A Cornappo croce fatta per amore

 
 
Un'artistica croce in ferro battuto campeggia sulla facciata della chiesa di Cornappo, simbolo religioso, ovviamente, ma anche testimonianza di attaccamento alle proprie origini. È stata forgiata da Roger Vohl, residente a Thionville, in Francia, marito di Giannina Tomasino, originaria di Cornappo. In un italiano stentato, Roger spiega che ha inteso siglare il suo amore per la moglie, lasciandone testimonianza nel suo paese di nascita. Giannina, peraltro, lasciò Cornappo all'età di 11 anni, trasferendosi in Francia, dove il papà Cesare lavorò come minatore a Hetange Grande. Frequentò le scuole francesi e l'università, dove si laureò in lettere per poi divenire insegnante di francese alle superiori. Ha sempre mantenuto un legame viscerale con la sua terra di origine, dove torna ad ogni occasione. Le è rimasto nel cuore anche il po našen, il dialetto sloveno del luogo, e confessa candidamente che «nei momenti difficili della mia vita, quando dovevo riprendermi da qualche contrattempo, l'ho sempre fatto parlandomi e spronandomi nella mia parlata, che non potrò mai dimenticare perché contiene i valori e i colori della mia Karnahta e il fascino della mia infanzia».

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