorato sodo per mettere le fondamenta di una nuova era del turismo nelle Valli del Natisone e del Torre e in Val Resia.
Tutte le importanti novità sono state illustrate in un incontro tenutosi lunedì, 29 luglio, nella sala del Circolo culturale a Merso di Sopra. L’appuntamento era soprattutto rivolto agli amministratori pubblici, per creare quell’unità di intenti necessaria per affrontare in maniera vincente la sfida del turismo. Erano presenti numerosi sindaci o loro delegati dei 15 comuni interessati, il presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre, Antonio Comugnaro, il presidente del Torre Natisone Gal, Mauro Veneto, i consiglieri regionali Simona Liguori e Marko Pisani nonché numerosi operatori turistici che stanno seguendo con interesse il progetto dell’Istituto per la cultura slovena.
Dal punto di vista materiale, il risultato più eclatante del lavoro finora conseguito dalla équipe guidata da Sandro Quaglia è la realizzazione del logo e del sito internet ( www.benecija. eu)che costituirà un vero e proprio portale per l’accesso alle risorse turistiche e culturali della Benecia, con tutti gli strumenti per prenotare pernottamenti, pasti e organizzare il soggiorno, per conoscere sentieri e itinerari cicloturistici, punti di interesse dal punto di vista storico, artistico e naturalistico. Sono stati coinvolti oltre 400 portatori di interesse (albergatori, ristoratori, imprenditori turistici e agricoli, associazioni culturali). Ci sono anche gli eventi del territorio, importanti per destagionalizzare una afflusso turistico di chi pernotta nella Slavia che attualmente si concentra quasi esclusivamente d’estate. Tutto è realizzato in 4 lingue (italiano, inglese, tedesco e sloveno), quelle più usate nei bacini di attrazione più interessante per il nostro turismo. Realizzata anche una cartina riassuntiva delle risorse del territorio che valorizza tutte le porte d’ingresso alla Benecia (da Cividale a Bovec, Kobarid e Tolmin, da Gorizia/ Nova Gorica a Tarvisio. Ma ancora più imponente è stato il lavoro immateriale di contatti e relazioni che una molteplicità di soggetti esterni alla Slavia e che si tradurranno nella proposta di appositi pacchetti su diversi mercati turistici italiani e stranieri. Contatti sviluppati, ad esempio, con diverse agenzie viaggi europee, con l’associazione nazionale degli alpinisti tedeschi. Il progetto Benecia 2028 è entrato anche nel Gect di Gorizia/Nova Gorica e rientrerà nel programma della capitale della cultura europea 2025.
Si lavora anche ad un obiettivo fondamentale per il turismo in Benecia: l’aumento dei posti letto in alberghi, B& B, case vacanza ecc…. Un percorso non facile e non breve, che dovrà coinvolgere sicuramente le Comunità di montagna, i Gal e la Regione. Un segnale molto positivo in questo senso è che il finanziamento per il progetto «Benecia 2028», attinto dalla legge di tutela della minoranza slovena, è stato prorogato per un altro triennio.
Roberto Pensa